idiocracy 2014 | idiocrazia 2014

devo con una punta di invidia rammentare che l'analisi migliore sulla politica e sulla società attuale è stata data dal signor Venturi con questo post che qui recupero e cito per intero in vernacolo fiorentino, certo della benevolenza dell'autore. come segue:

Differenze di fine anno (un post dell'Asociale)

Fuoripista n° 1
 Calzolari Michele, corridore automobilistico
 
Forza campione, Devi vincere la battaglia più difficile, Vincerai questa gara, Tutto er mondo è con téne (ahò), Messaggi di Napolitano, Tifosi in apprensione, E lui gioca a tennis, E lui scia, E lui va in barca, E lui gioca a pallone, E lui fa er friclàimbin, Coccodrilli dei giornali già pronti in 325 lingue, Messe di intercessione, Twittate planetarie & 700 gruppi Facebbòcche già aperti "Forza Calzolari".
 
Fuoripista n° 2
Pinzauti Gualtiero, testadicazzo qualsiasi
 
Stolto imprudente, E ci sono i cartelli, Assassino maledetto devi stiantà, E ti s'era detto che er foripista nun lo devi fà ché ti cascano addosso trecentomila tonnellate di neve, Te dovrebbero mannà er conto a casa pe' tutte le spese der soccorso,  Brutto merdone così impari, La leggerezza in montagna costa cara, o fàllo er foripista ora, Nun sapevi manco fà lo spazzaneve.
 
Ora però si vòle lo sciatore che si stianta in macchina. Sennò unn'è giusto.
Bonanno! 

 

di mio vorrei solo aggiungere che la democrazia è il sistema criminale in cui milioni di dementi – che "ragionano", "pensano" (si fa per dire) e purtroppo agiscono di conseguenza, forti del numero – sono capaci di produrre i disastri politici, economici e sociali che abbiamo sotto gli occhi.

buon anno nuovo, idiocrazia!

Ferrara | microdiario 004

cimieb007

29.12.13
Lasciato l'albergo in mattinata dopo altra ottima colazione e il saluto cortese della maestra di sala del Ristorante dell'albergo. Davvero gentile.

Salto al cimitero ebraico. Aperto fino a mezzogiorno. Diverse foto. Luogo mistico il cui fascino è stato sigillato dalla mattina livida e nebbiosa. Visitata la tomba del Bassani! Sassi in abbondanza; anche qui una poesia, scritta in prima versione sul registro dei visitatori. Trovata una fossa scavata, aperta e profonda.

Qui la Photogallery dei 26 scatti al Cimitero Ebraico: su flickr e tumblr.

Riporto la poesia:

Cimitero degli Ebrei

Due mani, palme aperte,
mi fermano
e un cartello: "Pericolo di Crollo!"
gentile avviso, invero
mentre attraverso il cimitero.
Ma non spetta a una tomba
ricordarlo
avvertire, ma sulla culla!
È là che andrebbe inciso
poiché il tesoro dei giorni è contato:
un dì, i nostri dì termineranno.
Così non spenderemmo male
l'ora attuale
la tenerezza dei padri
i sorrisi delle ragazze in bici
le voci
care, più a lungo forse tratterremmo
più resteranno con noi
anche le pietre un giorno
chissà con men dolore
scorderanno ogni cosa.
Anche loro, in fondo, son nate
per passare.

Ferrara | microdiario 003

huguestomb01 coi

28.12.13
Linda ha sognato dei numeri. Vuole giocarli al Lotto su Ferrara, ma non c'è la ruota. Villa Marfisa d'Este dopo la giocata in Corso Giovecca: la dimora più bella secondo noi, armonica, equilibrata. Certo, Palazzo Schifanoia, benché ferito dal terremoto del maggio scorso, come tutta la città, del resto, è splendido. Tuttavia la dimora di Marfisa ha il fascino e la misura esatta di qualcosa studiato per l'esistenza elegante e misurata dell'Umanesimo, come era in teoria. Non vi è la dimensione, l'ostentazione pubblica a sporcare il disegno e l'insieme: non c'è l'esibizione di Stato.

Ancora più sorprendente e bella è stata Casa Romei, visitata in tarda serata grazie a un propizio orario di apertura al pubblico. Dimora pagata con l'usura, va detto – l'eccezione che conferma. Viceversa è stato toccante visitare all'imbrunire la Certosa Monumentale. Io non pensavo che essa fosse un enorme cimitero – credevo piuttosto a un grande parco aperto – ma essa occupa un vastissimo spazio entro le mura cinque-seicentesche. Pazzesco! Terreni edificabili, e di qual valore, rimasti indenni dalla speculazione degli anni '50 e '60. Un vero prodigio dell'Urbanistica del Novecento! Per lasciar posto a dei cimiteri, poi! Quello ebraico era naturalmente chiuso (sabato). Come recita la segnaletica di zona: "La Campagna in città", verissimo. A dispetto dell'Editto di Saint Cloud e di tutta la regolamentazione a venire. Questo è l'aspetto peculiare di Ferrara: il suo gigantismo provinciale, il gran polmone sottoutilizzato dell'impianto urbano con tutta la bella sproporzione che ne deriva. A ogni modo, visitare ka Certosa di notte è esperienza impagabile.

La giornata ci ha anche regalato le visite all'intimo degli affreschi di Sant'Antonio in Polesine, ove le monache cantano i salmi accompagnate dal salterio!, e delle collezioni del Museo Archeologico Nazionale e di Palazzo Conestabili, queste ultime antiquitates decisamente sopravvalutate; invece meravigliosa e profondamente istruttiva è stata la visita del museo archeologico, con la Camera del Tesoro affrescata dal Garofalo, le due piroghe tardoantiche ritrovate, i resti dell'abitato di Spina (altra poesia mi ha donato…), la collezione di reperti etrusco-romani. La bellezza dell'edilizia principesca e le meraviglie dell'archeologia.

A titolo di vendetta anticlericale, segnalo la trasformazione dell'antica basilica di San Pietro in un cinema porno (Mignon); non l'unica chiesa ferrarese del resto a essere trasformata in cinematografo, come l'antica chiesa templare di San Giacomo ora divenuta cinema (Apollo, credo). La cosa interessante è che pare vi sia sepolto nientemeno che Ugo De Payns, fondatore dell'Ordine Templare. Fatte foto significative in entrambi i siti! Curiosità! Misteri!

Tra chiese sparite e musei, una giornata meravigliosa. Conclusa come si deve, ovviamente in osteria. Scoperto anche un piatto eccellente della cucina ferrarese: il pasticcio di maccheroni in pastasfoglia! E un vino di tutto riguardo: Il Sassdel dei Colli di Imola (Ca' dei Quattro Archi), un rosso Merlot-Cabernet-Sauvignon buonissimo.

Ferrara | microdiario 002

diamonds

27.12.13
Sempre a proposito di "eleganza del vivere"… colazione grandiosa all'Hotel. Estremamente soddisfatto! Musica, il quotidiano da leggere, atmosfera. So lustig! + la papera. Dopo la colazione super: visite, visite, visite!
Musei. musei, musei!

Cattedrale per prima, in attesa che aprisse il castello! Splendida fuori, dentro una delusione. Poi Castello Estense (di San Michele!) e tuffo nelle tetre, dure, prigioni, nella spietata vita di corte dei principati italiani del Rinascimento. Politica, intrighi, lusso, merda a fiumi e torri colpevoli che non possono più raccontare un cazzo, mute, inutili testimoni di sofferenze tramutate in polvere. L'orrore è sempre il viatico della bellezza. Ma che differenza col Medioevo, epoca assai più naturale, serena, animale nella sua spontaneità.

Spoglio, severissimo, duro il Castello. Più intense la Pinacoteca Ferrarese e la mostra di Zurbaran a Palazzo dei Diamanti. Fatti diversi schizzi: notevole velocità. Osservo un miglioramento. Linda ha dalla sua le Muse poetiche invece: due splendide poesie dell'"osservare". Osservare il mondo, che lusso! Io invece devo migliorare i miei schizzi dalla scultura.

Pranzo dal miglior panettiere di Ferrara (Cappelli) e visita del Museo della Cattedrale: mirabili pezzi di scultura medievale e la meravigliosa innovatrice opera di Iacopo della Quercia (Madonna del Melograno). Mondo decisamente più sereno del Rinascimento.

Formidabile cena in Via delle Volte. Bevuta nella più antica osteria d'Italia, il Brindisi, ex Ciucchino di Via del Goradello, di fianco alla Cattedrale, che vide bere al banco l'Ariosto, il Tasso, Copernico e Michelangelo Buonarroti. Bevuti un rosé e un "negretto" dei Colli bolognesi. Notte con qualche sogno strano, ovviamente.

 

Ferrara | microdiario 001

Ferrara

Un microdiario di viaggio | Parte prima

viadellevolte

26.12.13
Siamo a Ferrara, città strana della bassa padana, città di canali e mattoni, di brume e argini, di fosse. Penso anche al Cane Vicky che ci ha lasciato anni fa in questo giorno di Santo Stefano. Bell'albergo con vista sul Castello Estense (Di San Giorgio?) ma per avere la vista ci han voluto appioppare un po' paraculamente, una camera con non-vista da disagiato terrazzino (numero 418). Ce la siamo fatta cambiare all'istante, visto il sovrapprezzo che fosse almeno una vera camera con vista (402).

Prima passeggiata serale nel cuore della città. Splendida coi suoi alti e …bassi. Qualche barbone che sbraita ci sta sempre bene. "Insihurezzaeddegrado" chioserebbero dei miei conoscenti fiorentini, ma han torto poiché un fatto resta un fatto nonostante i loro motti d'arguzia.

Composta poesia sul Castello Estense, ne sono abbastanza contento. Bene. Qualche foto. Potevo far di meglio, ma contentiamoci: l'eleganza del vivere non vuole fretta.

 

 

infinito amore

Attilio_Maggiulli-(2)

l'infinito amore ti fa dimenticare
la morte
il pericolo
la vergogna, la convenienza
il guinzaglio che tintinna
le pedate al cane, anima, per strada:
sul palco spietato, in Avenue Gabriel, la tua azione
che illumina: più forte delle fotoelettriche
pubblicitarie
l'inverno del nostro scontento.

onore, riconoscenza e solidarietà ora e subito a Attilio Maggiulli, direttore della Comédie Italienne, gettatosi con l'auto per protesta contro l'ingresso posteriore (la Grille du Coq) dell'Eliseo, stamani alle 10:30 per protesta contro i tagli alla cultura e all'arte.

l'europa delle banche e dei loro putridi servi ha bisogno di ricordarsi cosa significano amore e bellezza.

contro i cancelli del potere e del danaro, sempre. a testa bassa!