cazzari | per me potete stoppare

di solito considero con fastidio i fenomeni di cordoglio per dei personaggi virtuali. credo infatti che il senso migliore di un'opera stia proprio nella capacità di concludere una storia quando "la si tira troppo per le lunghe". questo include anche la capacità e il coraggio di ammazzare un personaggio.

stavolta mi sento di fare un'eccezione: se pensate di salvare i Griffin dalla caduta di ascolti dall'inizio della serie (da 11 milioni di inizio serie a 4,8 milioni) ammazzando uno dei personaggi migliori, vi auguro di finire dimenticati rapidamente. per me potete stoppare.

il cane Brian era l'unico membro intelligente e brillante della famiglia e in coppia con Stewie era un fenomeno. evidentemente pensate che la racchiaggine di Meg e l'insulsaggine di Chris bastino a salvare il "cast". beh, non funzionerà. uccidere Brian è stata l'idea più cretina che abbia mai attraversato il cervello dei vostri sceneggiatori. se di idea si può parlare, e magari pure di cervello.

coglioni. imbecilli. falliti. anzi: "grancazzari" come direbbe il grande cane bianco alcolizzato.

Calendario compiti di selezione Teatreuropeo

come da commento della Professoressa Paciscopi, rilanciamo qui l'avviso sul blog e in pagina progetto.

È uscito il calendario dei compiti di selezione in Lingua Francese per il Laboratorio Teatreuropeo

come segue:

Terza A e terza B terza E

giovedì 25 novembre a classi parallele aula mensa

martedì 26 novembre

 

È ammesso l'uso del vocabolario.

i vincitori saranno comunicati dopo una settimana. Solo questi si dovranno preparare per l'orale in lingua. 

I link di riferimento sono quelli che trovate su questo sito.

 

faccio un salto dagli skin…

…a vedere se trovo qualcosa di più comunista.

se tanto mi dà tanto, ci sta benissimo che a casa del Veneto Fronte Skinhead ci sia roba più comunista di quello che scrive il "kompagno" (o ex-tale) Carlo Rognoni su quel foglio di cui, ritengo personalmente, persino la polvere sulla tomba di Gramsci si vergognerebbe a morte di apparire. e Rognoni parla da ex-compagno e sedicente uomo "di sinistra"

http://www.unita.it/italia/no-tav-poliziotto-che-delusione-br-in-quel-bacio-c-e-solo-odio-1.534175

Carlo Rognoni non vede per esempio la molestia sessuale e le botte inferte dalla polizia a una ragazza. che glie ne fotte! anzi se solo ci si azzarda a manifestare rabbia, risentimento, e sì, è sicuro, odio, odio! per le sevizie e le angherie subite, a questi livelli così sordidi e infami, ripeto così sordidi e infami, da qualsiasi parte le si guardi (tanto dalla parte di un burbanzoso, iperprotetto, ipercoccolato, tracotante, ipernutrito parlamentare, quanto dalla miserabile e smerdatissima condizione di semplce cittadino impotente di serie z), il Rognoni sventola il ditino – che ci rammenta olfattive analogie decisamente caratterizzate – in aria, come una bandierina livorosetta e scatta la ramanzina: "Si è persa un'occasione!"

si-è-per-sa-un'-oc-ca-sio-ne

esticazzi!?! e sti gran cazzissimi farciti!

senza contare che mi aspetterei – se quel Carlo Rognoni che scrive sull'Unità è lo stesso che fu "parlamentare onorevole" per l'Ulivo – di fronte a un'accusa di molestie da parte delle forze dell'ordine un'inchiesta …sulle forze dell'ordine. non la partaccina agli aggrediti!

Rognoni parla di "occasione perduta" io domando solo al signor Rognoni quale occasione?

quale occasione, Rognoni, quale?

l'occasione di farsi rompere il culo da uno stato al servizio degli appalti e dello scempio? l'occasione di farsi randellare sorridendo in caserma? l'occasione di farsi umiliare e sputare e insozzare, cantando? l'occasione di lasciar devastare l'ambiente e la tua terra per profitto? l'occasione di far lavorare serene le ecomafie? l'occasione di tacere mentre si impone con la violenza la prepotenza del profitto e del mercato? l'occasione di assistere alla viltà criminale di un sistema di cose che precarizza, umilia, schianta, offende, sfrutta, deruba, insozza e criminalizza innocui innocenti mentre manda assolti fior di farabutti?

abbiamo capito Rognoni, s'è capito.

s'è capito da che parte sta la gente come lei e quelli come noi. se glie lo dice uno come me, che di sinistra, alternativo, antagonista e libertario non lo è mai stato, lei ci ha la sicurezza blindata all'uranio che s'è capito tutto.

stia tranquillo (si fa per dire).

la cultura di un secchio di ghiaia

la riprova, ennesima, che c'è più competenza nella lingua madre (literacy = "competenze alfabetiche funzionali") in un secchio di ghiaia che nell'intera redazione del Corriere della Ser(v)a è che questi qua hanno la spudoratezza di definire Bondi un "poeta".

corriere_analfabeta

leonessa e leoncini

stronzabastarda

Ho una sola speranza e per quel momento ho già messo in attesa una bottiglia di vino francese.
Spero che un bel giorno, Melissa Bachman, qualcuno o qualcosa scambi te o i tuoi cari (se ne hai) per una leonessa e per dei leoncini. Così forse potrai imparare per esperienza diretta cosa significa uccidere la bellezza e l'amore.
Quel giorno stapperò con gioia.

le belle lettere di Via Solferino

un quotidiano del genere merita lettori all'altezza. ecco qui il ferratissimo lettore_2681848 che dimostra la qualità del parco-utenti del fogliaccio di (nevermore, maybe, hopely) Via Solferino. dai tempi di Buzzati una fuga nell'infimo ben descritta dall'uso della lingua e dalla moderazione commenti che la accoglie e approva, incapace di distinguere persino anche in merito di crassa ortografia. due perle delle belle lettere.

letterato

 

Avanti un'altro

complimenti vivissimi***.

peccato che ieri sono morti 1200 filippini

100″ da beccamorto

 

il giornalismo italiano, si sa, è un cadavere frollato. di più: quelli di The Walking Dead sono le diecimila vergini del Paradiso islamico a confronto, carni sode, freschissime di fanciulle lavate nel latte profumato. se, e sottolineo se, per giornalismo si intende l'informazione onesta che mira a descrivere quanto più obiettivamente la realtà per dare al lettore gli strumenti per decidere e la consapevolezza necessaria.

in questi 100 secondi di sballonzolante e imbarazzata tristezza, invece, il vicedirettore del Corriere della Ser(v)a, Daniele Manca sembra abbandonare il già deprecabile ruolo del giornalista italiano per diventare a peso morto mero portavoce e sacerdote del dio mercato-finanziario dei poteri forti. manca ci informa che quella lercia dittatura dei banchieri chiamata europa non è contenta del paese. e lo fa col fascino e il brio di un democristiano in formalina e la creatività di uno scriba della IV dinastia, trasmettendoci "paro paro" l'ukase dei mercati. neppure i Romanov si comportavano così, probabilmente. la situazione sociale, politica e culturale in effetti somiglia a uno degli incubi peggiori del praghese e (speriamo, ma ci crediamo poco) a un inizio di 1917 o 1930. putroppo per adesso dobbiamo sorbirci questo travet in gramaglia (sarà che il libero mercato uccide?)

ci basta qui rispondergli che delle loro ricette (ma non solo…) un popolo sano e degno di uno straccio di rispetto per sé se ne sbatterebbe i coglioni. ci basta rispondergli che a tutti noi servirebbe soltanto la cancellazione del debito e una redistribuzione massiccia e sociale delle ricchezze accumulate dal pochi ricchi sempre meno e sempre più ricchi a favore dei nuovi poveri sempre di più e sempre più poveri. ci basta rispondergli che continuare con la credenza nel PIL produttore di ricchezza per tutti e del "più mercato" come soluzione ai problemi sociali e economici non è solo  sic et simpliciter un atto di fede stupidamente imbecille, ma anche una insania criminale e assassina, visti i risultati dell'ultimo trentennio (a partire dall'era tatcher-reagan) che ha seguito proprio e con pervicacia tale dottrina. ci basta rispondere che abbiamo le idee molto chiare su chi si presenta in gramaglie a ordinare sacrifici per conto dei padroni chiusi nelle loro torri con tavoli in boiserie e bugatti parcheggiate nel sotteraneo.

soprattutto: ci bastano e avanzano i suoi 100 secondi da beccamorto. siamo persone civili e non ingiuriamo, quindi ci si ferma qui.

a una persona che conosco (FrancoBollo)

dedico stasera a una persona che conosco una piccola poesia, piccola come i francobolli-foto che Facebook ci appioppa come sostituto di noi. parlo di questo, sì, e della bellezza femminile che si manifesta in 20×20 pixel. FB come FrancoBollo, un avatar, un viso, un'iconcina del nostro ordinario visivo.

Metà del mio piccolo mondo
i miei capelli un folto
che non conosci, ma quello che non vedi
credi
lo nascondo
dietro un orizzonte di vetri
è un orizzonte tondo, ma il mio viso
ha una luna segreta per sorriso…

David Lloyd e Yoshiyasu Tamura intervistati a Lucca Comics

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sono uscite su "Letteratitudine" di Massimo Maugeri (Kataweb L'Espresso) le mie due interviste al co-creatore di V, David Lloyd, e a Yoshiyasu Tamura, pittore manga-pop.

ringrazio come sempre la direzione di Lucca Comics&Games, l'associazione culturale Ochacaffé e la Nicola Pesce Editore per questi splendidi incontri e naturalmente Massimo Maugeri.

Prossima anteprima:

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"Zombi a Rebibbia", intervista a Michele AKA ZeroCalcare.