a cosa serve una “rivoluzione arancione”

Guarda caso, proprio adesso il FMI ha stipulato un "finanziamento", che significa prestito…. [fonte Reuters]

di 14-18 mld di dollari – notate la valuta… – all'Ucraina, il cui governo, per il bene del popolo ha stretto la mano ai "salvatori" di turno!

chissà quanto sudore, miseria e lacrime ci vorranno per restituire ai disinteressati amici la quota? se non sarà una libbra di carne da cavare a coltellate dal petto, sarà quel che vediamo oggi in giro: tagli dei servizi, contrazione del credito, miseria, disperazione, guerra. a cura dei soliti cinque:

USA, Giappone, Germania, Francia e Regno Unito (noi italiani arriviamo settimi come quota nel club dei prestatori di danaro disinteressati in giacca e cravatta, soprattutto cravatta)

capite, razza di gonzi, a cosa servono le "rivoluzioni democratiche" in Asia? prima ti gettano nel caos e poi ti tendono una "mano", da ripagare naturalmente con decenni di miseria soda.

fanculo una simile idea di democrazia, cancro della vera libertà!

e per farsi un'idea della signora in foto, basta leggere quel che scrive wikipedia (non un collettivo di cospiratori luddisti):

– indagata per abuso d'ufficio e mai dimessa;

– Christine Lagarde è stata inclusa più volte nella lista delle 100 donne più potenti del mondo secondo la rivista Forbes: nel 2004 era al settantaseiesimo posto, nel 2005 all'ottantottesimo[1], nel 2006 al trentesimo[2], nel 2007 al dodicesimo[3], nel 2008 al quattordicesimo[4], nel 2009 al diciassettesimo[5] e nel 2010 al quarantatreesimo[6]. Nel 2009 inoltre il Financial Times l'ha eletta "miglior ministro delle finanze dell'eurozona".[7]

Forbes è la rivista che si occupa dei ricchi. Non dei popoli. Quanto al "miglior ministro" dell'eurozona possiamo vedere gli splendidi risultati nell'Eurozona: disoccupazione e miseria.

 

lesa maestà

nell'ottavo anno del serenissimo regno di Re Giorgio II.

ebbene sì, non scrivo per solidarietà, ché espressamente l'amico di cui vi parlo (non il signore in foto) lo ha preteso, ma per rendervi consci di un banale fatto: la repubblica che a parole si scaglia contro "tiranni e tirannelli" – per giunta sovrani nel loro paese – e che su fregia costantemente della parola democrazia, il due aprile prossimo, fra una settimana esatta, manderà alla sbarra il signor Riccardo Venturi per il delitto di lesa maestà, ossia per aver espresso il proprio pensiero sul signore di cui in foto, come da art. 19 della Carta dei Diritti dell'Uomo di cui a parole, e fermandosi alle parole il nostro reame si afferma recettore e sostenitore.

oh beh sulle carte, ufficialmente trattandosi di repubblica, il reato nella fattispecie è il vilipendio al Presidente della Repubblica o Attentato all'onore e al prestigio del Capo dello Stato, ma a noi placidi osservatori dei fatti e conoscitori della storia, la cosa non desta più stupore o suggerisce più diversità del vecchio e già ridicolizzato dai lumi reato di antico regime. la sostanza ci pare proprio quella, chiunque può leggere quello che il signor Venturi ha scritto, e ci pare comunque proprio assurdo che un reame, o una repubblica, con chiare pretese di democraticità e diritti umani, e con la spocchia di farlo notare agli altri (i vari Saddam, Kim Jong Il, Putin…) si esponga al ridicolo della storia e dell'umanità scomodando la Giustizia, che ad altro dovrebbe servire, per le opinioni del signor Venturi, a prescindere dalla concordia, condivisione o meno delle stesse. chiamare chicchessia davanti a un giudice solo per questo ci pare proprio uno "spreco di giustizia" e un triste abuso di potere. comprensibile e anzi addirittura logico e dovuto nel caso di poteri che non hanno mai fatto della democraticità l'essenza della loro forza – come parecchi dei famosi stati totalitari degli anni 20-70 dello scorso secolo (escluso il sistema sovietico che a parole si batteva per la democrazia) – ma decisamente fuori luogo nel caso di una democrazia che si vanta di far la morale a tutti.

non ci è chiesta solidarietà con il nostro amico blogger, ma questo non ci esime da una piana considerazione sul fatto che il lavoro di educazione a un uso corretto della legge, del potere e delle istituzioni, e alla tutela dei cittadini e delle loro libertà da parte del potere, iniziato nel 1789, non è certo ancora finito.

nostalgia (Trieste-Vienna, o uno Strauss mica tanto allegro)

la nostalgia è un modesto veleno che prendiamo credendo di curarci delle piccole miserie del tempo. naturalmente sul lungo periodo è inefficace, ma come blando anestetico a breve termine funziona.

complice un lutto familiare – di un ramo della famiglia a me geograficamente e per frequentazioni lontano, ma non certo sentimentalmente – mi son messo a guardare un po' di foto online di Trieste, così per addormentare il dispiacere di constatare

che il tempo, senza strepito
di case e piazze dolcemente amiche
consegna ai nostri estremi anni
città che han per popolo gli ignoti.

guarda che ti riguarda, volando sulle ali della nostalgia e del ricordo, mi son detto che sarebbe carino, con qualche ponte tra Aprile e Maggio, portare a Vienna mia moglie, viaggiando in Treno sulla tratta Trieste-Vienna. mai vista Vienna, e mi piacerebbe andarci proprio da Trieste, città che amo.

e qui la nostalgia mi ha regalato una delusione, di cui devo ringraziare sentitamente il management italiano di Trenitalia, nella persona di Mauro Moretti, poiché dal 2009 sicuramente (l'articolo de Il Piccolo, quotidiano tergestino, che ne dà notizia è del 28 novembre 2009) non esiste più un collegamento ferroviario Trieste-Vienna.

con buona pace non solo della tradizione storica, ma dell'integrazione d'area tanto sbandierata dall'UE. le parole riportate da Il Piccolo sono chiare da sole:

Dal 13 dicembre, giorno di entrata in vigore dell'orario ferroviario invernale, sarà soppresso l'Eurocity per Vienna «Allegro Johann Strauss», in partenza da Trieste alle 15.59, cambio a Udine alle 17.09, arrivo a Vienna alle 23.35. Era l'ultimo collegamento diurno tra il Friuli Venezia Giulia e l'Austria, dopo la soppressione dell'altro Eurocity del mattino decretata lo scorso anno. Dal 13 dicembre, dunque, la nostra regione sarà ancor più isolata dalla Carinzia e dall'Austria, alla faccia dell'istituenda Euroregione e dei rapporti sempre più fitti con i nostri vicini danubiani.

e poi:

La scelta di istituire un servizio di pullman è stata presa soltanto dopo che era risultato vano ogni tentativo di convincere Trenitalia a recedere dalla sua decisione. «Per noi il collegamento fino a Venezia è molto, molto importante – dichiara Posch  [portavoce delle Ferrovie austriache Öbb] – e non comprendiamo perché Trenitalia abbia voluto cancellare questa corsa. Era usata mediamente da 200-250 persone al giorno, un numero molto alto. La gestione del nostro servizio era attiva e non capiamo come mai quella di Trenitalia fosse in perdita».
Le Ferrovie austriache si erano offerte di gestire loro il servizio fino a Venezia, pur di non sopprimere il treno, «ma le condizioni poste da Trenitalia erano inaccettabili, con costi per il pedaggio 2 o 3 volte superiori al normale». Da ciò la scelta di ripiegare sui bus.

avete capito?

nemmeno se gli stranieri si offrono di far funzionare qualcosa qui da noi, il bravo Moretti (al vertice di Tremitalia dal 2006) e il management italiota, accettano un accordo così vantaggioso e di mantenere un servizio. e da bravi italionti hanno voluto, italianamente, paraculare e spremere la controparte. chiunque avrebbe, messo di fronte a trattative del genere, sfanculato un simile interlocutore.

gli "striaci" invece han fatto qualcosa di unico e onorevole: han pensato a sostituire il servizio, per conto loro, e, manco a dirlo, hanno messo in piedi un sito di informazione e prenotazione, per giunta in italiano,  cosa che non esiste da noi.

ora, quando penserò al mio viaggio nostalgico e sentimentale Trieste-Vienna (per dirla alla Svevo), cercherò di dimenticarmi un Moretti nell'orecchio che frigna:

Se mi tagliate lo stipendio me ne vado.

a fronte di un bel ricordo di una Trieste asburgica, austriaca e manco per nulla italiana. con e nonostante la presenza italiana in Venezia Giulia, Istria e Dalmazia. aggiungendo pure che, persino quando Trieste era austriaca, a Vienna si decise di mantenere la lingua italiana come lingua ufficiale della Libera Città Imperiale di Trieste (Reichsunmittelbare Stadt Triest).

troppo signori e troppo bravi gli "striaci". mica come certi "simpatici italiani" (qua sotto)

Cipolletta_Moretti_Napolitano

così ricordo la vera Trieste, con uno Strauss più allegro del treno tradito che portava il suo nome. una Trieste austriaca, anzi asburgica, più vicina a Vienna e all'Europa di quanto lo sia adesso sotto una repubblica tanto "internazionale" quanto parolaia, inefficiente, avida, rapace, offensiva e falsa, nel management e nel resto.

 

 

 

Un governo di incapaci, un governo di analfabeti. Con Renzi si può.

Se uno è così cialtrone, ignorante e incapace da non saper curare come si deve neppure un mazzetto di 32 diapositive redatte in un linguaggio per scemi, pensate per un documento solenne e ufficiale, come si può anche solo pensare che sappia, non dico risolvere, ma anche solo capire i problemi di un paese?

renzianalfabeta

Renzi l'incompetente

 

Se qualcuno vuole la prova definitiva della cialtroneria dell'ultimo sciagurato governo di questo triste paese, la trova a pagina 11 delle 32 pagine de "La Svolta Buona" , la collezione di slogan da supermercato di provincia, spacciata per documento di programma dalla più vergognosa e ridicola classe dirigente mai esistita insieme ai "Berluscones".

Parlo di gente che non sa neppure come scrivere "legge", nel paese che ha dato, con Roma, il Diritto civile e penale al mondo. Un errore da segno rosso che forse, neppure alle elementari; su un documento ufficiale inviato a tutti i quotidiani. I quali, sia detto neppure troppo per inciso, fanno a gara nel leccare il culo a tanta e tale incompetenza; ma ogni triste incapace ha la corte di servi che merita.

E non si dica: "Ma è solo un refuso." Perché non è così. Il problema vero non è l'errore ma il contesto. Se uno è così cialtrone, ignorante e incapace da non saper curare come si deve neppure un mazzetto di 32 diapositive redatte in un linguaggio per scemi, pensate per un documento solenne e ufficiale, come si può anche solo pensare che sappia, non dico risolvere, ma anche solo capire i problemi di un paese? Non sanno neanche gestire il compito di un umile correttore di bozze con la licenza media. Non riescono a fare bene neanche un documento ufficiale da 32 pagine, non un programma politico complesso o una costituzione!!!

Renzi è incapace persino di redigere correttamente un volantino di propaganda da alimentari discount. Questa è la verità.

Mi addolora pensare agli stupidi che credono ancora in lui. Peggio di un soggetto del genere, è chi gli dà il potere.

Un link al documento.

Il documento linkato.

lasvoltabuona