25 aprile ipocrita: la lista | fategli ciao al corteo…

ricordo a troppi concittadini imbesuiti e mona, che il recente decreto convertito in legge dal Senato in data 12 aprile 2017, alla seduta n.807:

“Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”

detto “Decreto Minniti”, contenente norme liberticide come il “daspo urbano“, la trasformazione dei sindaci in “gendarmi” o “sceriffi”, la trasformazione del concetto di “flagranza di reato” in un’elastica e vaga accezione che consente arresti anche dopo la consumazione del reato, le aggravanti per occupazione di infrastrutture a scopo di protesta, e altre porcherie lesive della libertà di riunirsi e protestare del Popolo, con la scusa della pur vera emergenza-immigrazione, è stato votato su fiducia dai seguenti Senatori [fonte: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=17&id=1013379]:

Aiello, Albano, Albertini, Amati, Angioni, Anitori, Astorre

Battista, Berger, Bianco, Bianconi, Bonaiuti, Borioli, Broglia, Bubbico, Buemi

Caleo, Cantini, Capacchione, Cardinali, Cassano, Cattaneo, Chiavaroli, Chiti, Cirinnà, Cociancich, Collina, Colucci, Corsini, Cucca

D’Adda, Dalla Tor, Dalla Zuanna, D’Ascola, De Biasi, De Poli, Del Barba, Della Vedova, Di Giacomo, Di Giorgi, D’Onghia

Esposito Giuseppe, Esposito Stefano

Fabbri, Fasiolo, Fattorini, Favero, Fedeli, Ferrara Elena, Filippi, Filippin, Finocchiaro, Fissore, Formigoni, Fornaro, Fravezzi

Gatti, Gentile, Giacobbe, Giannini, Ginetti, Gotor, Granaiola, Gualdani, Guerra, Guerrieri Paleotti

Ichino, Idem

Lai, Laniece, Lanzillotta, Latorre, Lepri, Lo Giudice, Longo Fausto Guilherme, Lucherini, Lumia

Manassero, Mancuso, Maran, Marcucci, Marinello, Marino Luigi, Martini, Mattesini, Maturani, Micheloni, Migliavacca, Minniti, Mirabelli, Morgoni, Moscardelli, Mucchetti

Naccarato, Nencini

Olivero, Orrù

Padua, Pagano, Pagliari, Panizza, Parente, Pegorer, Pezzopane, Pignedoli, Pizzetti, Puglisi, Puppato

Ranucci, Ricchiuti, Romano, Rossi Gianluca, Rossi Luciano, Russo, Ruta

Saggese, Sangalli, Santini, Scalia, Silvestro, Sollo, Sonego, Spilabotte, Sposetti, Susta

Tomaselli, Tonini, Torrisi, Tronti, Turano

Vaccari, Valdinosi, Valentini, Vattuone, Verducci, Vicari, Viceconte

Zanda, Zanoni, Zavoli, Zeller.

almeno voi fategli “ciao” con la manina quando questi senatori liberali solo a parole saranno alle ipocrite e vergognose celebrazioni del 25 aprile. hanno appena approvato provvedimenti simili a quelli fascisti, con la differenza che almeno i fascisti coerentemente non hanno mai detto di amare le libertà civili e lo stato liberale borghese! qui oltre alla libertà negata siamo all’ipocrisia più turpe, oscena.

io ovviamente non festeggio, come sempre.

unpoAsiamovie | politicamente scorretta bollywood

Un po’ Asia movie.

Unpo(litically correct) Asia movie

leggetela come volete.

io qui mi limito a fare una piana riflessione su cinema e ideologia, e ovviamente un bel confronto con quello che succede in India e nei crescenti mercati blockbuster asiatici a confronto con le produzioni di Hollywood e d’Europa.

qui – il film si intitola Bahubali, mi par di capire un megakolossal indiano del regista S. S. Rajamouli – par di vedere una battaglia in cui, detta molto schiettamente:

un esercito di indoeuropei “ariani” massacra un’orda di nemici dai tratti marcatamente negroidi. certo, i “buoni” non saranno la «bionda bestia ariana» descritta in negativo dalla filmografia di Visconti o in positivo dalla Riefenstahl, ma si vede decisamente roba che da noi e in America è severamente vietata non già da girarsi e proporre a un pubblico pagante, ma anche solo da pensare come soggetto/sceneggiatura!

mentre il cinema europeo e occidentale (quindi Americano/Hollywoodiano) va in crisi nera se un qualsiasi gruppo x per i diritti civili lamenta micro decrementi nella quota spettante alla minoranza etnica oppressa in cast, o se il nero/afroamericano/asiatico/amerindo/gay di turno non è rappresentato come “buono” ex necesse, vittima per definizione e quindi bisognoso di riparazione espiatoria filmografica, in India migliaia di persone pagano per vedere una massa di “neri” massacrata pure malamente da nerboruti eroi nazionali hindi.

insomma, mentre Europa e America si flagellano e si autocensurano sempre più amaramente secondo comando della santa inquisizione liberalpoliticamentecorretta, il cinema di Bollywood se ne batte lietamente il cazzo. siccome l’Asia dominerà mercati e mondo a venire, io reputo utile sottoporre a riflessione questa piana e schietta constatazione di contenuto e di intenti che segna un divario ancora più netto fra gli immaginari del pianeta.

tutto questo almeno a vedere l’effetto che fa, anche al loro botteghino.

Trattati e culo | Lettera aperta al Dott. Mario Draghi

Gentile Dott. Draghi,

in riferimento alle Sue parole, quali riportate nell’articolo in link (http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/06/euro-draghi-la-moneta-unica-e-irrevocabile-la-questione-delluscita-non-e-contemplata-dal-trattato/3371615/ ) mi premeva informarLa che, qualora un trattato comporti povertà, miseria, disperazione, suicidio, pensionati che frugano nei cassonetti, e impoverimento nazionale, io come uomo e cittadino con simili trattati mi ci pulisco il culo. Farò naturalmente in modo che questa presa di coscienza e azione si traduca in prassi presso i miei concittadini.

Cordialmente Suo.

 

Prof. Furio DETTI

(seguono indirizzo e contatti)

DC Comics Italia: supereroi nel fango delle slot

Via Twitter mi è giunta questa pubblicità.

Non ci volevo credere.

Sapere che la DC Comics – o chi per loro, quale detentore dei diritti, in Italia – abbia concesso i volti dei nostri amati supereroi per pubblicizzare la piaga del gioco d’azzardo è cosa che fa a super-cazzotti con l’immaginario delle nostre amate “nuvolette”. Parlandoci chiaro, a Gotham City o a Metropolis, sarebbe più facile incontrare i criminali in certi ambienti, che non sono il massimo della limpidezza. Per tacere del fatto che anche nel mondo “vero” intorno al gioco d’azzardo legale gravita una fauna umana molto disonorevole e  spesso incombe l’ombra dell’interesse criminale. Per tacere delle migliaia di persone rovinate da una patologia e da un’abitudine insana.

Che figura di merda per la faccia di Superman e Batman. I disegnatori che fanno, che dicono gli artisti? Sono d’accordo?

O per qualche soldo di pubblicità si vendono anche gli eroi?

Miglioramenti | Fedeli al Futuro

Ascoltatela bene questa incolta. Perché è il futuro.

Oggi: niente bocciature alla primaria. Nel 2025 diranno “Niente bocciature alla secondaria inferiore”. Nel 2045 “Niente bocciature al Liceo” e nel 2055 “Tutti laureati con 110 e lode anche se sono stati a fumarsi la Giamaica in canne al cesso.” I risultati arriveranno senza dubbio. Già ora il ministro è quel che è. Lasciamoli lavorare ci sta che fra 30 anni avremo il cavernicolo Oetzi come vertice della scuola pubblica. In fin dei conti, forse, aveva scoperto come grattarsi il sedere con due pietre. Se non sarà qualificato lui?

immigrati IS the word | immigrati è la parola

si annuncia molto fermamente e serenamente che qui la neolingua orwelliana del cretinismo mondialista non è di casa, non è benvenuta né tantomeno tollerata, e che in tutti i miei articoli e saggi, o lavori, o pubblicazioni, per indicare le masse di persone che transitano illegalmente da una frontiera all’altra userò la parola corretta:

IMMIGRATI

migranti sono gli animali. che migrano, appunto, “com’esuli pensieri nel vespero”.

dalla fogna alla gogna | docenza, infanzia, giochi e una lezione di realismo per chi insegna

a Siena un asilo fa giocare i bambini nudi con la schiuma. Apriti cielo: gli sciacalli della politica scatenano la furia social dei web-genitori.

qui l’articolo: http://sienanews.it/in-evidenza/il-re-e-nudo-non-i-bambini/

qui di seguito le mie considerazioni essenziali:

Dalla fogna (social) alla gogna (giudiziaria)… il perché.
Innanzi tutto la mia solidarietà, non solo di collega ma anche di uomo, va alle operatrici e insegnanti dell’asilo Monumento; sono troppo esperto del mondo per non immaginare che mai e poi mai dei professionisti del settore avrebbero innescato situazioni anche solo lontanamente ambigue e censurabili. Con dei bambini poi!!!!
Detto questo il mio umile parere è che stante il contesto in cui operano le insegnanti hanno commesso un solo errore: si sono fidate della società che stava loro intorno. Purtroppo ogni questione di pubblico interesse viene prima deferita al tribunale dei social media e della politica: una fogna. Fogna. Lo ripeto: fogna. Una fogna così zeppa di odio e risentimento, aggressività e voglia di linciaggio che qualsiasi faccenda diventa opportunità per lo sciacallaggio della malapolitica, del giornalismo, e manna dal cielo per l’idiozia conclamata. La società è sempre pronta a scannare il prossimo. I politici non vedono l’ora di cavalcare gli scandali (altrui) per far spesso dimenticare i propri. Il clima è così marcio che trattandosi di bambini un docente non può che mettere in pratica una regola d’oro: niente attività fisiche, vestiti abbottonati al colletto, meglio se come nell’Ottocento, alla larga da qualsiasi occasione di contatto corporeo. Seduti in classe e zitti. Non si rischia nulla e soprattutto non vale mai la pena rischiare per questo pubblico e queste persone: pronte a scannarti in piazza e in tribunale per niente. La scuola è noiosa? L’avete voluta così. Tenetevela. Rischiare qualcosa di anticonvenzionale, corporeo e fuori dagli schemi è solo la ricetta per finire alla gogna, perdere la reputazione, il lavoro futuro e perdere uno stipendio, ancorché miserabile. Chi non fa non sbaglia. Una lezione che purtroppo troppi docenti imparano ancora sulla propria pelle, quando non finiscono in tribunale, dati in pasto a un popolo incivile e rabbioso.

gli insetti NON sono animali, ce lo dice l’ISZVe | competenza e controlli nell’Italietta del 2017

apriamo l’anno nuovo con una chicca, che ci rivela pienamente il grado di preparazione e di competenza delle “istituzioni” scientifiche italiane preposte oltretutto alla nostra sicurezza.

per chi non lo sapesse, l’ISZVe si proclama – cito dal loro stesso sito:

«un centro a indirizzo scientifico-sperimentale di supporto alla zootecnia del territorio.»

e si dice “competente” nel:

  • garantire servizi diagnostici specializzati su animali;

  • effettuare controlli analitici sugli alimenti;

  • effettuare diagnosi per il controllo ufficiale di allevamenti e prodotti alimentari;

  • realizzare piani di sorveglianza epidemiologica, controllo ed eradicazione per prevenire la diffusione di malattie;

  • svolgere progetti di ricerca scientifica negli ambiti della medicina veterinaria e della sicurezza alimentare;

  • progettare attività di formazione per gli operatori del settore veterinario e alimentare;

  • realizzare attività di comunicazione scientifica, in particolare riguardo i rischi sanitari legati al contatto con gli animali e al consumo di alimenti;

  • promuovere il benessere animale all’interno del mondo produttivo, della ricerca scientifica biomedica e della società in generale.

e ci rassicura che:

«Ottant’anni dopo, la promozione della salute pubblica e della sanità animale rappresentano ancora i nostri valori portanti. Allo stesso tempo, se gli obiettivi della ricerca scientifica e della salute pubblica mondiale oggi sono alla nostra portata, è solo grazie al lavoro di una grande squadra che, giorno dopo giorno, con impegno e passione straordinari, sta costruendo un futuro di innovazione, qualità, conoscenza e competenza scientifica in grado di fare la differenza a livello globale.»

bene. questo è quello che dicono di loro.

ora veniamo all’incredibile scoperta dei nostri “esperti”.

l’articolo “scientifico” in oggetto è vecchio esattamente di un anno – allora si era in pieno “post-orgasmo” da Expo con tutte le urgenze “politiche” da assecondare – ma resta comunque valido come spunto anche per questi tristi tempi di decadenza politica,  morale (e ovviamente anche accademica!).

Insetti, il cibo del futuro tra rischi alimentari e aspetti nutrizionali

vi rinvio per il contenuto completo al testo e alla fonte, qui mi preme riassumere che l’articolo – con tanto di bibliografia scientifica, e quindi da ritenersi almeno nei loro intenti un articolo accademico, non di spiccia e banale divulgazione – esplora lo stato dell’arte della dieta insettivora e delle ipotesi di studio sul ricorso agli insetti come alimento. Si inizia descrivendo lo scenario alimentare globale futuribile; si passa quindi all’esame della normativa UE sulla produzione, commercializzazione e consumo di insetti a scopo alimentare umano; si esplorano – forse in modo troppo generico e vago – le iniziative condotte all’estero (USA specialmente); si ricorda e si qualifica l’avversione europea a una dieta insettivora come “pregiudizio” [ndr: non direi che comunque anche altrove, come per es. con il cittadino USA medio, si esulti nel trovarsi piattole al posto della classica bistecca]; si enunciano i vantaggi dell’efficienza di conversione nutrizionale in termini di risorse (proteine ricavate a fronte del consumo di cibo per l’insetto); si enumerano alcune delle specie commestibili [ndr sì anche le mosche, quelle che passeggiano sulla merda…] da commercializzare e introdurre in Europa; si arriva alla parte saliente – quella di “competenza” dell’istituto – in cui si rinvia a documentazione scientifica fra cui un “white paper” sul trattamento e sulle precauzioni igienico-sanitarie da adottare in caso di allevamento di insetti a scopo nutrizionale umano.

e qui spunta quello che ci interessa [ndr il rosso è mio]:

«Nonostante il crescente entusiasmo, rimangono numerosi punti interrogativi che riguardano principalmente i rischi, le capacità produttive degli allevamenti e l’impatto ambientale. Non ultimo, anche il reale interesse dei consumatori circa il possibile consumo abituale di insetti in sostituzione della carne.»

ora, la lingua non è ambigua, almeno in questo caso: “sostituire” significa prendere qualcosa di diverso al posto di qualcos’altro.  quindi per l’iszve gli insetti non sarebbero “carne”, dato che vanno a sostituirla in quanto tale, in quanto carne.

più avanti l’articolo prosegue, con la “valutazione dei rischi alimentari” dell’allevamento di insetti a scopo alimentare umano, e sin qui niente di che. si parla poi di sicurezza da contaminazione biologica degli allevamenti [ndr un intero paragrafo con una striminzita riga di richiamo al “benessere” degli insetti usati dall’uomo – che tenerezza!]

l’interesse ritorna quando l’articolo verte su “Ambiente e sosteniblità”, qui si torna a affermare senza problemi che [ndr il rosso è sempre mio]:

«La sostenibilità della produzione di insetti sembra essere il punto di forza di questo settore. La necessità di diversificare la dieta e di ridurre il consumo di carni è nota e risponde a ragioni di aumentata domanda, di impatto ambientale ed etiche.»

sull’etica basta ricordare che il rifiuto animalista di nutrirsi di animali e persino di evitarne lo sfruttamento comprende per l’appunto tutti gli animali, insetti inclusi.

MA NON È QUI CHE CASCA L’ASINO

L’ASINO CASCA A MONTE, QUANDO si definisce come “non carne”  l’insetto – e l’ISZVe lo fa parlando chiaramente di sostituzione e alternativa alla carne – perché, cito stavolta dal dizionario Treccani.it:

«carne s. f. [lat. caro carnis, affine al gr. κείρω «tagliare»]. – 1. Parte muscolare del corpo dell’uomo e degli animali.»

«uomo e animali.», avete letto bene: uomo e animali.

se l’ISZVe non qualifica e cataloga gli insetti come “carne”, e non lo fa, come si evince chiaramente dalle citazioni dell’articolo scientifico qui fedelmente riportate, dobbiamo chiaramente e senza scampo logico dedurne che per l’ISZVe gli insetti, non essendo “carne”, non sono animali.

peccato che, non dico dei ricercatori universitari, ma ogni studentello delle medie sa che gli Insetti appartengono al regno ANIMALE, dominio Eucarioti, regno Animali.

come ex-docente universitario e come docente di scuola io boccerei, almeno in biologia, un allievo che non includa gli insetti nel regno giusto. sarebbe proprio dimostrare di non conoscere nemmeno l’ABC essenziale del mestiere. lasciando pure stare l’etica animalista, cosa di cui i signori non sono tenuti per professione a essere competenti e consapevoli.

figuratevi quelli che sono all’ISZVe! io qualche domanda seriamente preoccupata, signori miei lettori, me la farei, considerato che a questi “esperti” si attribuisce un ruolo di controllo, verifica e tutela di quello che ci ficchiamo in bocca.