mentre nevica palta

Aggiornamento dell'ultimo minuto
Leggo che il segretario del sindacato di polizia Coisp, Franco Maccari, ha querelato la sorella di Cucchi, morto (indovinate come?) in galera. Il Coisp è anche quel bel sindacato che ha avuto la piacevolezza e il coraggio di dimostrare sotto casa della signora Aldrovandi a Ferraral, la madre del ragazzo massacrato dalle divise (tutte a piede libero adesso). Come dire: cosa significa l'attualità della poesia!

 

 

Una poesia dedicata a certe "situazioni" da social web. Le quali spiegano meglio di ogni trattato filosofico perché il male è destinato sempre a crescere e il peggio non conosce sosta. postata per l'iniziativa "Il Giorno della Memoria" su 20lines.

 

se chiedi perché la palta resta grigia
incessante, tenace
nel suo abbraccio colloso
chiedilo a chi si sente offeso
dalla coerenza
che sempre meno lampeggia
sempre più osteggiata
dal primo immobile sublunare
della commozione a comando
dell'indignazione a nolo.

 

chiedilo a ogni animale
solo
che muore la sua piccola morte
sotto la rugiada scesa
con le ultime stelle
al mattatoio rigido di corpi
brinati a sangue
alla musica che riempie le orecchie
e adesca i pensieri con caramelle fetide
vi chiaverà i figli
e ne vorrete ancora.

 

chiedilo al bravo minchione commosso
all'artista impegnato
che scrive, disegna, modella
e si vanta poi come tutti
d'andare dove tutti vanno.
chiedigli quanto gli rompono i coglioni certi matti
ossessivi e maleducati abbastanza
da far notare pacate realtà
dietro gli specchi.

 

chiedilo alla rabbia
che li scatena
risentiti e offesi
alla mitraglia:
la moderazione è una mazza chiodata.
al fanatico grida chi spalanca il gas.

il primo è chi non vede
con gli occhi spalancati
è lui che lascia
la merda accumularsi
è lui che liquida sorridendo l'eccidio
mentre si sente proprio così coinvolto
e si trastulla
col soldino che batte nella cassa.
e l'animaccia in cielo.

 

chiedilo a chi ha già deciso che non vale la pena giocarsi
il rispetto dei molti
fosse per lui afferrerebbe
un carboncino d'Auschwitz e scriverebbe
"Mai più i lager"
sorriderebbe persino agli operai e ai soldati
che ne fabbricano altri
di più ingegnosi e grandi.
alla TV
non gli hanno detto d'incazzarsi.

ma col fanatismo
dei matti aggressivi
estremisti
inopportuni
polemici, arroganti, cacacazzi
lo trovate che si risente a ogni ora
come una zitella col marchese
trovate sessista la cosa?
insultante una grandissima tragedia?
è osceno il palco
o è sconcia la commedia?

chiedilo alla legge del profitto
santa madre dell'orinatoio
profumatissimo e perbene
che per esempio si turba
di certi parlamentari che non sanno
che imbastir volgarate.
dopo anni di delazioni, bombemafia, farabutti, polizia e torture
si è persa persino la decenza
il rispetto parlamentare, il protocollo.

chiedilo al prossimo
a cui spezzano il collo.
chiedilo a chi si smalta
mentre nevica palta.

quartavolta.230114.video

ecco anche i 16 video della nostra fantastica "quarta volta", la quarta lezione dall'inizio del laboratorio. si cresce, si sperimenta, si entra dentro al vivo della pratica.

qui il link alla playlist di youtube: quartavolta.230114.video.

Cosa abbiamo fatto

  • esercizi di dialogo improvvisato;
  • esercizi di potenziamento della voce e del gesto;
  • esercizi sull'emozione e sullo scambio;
  • inizio di scrittura del copione;
  • prova delle prime scene;

Agli amici che non c'erano un abbraccione e un arrivederci. Vi mandiamo il materiale per lavorare con noi.

Cosa faremo la prossima volta

  • esercizi sul tempismo e strategie per ricordare le battute;
  • esercizi di interazione con oggetti di scena;
  • messa a punto delle prime danze;
  • esercizi sul volume della voce;
  • esercizi sull'intensità vocale e espressiva;
  • prove dei dialoghi;
  • stesura delle altre scene.

terzavolta.160114.video

ecco i video del nostro terzo appuntamento, dopo la pausa forzata del 09 gennaio. grazie come sempre alla Prof.ssa Paciscopi. ben 20 video! venti. abbiamo lavorato sodo.

playlist di youtube: teatreuropeo_terzavolta

Cosa abbiamo fatto

  • esercizi sulla coordinazione vocale: il cerchio dell'armonia;
  • esercizi sulla sensibilità spaziale e sulla relazione tra attori: spostati col filo teso, cammina e parla;
  • esercizi sull'improvvisazione: scegli un gesto e reagisci al compagno (ascolta e improvvisa);
  • esercizi sullo scambio in camminata (improvvisazione);
  • pianificazione del testo dell'opera: trama essenziale (soggetto e sinossi) e ruoli.

Agli amici che non c'erano un abbraccione e un arrivederci. Vi mandiamo il materiale per lavorare con noi.

Cosa faremo la prossima volta

  • esercizi sul ritmo e sulla coerenza del movimento;
  • esercizi sulla pulizia del gesto e sulla resa emozionale;
  • esercizi sull'intensità vocale e espressiva;
  • esercizi di dialogo improvvisato;
  • stesura della prima scena.

 

fuck u big bro, screw u Microsoft

sto, molto teoricamente, molto, valutando l'ipotesi di acquistare una consolle, visto che quei farabutti delle major che fabbricano videogames stanno snobbando il comparto PC. dopo anni di acquisti originali e fedeltà mi girellano i coglioni, va detto.

comunque di certo se mai prenderò qualcosa sarà la PS4, dal momento che la Microsoft con Kinect incluso nel pacco della XboxOne mira a sodomizzare la privacy degli utenti.

ovviamente loro giurano e spergiurano di no. chiaro.

io mi limito a osservare quanto segue:

  • se rendi complusivo l'acquisto di un componente che filma e registra quel che accade in casa tua;
  • se metti l'opzione di disabilita del kinect, ma rendi frustrante l'esperienza d'uso della console, limitando enormemente l'usabilità a kinect disattivata
  • se un bugiardo buffone come Obama che dovrebbe essere controllato da un intero congresso e una nazione con istituzioni formalmente democratiche, spia con Prism l'intero mondo, avendo spergiurato in precedenza di non farlo, e se è possibile per analogia immaginare quanti scrupoli o controlli abbia o avrà una multinazionale in materia di privacy
  • se blocchi i commenti a causa dell'eccesso di critiche e commenti negativi sul tuo canale youtube uffficiale
  • se affermi che raccoglierai con kinect costantemente dati, inclusi i movimenti facciali e il battito cardiaco degli utenti o il numero delle persone in sala
  • se esiste un brevetto che permette al dispositivo di conteggiare i presenti e limitare la fruizione dei contenuti audio-video in base a licenze calibrate sul numero di spettatori presenti

figuratevi quanto vi credo quando cianciate di privacy.

figuratevi se mi metto la vostra merda in casa!

Krasny Oktjabr’ | un racconto

Ripubblico volentieri qui un mio racconto uscito su www.20lines.it, il portale di scrittura collettiva. Si tratta di un racconto integralmente di mia mano, contrariamente alla logica del portale.

Qui l'incipit…

«Non era ottobre, era di novembre, cazzo!»
Un pugno in aria, come un'incudine di nuvole, poi la botta sul tavolo. Il colpo che faceva tremare le avanguardie dei cucchiaini. A volte, primo sangue, si versava anche qualche goccia di amaro ammazzacaffé.
Alla frutta c'eravamo già da tempo.
Ho questo ricordo di mio zio Ivano – che insisteva a farsi chiamare Ivan – postcomunista, nel senso che di professione faceva il postino e per passione il compagno. E aveva un chiodo fisso: quello di Ottobre. IL mese per eccellenza in cui succedono tutte le cose speciali – tranne una.

Solo la Rivoluzione aveva provato l'indiscutibile dogma del suo universo: ottobre è un mese sacro. Mio zio aveva fatto l'avviamento, per metà. Ma per lui "sacro" aveva lo stesso senso della parola latina – da temere, da evitare possibilmente. Da vivere con terrore e tremore. Ma quello che mancava in teoria a mio zio, arrivava dal cielo settembrino, come una tempesta. Altro che gli ormoni miei e di mia cugina. Era lui il mestruato rosso in paese. Personalità più ubiqua di Peppone, più vituperata di Stalin (talvolta), ma anche più ricercata del papa in materia di caccia, donne, biliardo e politica.

krasnyoktiabr_pdf

link su 20lines

fatti un cannone

Giovannini Enrico, Ministero del Lavoro

Prestito d'onore per gli esodati della Fornero.

così questa gente a cui lo Stato, cambiando le carte in tavola, ha fregat, ha … posticipato la pensione, gente che è stata massacrata dalle vostre vergognose "riforme", dovrebbe trovarsi indebitata e ringraziare?

a Giovannì, ….ma fatti un bong, bello sodo, un etto pieno di libanese, mettiti in un angolo e stà muto!

lenin vive | italietta elettorale

mai stato comunista. neanche adesso, anzi. comunque è d'uopo ricordare che persino Lenin e il suo comunismo sono stati mille anni luce migliori di questa italietta borghese, post-postindustriale, di leggi elettorali combinate dal "nuovo che avanza" insieme a delinquenti passati in giudicato e che dovrebbero stare in galera, il che dà la misura non solo del passato prossimo, ma del nuovo che avanza.

a confronto loro persino Lenin, persino il Comunismo è qualcosa di colossale statura e onore. lo ricordiamo a 90 anni passati dalla sua morte, domani. e ne sentiamo persino la mancanza.

leninzjil

demotivational

mi piace chi si arrende
chi combatte, ugualmente
se sceglie di mollare per gusto
o reggere da fusto, da duro
per giocare.
mi piace anche di più Ezra
che piscia al muro,
dopo si gira
annusa, esterrefatto
si lecca il naso, da gatto
mi piace perché fa e sa fare
il cazzo che gli pare
e non deve provare a nessuno
di non arrendersi,
aver ragione,
resistere,
durare alla pressione
insistere
prender la mira
far centro.
lui no, lui se ne fotte.
"Ehi, ma questa è urina…
c'era da prima?"
poi sgattaiola dentro.
mi piace,
ma un casino proprio
mi piace troppo e dice
che ho sbagliato
tutto a preoccuparmi
d'esser preoccupato
occupato
utile
impegnato
sobrio.
per questo mi tenta troppo
fermarmi a guardare
ciò che succede, come
esattamente accade:
la foglia che cresce,
in coppo
all'albero piovoso
la pianta che cade,
il giorno che evade
il calendario
la prospettiva in tralice
d'un orto silenzioso
e senza una domanda fottuta
in capo, muta
la paranoia ossessiva dello scopo
il cane per le pecore
come il gatto col topo
in TV che s'insegue e sbatte
a orario.
fanculo se mi piace
questo nonsenso
rimanere fuor di sé assorto
da vivo
in un angolo morto
disimpegnato e privo.
come mi piace chi fa a botte
e chi se ne sta in pace
basta che faccia veramente
da cima a fondo
quel che si sente
e non sia motivato
ispirato
spronato
esortato
minacciato
convinto
a dividere il mondo
in chi vince
o è vinto.
mi piace questo niente.
tutto questo mi piace.