Feltri presidente

ho scorso le pagine web dei giornali è ho pensato a un articolo di Lercio.it, a uno scherzo, a una bufala.

no, ma ci si rende conto? Vittorio Feltri, quello del Il Giornale (il fogliaccio che, fra le altre cagate anti NOTAV, anti operai, antilavoratori, antivittime, chiamava i Giapponesi “musi gialli”… va detto, allora, con Mario Giordano direttore responsabile, poiché Feltri è subentrato dopo tale data) rischia di diventare il dodicesimo Presidente della Repubblica! si vede che non gli bastano i 180mila euro annui di baby pensione!

dio che schifezza. Boia dé che schifo che schifo che schifo! mi viene il vomito. e Grillo che fa? ….candida Prodi! siamo al manicomio.

Corriere della Ser(v)a: dove ci si suda il pane! | Ambiguità

l’ennesima chicca della pubblicazione più trista d’Italia e probabilmente del Mondo, dopo le Tijuana Bibles:

Vandali distruggono un vagone e se ne vantano.

qui il video originale, che costituisce anche il cuore forte del “pezzo” del Corriere:

non è solo, e non tanto la sublime dimostrazione di italianità testimoniata dal clip, che ci turba – sapevamo che questo paese nutre e prolifica coatti perdigiorno sfasciatori di treni e consumatori da bar e centro commerciale – ma ci fa sbellicare il tono risentito dell’articolista verso chi ha fatto il filmato di segnalazione e denuncia:

Trenord ha sporto denuncia, indaga la Polizia di Stato. Bisognerà anche chiarire come è stato girato il video e se ci sia stata una complicità da parte di chi l’ha fatto, perché se l’intento era quello di fare una denuncia il risultato è comunque ambiguo.

hai capito? non solo al Corriere della Ser(v)a si usa, abitualmente peraltro, il lavoro altrui per confezionare i pezzi (ci si suda il pane eh, signori!) ma ci si permette anche di fare i risentiti, come se chi ha filmato dovesse anche rimproverare aspramente i delinquenti, fermarli o gridar loro che avrebbe usato il video per denunciarli. così magari rimediava anche una bella coltellata in pancia! pure la lezioncina risentita di civismo!

eccappero! vuoi mettere sentirsi fare la parte da chi sta coi glutei al caldo in redazione e fa CTRL+C CTRL+Z sui portali web, traducendo pure male (Elmar Burchia docet)? pure si lamentano del materiale che gli passate, cari miei. e vediamo la prossima volta che vi fate prendere un video per i loro articoli di rischiare pure la pelle mentre lo fate! razza di ambigui!

Corriere della Ser(v)a, un luogo dove si sgobba il pane e senza alcuna ambiguità (né pudore).

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Postilla Critica

Va anche detto che sui Blog targati “Corriere” si celebrano mestieri in cui si corrompono politici con metodi paramafiosi per piegare le leggi a interessi privati a tutto danno dell’ambiente e del bene pubblico. Ma che ci si aspetta da una simile etica del lavoro?

 

 

Pirro e le sue vittorie | I minchioni di casa

la vignetta che ho realizzato, parla da sola. “Vittoria!!!” proclama il triste Tsipras dal suo castello di carte.

“Poveri minchioni!” chiosa il dinosauro UE, a guida germanocentrica.

syriza election 2015 Copy

perché la Grecia e il suo governo sono un castello di carte seduto sul dinosauro dell’usurocrazia massonica europea. credete davvero che la Grecia possa essere lasciata libera di fare quel che vuole? naturalmente no. la classica vittoria di Pirro.

infatti come prima mossa Siriza ha escluso uscite dall’Euro (e quindi tutto resta come sta, cioé male), come seconda mossa ha rifiutato ogni alleanza con l’estrema sinistra radicale del KKE, come terza mossa è da subito andata a sbaciucchiare le chiappe della destra di ANEL, come quarta constatazione aggiungiamo che con un 35% è al massimo un governicchio di minoranza. si può dire quel che si vuole ma il 65% dei greci non ne vuol sapere! come quinta mossa basta vedere chi festeggia e perché e constatare che i mercati finanziari, dove davvero “vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare” (Dante docet) non si sono scomposti manco d’un pelo!!!

e da noi chi si congratula con Siriza? (insieme naturalmente con i minchioni moderati e kkompagni “desinistra” che non hanno naturalmente capito una mazzaccia del giochino che gli sta bello squadernato sul naso e di fronte alle palle degli occhi); e vediamolo sto parterre di entusiasti della “sinistra estrema al potere”, un elenco che dice tutto sulla rivoluzione greca in corso.

apprezza l’economista trozkista e da sempre compagno Giulio Tremonti (da Il Fatto Quotidiano):

Un endorsement proellenico si registra da parte dell’ex ministro dell’economia italiano Giulio Tremonti, secondo cui bisognerebbe applicare alla Grecia il metodo usato con la Germania nel 1953

apprezza il notissimo black block e anarcoinsurrezionalista noto alle Questure del Regno col nome di Matteo Salvini (da Il Messaggero):

«Elezioni in Grecia, un bello schiaffone all’Unione Sovietica Europea dell’Euro, della disoccupazione e delle banche. Adesso tocca a noi! Purtroppo, per colpa di Monti, Letta e Renzi, se Tsipras non pagherà una parte del debito, a rimetterci saranno gli italiani». Così il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini sulle elezioni in Grecia.

apprezza, da Forza Italia, persino un fanatico “Katanghese” autonomo e sprangarolo come Fitto, fonte Ansa:

Fitto, da voto segnale cambiamento,capirne ragioni – Dalla Grecia può arrivare “un segnale di cambiamento profondo e noi dobbiamo capirne le ragioni”. Lo afferma Raffaele Fitto, eurodeputato di Fi, nel corso dell’Intervista di Maria Latella, su Skytg24. “La ‘merkellizzazione’ di Renzi – prosegue – pone un tema di riflessione dentro Fi”.

apprezza il comunistissimo capo del soviet dei contadini e operai italioti Matteo Renzi che ha telefonato ai parlamentari greci (sempre La Stampa).

peccato diciamo noi che siano morti Augusto Pinochet e Jorge Videla, perché a nostro umile giudizio, visto l’entusiasmo, sarebbero andati pure loro di corsa al telefono per le congratulazioni fra questi entusiasti compagni rivoluzionari. non sentire la loro voce dà proprio il morso della nostalgia.

pinochet-y-videla

[foto: i due eroici generali si domandano chi per primo riuscirà a spedire un mazzone di fiori ai vittoriosi “comunisti” greci]

e per finire lo stesso Tsipras, che osa perfino confessare di persona (fonte LaStampa, altro ciclostile clandestino dal sapore quasi brigatista come tutti sanno…):

“Io sono come Matteo Renzi”

o per dirla più politicamente sono così tutti contenti della rivoluzione greca che vien da dire “chi fa contenti tutti finisce che non fa contento un cazzo di nessuno”.

una roba che è così rivoluzionaria, proletaria, socialista e insurrezionale che solo gli ebeti completi che vanno sotto il nome di “sinistra moderata italiana” o socialdemocraziacristiana non afferrano l’inciucio in tutta la sua portata. neanche al capo ormai si crede più e si immaginano già bandiere rosse sull’Acropoli.

come può solo immaginarlo una razza di perfetti imbecilli. dei poveri minchioni, appunto.

 

cialtronismo senza freni | Corriere, ti superi ogni volta

già era per le ovvie ragioni qui spiegate criticabile l’appecorato coro di “Je suis Charlie”, ma va detto che almeno in quel caso si trattava di cose serie, come l’intolleranza religiosa e l’omicidio causa vignetta. cose serie.

oggi però si assiste all’incredibile, allo sciacallaggio e scimmiottaggio mediatico più improprio, smaccato, ebete, che possa esserci, alla banalizzazione più pecorara che possa esistere, al fuoriluogo più ardito, alla sproporzione più marchiana tra fatto e indignazione:

cialtronismo

#jesuiscremona

per due vetrine spaccate? per qualche bancomat rigato? per un coccio sul muro? chi protesta – ancorché abbia tutta la mia antipatia e disistima in quanto “antifa” radicale (e quindi utile pupazzetto del nuovo ordine mondiale) – viene da questi geni della rotativa paragonato niente popo’ di meno a qualche assassino che spara per Maometto al pennarello… siamo senza pudore, ormai. Cremona città martire, ammazzata dal fanatismo islamista. aho, micacazzi©

Corriere della Ser(v)a, ogni giorno ti superi: ieri il furto di arte e vignette, oggi questo hastag e questa lettura del reale sfrenatamente cialtrona. da morire dalle risate, non parlassimo di giornalismo che pretende di essere professionale.

 

dimagrire in galera

il legale di Dell’Utri ci annuncia che il suo assistito “in cella sta male” e che è “dimagrito di 12 chili”.

tutto vero. in cella si sta male. in cella si crepa.

dovrebbero saperlo proprio Dell’Utri & C. il cui governo di #mettilaggettivoadatto, come del resto tutti i bravi governi liberali borghesi, ha spedito centinaia di contestatori e proletari o disgraziati in cella. povero Dell’Utri, davvero, chissà se Dell’Utri sa che parecchi di quei poveracci spediti dal potere nelle carceri sono stati così bene che si “sono ammazzati”. magari impara qualcosa.

qui la foto di un poveraccio che in cella ha fatto ben altro che dimagrire, Federico Perna [non cliccare se sei sensibile, oppure se non sei come Dell’Utri].

fa del resto bene sapere che i giornalisti del Corriere della Ser(v)a hanno dato voce al dramma dell’ilustre marcello, mentre hanno parlato di gente come Perna, ma a pagina 22 in cartaceo, mica in prima e online, e dopo naturalmente che il carcerato ha beneficiato ad mortem della cura. mica quando lo si poteva salvare! che cuoricino questi giornalisti!

dimagrire in galera, un ottimo inizio per ricevere sul muso ciò che si è dato al prossimo. speriamo in peggio.

Sotto il David (una poesia Buonarrotesca)

…non vi scorgete, in insaziabil foco,
che ’l tempo è breve e ’l necessario è poco.

Michelangelo Buonarroti, genio dell’umanità.

di ogni sozzura

L’immagine me la dà la cronaca, l’ispirazione le Rime del Buonarroti… a chi parla il marmo divino? non c’è, paritariamente, che l’imbarazzo della scelta.

 

D’ogni venduta fede e di sozzura
A manco, a lato, corri tua pianura.
E l’alto, e ‘l basso, per mercato preso
Di te mercato hai fatto: non hai reso
Mercede a l’arte, pace non concedi:
T’iscaccerei, se nol avessi i piedi
Di fermo marmo d’Apuane, fionda
Nel capo ti darei, ch’amara sponda
Florenza a usura e frode – tristo uso –
cedesti intera, come m’è confuso
Fianco di sasso a mano che non opra:
Italia tutta t’apparecchi sopra
Qual putta a verri fatti cani a dare.
Se bocca avessi viva per parlare
Dire vorrei quel che mia labbia serra:
“Non starmi appresso, se non reggi guerra,
Dinanzi a David non t’è pro’ sostare
Vattene via, mi devi lasciar stare!”

 

 

Aldrovandi, ma 21 anni prima: Stefano Furlan

si è molto parlato del Caso Aldrovandi, ragazzo massacrato dalla Polizia di Stato nell’esercizio delle sue funzioni, a Ferrara nel settembre 2005. oggi vorrei ricordare un caso analogo, un “Aldro” di ventun’anni prima, la cui data di assassinio cadrà fra qualche giorno, il prossimo 8 febbraio, per il 31esimo anniversario senza giustizia, o quasi, visto che i responsabili sono stati persino reintegrati nel corpo degli agenti.

d’altro canto Stefano Furlan, non gode come il recente Aldrovandi neanche di una pagina Wikipedia, sarà perché ragazzo è stato e tuttora è orgogliosamente vicino ai cuori di una curva di ultras, per giunta tradizionalmente di destra… sarà che Furlan non gode neanche dell’attenzione pelosa e del ricordo di tante belle testoline benpensanti e bendicenti, così ostili alla violenza del potere, ma molto pronti a telefonare alla Digos e alle Questure quando le sciarpe e le facce sono del colore politico sbagliato. per non parlare del menefreghismo assoluto di presidenti, parlamentari, ministri e “istituzioni civili” tanto brave a richiamare a sani sensi di responsabilità e al dovere del ricordo e della memoria proprio in questi giorni – meno che per certuni.

di questi “non-degni-di-memoria”, dei troppi Furlan, in effetti, le benemerite istituzioni se ne battono allegramente il cazzo così come le varie magistrature garanti di giustizia.

furlan

per me invece sarebbe il caso di ricordarlo, a Trieste e non solo, questo “Aldro” di 31 anni fa. Stefano Furlan, ammazzato di botte una sera di febbraio.

previlipendio postPertini

prima di ricadere nel reato di persecuzione della libera espressione e del pensiero codificato dall’arretrata, preistorica, ipocrita e incivile ipotesi di reato chiamata “vilipendio al Presidente della Repubblica”, ossia prima che il nuovo inquilino del Quirinale si insedi, oggi 17 gennaio 2015 ci tengo a avvertire che, sul prossimo presidente della Repubblica non ho né speranze né illusioni tanto…

da Pertini (escluso) in poi sono stati tutti pessimi, tutti si sono comportati da schifo e tutti sono stati a piena disposizione non del popolo ma dei padroni delle banche, e dell’usurocrazia mondiale; pertanto non mi aspetto nulla di diverso dal prossimo in carica.

ladri di nuvole

no, non mi riferisco a ragazzini senza paghetta che bramano per il loro sogno a fumetti e quindi allungano la manina sulla bancarella o dal giornalaio o in fumetteria… parlo di un gruppo editoriale nazionale e di cosiddetti “professionisti” dell’OdG che sottraggono senza diritto immagini per una pubblicazione a stampa venduta da loro a scopo beneficenza; e non conta nulla che poi loro decidano di devolvere il ricavato a Charlie Hebdo (rivista sedicente satirica, ricordiamo, santificata per decreto causa idiozia propria e follia altrui ma prima ultraquerelata da tutti quelli che ora le si inginocchiano di fronte… ma è altra questione). come non conta nulla – e uno degli autori derubati del diritto di immagine e utilizzo del proprio lavoro, Roberto Recchioni, lo spiega molto bene qui – il motivo per cui utilizzi un’opera artistica altrui, se la utilizzi in una pubblicazione a stampa e prezzata, senza un cazzo di permesso dell’autore! senza un cazzo di permesso!

permesso che è dovuto e che è ineludibile!

ora, che a un gruppetto di inesperti ragazzini (fascia d’età 9-15 anni) che realizzano il giornalino dell’Oratorio di Canicattì o la Gazzettina delle Scuole Medie di Busto Arsizio, capiti di usare foto prese dal web, a scrocco, passi…

così come ci sono migliaia di insignificanti e sconoscuti blogger, incluso il sottoscritto, che adoperano immagini prese dal web senza alcun lucro, senza essere né editori né giornalisti tesserati “Oddiggì”, senza venderle in edicola, e che si riservano di cancellare dal sito ogni materiale su richiesta dell’autore.

ma qui stiamo parlando di uno dei grandi gruppi editoriali italiani, di uno dei quotidiani che a parole dicono di essere gestiti da professionisti competenti, capaci, meritevoli e esperti: il Corriere della Ser(v)a. qui stiamo parlando di un’impresa editoriale nazionale.

su questo sito insignificante e modesto abbiamo  già ripetutamente dimostrato che, nei fatti, il livello di queste redazioni, dei loro “professionisti tesserati”, incluso il resto e il mediamente peggio del gazzettume italiano, è ben diverso, e di scala logaritmica, da quanto si millanta nei salottini dorati delle conferenze stampa e delle istituzioni e naturalmente nei raffinati paradisi del giornalismo nazionale, ripetiamo, tesserato. se per anni abbiamo postato caustiche sconfessioni e riflessioni sul valore e sulla deontologia di certi illustri “professionisti” della notizia, sullo stato dell’arte in questo triste paese, è perché appunto eravamo certi che prima o poi i signori avrebbero toppato su scala mondiale. cosa che è successa e ha fatto incazzare anche Giacomo Bevilacqua,  e qui Leo Ortolani,pure loro derubati del diritto d’autore dalla “banda” di Via Solferino. se ne abbiamo rimarcato le eccezionali doti e caratura per anni sul nostro blog, non è per scherzo! alla fine l’applicazione paga.

evidentemente al Corriere persino il geniale Elmar Burchia deve essere stato a corto di materiale… cazzo! Persino lui a secco, lui che pubblica verità da far tremare l’universo e dozzine di Pulitzer da paura.

che vita dura quelli del Corriere. Lupin aiutali tu!

Abschaum der Menschheit

il titolo è appropriato perché per rispondere al becerume di Renzi (come si meritano l’un l’altro, costoro!) Salvini e sostenitori danno appunto prova delle loro qualità culturali, speculative e umane su FB. ivi, si dilettano a commentare quanto segue detto da Salvini stesso che denunzia ahinoi una/un (non si sa bene…) docente di Thiene che…

fecalismiinrete

e decine, non scherzo, decine di suoi leghisti sperano già di “licenziare quella professoressa” e sparano sentenze e progetti di riforma educativa.

io rimpiango solo che non ci siano personaggi del calibro di Giovanni Gentile, che si sarebbero schifati a dividere anche un cesso da mescita con costoro; dato che, per l’appunto: o la colpevole è una insegnante – e allora Salvini non sa manco scrivere due righe nella lingua nazionale – o è un(o) insegnante, maschio, e allora sono i suoi seguaci a rivelarsi per quel che valgono.

insomma, gente che non ha filosoficamente vie d’uscita, come fa, fa una schifezza; come ho già scritto altrove è facile provare che certa gente non ha merito per giudicare un tappino di sedia di scuola, figurarsi proporre riforme della “Pubblica Istruzione” (maiuscola nell’aggettivo – e “del Regno”, come usava ai tempi andati del filosofo di Castelvetrano).

PS. Per chi avesse da ridire sulla “maiuscolatura” o “maiuscolazione” del testo, anticipo obiezioni e rinvio a questo. Prevenire l’idiozia è meglio che curarla!