appunti da un’estate calda

La scacchiera bloccata
dell’afa offende le pause
studiate – i doppiopetti
in TV sbiancano: la Siria
è sulle isobare anticicloniche
orbite celesti. L’ISIS/ISIL, la vaga
nuvola che manca
all’appello. Quelli che
si lagnano del caldo
han preso il posto
angusto d’ogni profugo
sulla barca incostante
delle nosre orecchie.

Attenzione

“Farà caldo fino al week-end”

V(incenzetti) for Vergogna

così tipico della realtà distorta e paranoide che il potere e il mercato ci hanno fabbricato intorno, così consequenziale a un ributtante rovesciamento orwelliano della semantica per manipolare la realtà, che uno come Vincenzetti abbia chiamato una società di spionaggio poliziesco “hacking team”.

la parola hacker, figlia della controcultura libertaria e anarchica, figlia dell’egualitarismo, figlia della cooperazione e dell’idea che tutti sappiano utilizzare e conoscere paritariamente gli strumenti tecnologici, figlia della logica per cui tutti hanno il diritto di smontare il giocattolo e imparare a farlo, difendendosi dallo strapotere informativo e dall’oppressione di pochi, sporcata in questo modo al servizio del potere e dei “governi” e delle polizie già di per sé grida vendetta al cielo.

ma non solo, come a aggiungere il danno alla beffa, Vincenzetti vorrebbe vedere un eroe come Assange dietro le sbarre.

questo basta e avanza per dirgli a gran voce:

VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA

e non è un caso che da megafono gli faccia quella sentina di fariseismo borghese e oppressivo che è il Corriere della Ser(v)a… non metto neanche il link tanto mi fanno senso… fidatevi sulla parola.

SOLIARIETÀ A ASSANGE | SOLIDARIETA’ A WIKILEAKS

qui il link invece a Wikileaks…

Casa nuova per Kanlah

Kanlah.it cambia casa e diventa uno spin-off di furiodetti.it. Ebbene sì, cari amici, una nuova veste grafica, un formato più agile e rapido per la nostra rubrica dedicata alla poesia e ai poeti.

l’indirizzo della pagina-blog di Kanlah Poesia è:

www.furiodetti.it/kanlahpoesiablog/

segute sul nostro sito il tag “Knlh” e potrete sfogliare anche su furiodetti.it ogni articolo in ordine cronologico.

a email per scriverci e contattarci è:

kanlah.redazione@gmail.com

Kanlah riparte più frizzante che mai.

Restate con noi.

All of us have a place in history. Mine is clouds.
Ognuno di noi ha un posto nella storia. Il mio sono le nuvole,

Richard Brautigan, poet (1935-1984)

 

Ezra, un nome | il giardinetto di Mary De Rachewiltz

se non riesco a decidermi per Casa Pound, neppure e forse con più convinzione riesco a solidarizzare con le rivendicazioni della figlia biologica di Pound, Mary de Rachewiltz; ma, sollecitato da un intervento del poeta Benny Nonasky, che rilancia un articolo in cui la signora rivendica il nome del padre quasi come se fosse un arredo da giardino o una proprietà esclusiva, non posso che dar voce alla musa come segue:

Un nome

Bianche risaie sotto neve
Che resta quando il cielo
Dimentica e l’armonia si tende

Come un arco privato d’intenzione?

Un nome, che è un nome
La polvere, lo sporco, fondi
Di tè, tazze sepolte da calcagni
Antichi, screpola di lacca.

Un nome non si mette in cassa
non si ripone fra vesti ingelosite
Di dame, per i cui broccati
Si è strangolato un regno
Dopo l’altro,non si tiene
Fra le monete in fila

Un nome non è niente, nè Lao
Tzu, nè Kong fu zi parleranno
Giada o sorgenti traslucide
Se il nome è appesantito oltre
Dovuto.

Un nome, forse, marcia
Con i giovani, sorpresi
Più delle stabili cariate statue
Persiane, amanti dello spreco
E dell’avida offesa disumana.

Un nome non è niente, forse
Siede e osserva imperturbato
E come una puttana santa
Lascia che di sè stesso s’usi
Senza pena, o calcolo
O conteggio. Maria pensi
A questo se le è caro

Un nome.

quotidiano | (e Manfellotto come fa?..)

“Referendum Grecia:
la Lagarde e la Merkel l’hanno presa così in culo
che Sasha Grey ha mandato loro un biglietto di condoglianze.”

Necrocerico su Spinoza.it

 

comprare i quotidiani anti “NO” dell’Italietta renziana e europeista, o filousuraria, è un piccolo impagabile lusso.

all’indomani dell’inculata greca. avrebbero avuto altre copertine e altri toni, credetemi, se avesse vinto il “SI” all’accordo con la trojka europea, purtroppo la realtà li ha sorpresi e saccagnati a dovere – con l’eccezione del Fatto Quotidiano e del Manifesto – ed ecco che assistiamo a contorsionismi e rosicamenti da Guinness pur di non ammettere di aver fatto una clamorosa cazzata a schierarsi per l’Europa dell’austerità e rigore, per l’Europa delle “riforme”; insieme a tutta una ridda di commentatori autorevoli e intellettuali a comando, schierati a battaglia come la cavalleria pesante della nobiltà francese  a Agincourt.

così quando gli scalcagnati arcieri e fanti della pezzente Grecia li hanno massacrati sul campo 60 a 30, in questo “giorno di San Crispino”, non c’è stata neppure la dignità di riconoscere al vincitore l’alloro.

per esempio, abbiamo il Tirreno di Bruno Manfellotto che in prima pagina di oggi dedica un monumentale francobollo di 4 cm quadrati alla vittoria del NO, con impagabile senso dell’attualità e della notizia. in Grecia ha luogo una rivoluzione sociale e politica attesa da decenni nell’europa di mercato e nella politica serva dello spread e della tecnocrazia bancaria, e “Manfellotto come fa?” (musica de Il Coccodrillo come fa, please…)

 

…seppellisce l’evento epocale con un trafiletto sotto gli scoop mondiali a tutta prima pagina dell’annegato in piscina, della regata livornese o del marocchino arrestato dalla psicopolizia italiana. roba che alla scuola di giornalismo…

copertina_senso della notiia

ma che vuoi che sia un Referendum che sconvolge la storia dell’Unione Europea e della Grecia a fronte del “Tris” del quartiere Venezia alla regata!

capiamolo, il Manfellotto, adesso occorre nascondere e far dimeticare il cattivo esempio di un popolo libero che decide del suo destino. chiaramente il direttore del quotidiano locale più piddino di sempre è in ottima compagnia, per esempio i sodali del Corriere della Ser(v)a, che pubblicano

“Il No greco spaventa l’Europa”

con l’ultimo zompo trasformista del nostro Renzusconi che neppure ieri sera tifava senza ritegno Merkel-trojka- Juncker e Lussemburgo… e insistono con titoli quali

“Piano della BCE per evitare il caos. Il governo: nessun timore di contagio”

titoli che almeno una certa verità la dicono: l’autodeterminazione dei popoli è una malattia che il Grande Fratello Renziano non può mica permettersi di prendere! sai mai che gli Italiani si ammalassero di democrazia (vera) referendaria.

e più dentro (pag. 2):

“Lo schiaffo di Atene alle regole dell’Europa”…

come se fossero i greci a doversi vergognare, cattivi bambini di fronte alla maestrina dalla Penna Rossa, Europa. roba, anzi, cazzate degne del libro Cuore: spazzatura padronale e borghese. non sono certo gli usurai quelli che dovrebbero vergognarsi! mica vorrai che i plutocrati dello spred e dei CDS siano accusati di ammazzare di miseria un popolo intero! questi Greci, che bambini indisciplinati!

i quali, sempre secondo lo spacciatore di vaccate di Via Solferino, avrebbero

“paura di restare isolati”

eh no, cari “giornalisti”, la paura adesso ce l’hanno i vostri padroni del vapore! la paura che i governi nazionali tornino a chiedere ai propri popoli che cosa preferiscono fare del loro destino! la paura che la Grecia non sia più un caso isolato di democrazia nella dittatura usuraria chiamata UE.

e infatti anche il peggior giornalsimo possibile una verità non può fare a meno di infilarla, fra i titoli:

“Il premier greco ha campo libero. Possibili nuove nazionalizazioni”

ma va… ecco il vero spauracchio delle banche e della plutocrazia finanziaria mondiale di Mademoiselle Lagarde. gratta grata esce la rogna dalle vostre bugie.

e per chiudere:

“Alexis Tsipras. Il capitale di simpatia sperperato”

non certo presso i Greci, ma presso Renzi-Merkel-Hollande, il quotidiano rincara persino la dose: “non ha mai saputo o voluto mettere nell’angolo i falchi, con un piano di riforme vero, nel campo della giustizia, del fisco, della sanità, dell’istruzione. Alla fine è passato agli insulti. Ha vinto il referendum: saprà riscattarsi?”

ma riscattarsi da chi, da che cosa? senti che rosica… Tsipras ha avuto un coraggio che neppure io gli avrei mai accreditato, quello di far parlare finalmente il popolo e di farlo finalmente decidere in libertà! insulti? dare del “terrorista” a chi affama intere nazioni? pure troppo poco. Tsipras è stato pure troppo elegante. altri rivoluzionari seri avrebbero evitato di parlare e sarebbero passati all’azione contro questi avvoltoi capitalisti!

insomma, son soddisfazioni.

 

bushidō e animalismo

pur con tutte le cautele adeguate al contesto, si potrebbe credere che queste non possano essere le parole di un assassino professionista, un bushi/samurai che aveva fatto del’uccidere in battaglia una tecnica suprema.

questo la dice lunga su Zoo, circhi con animali e intrattenimento zoologico…

vi lascio alle parole del samurai Suzuki Shōsan (1579-1655) che ha partecipato, e qundi ucciso, alla battaglia di Sekigahara (1600) e all’assedio del castello di Osaka (1614), non certo una persona che aborrisce la violenza o un sempliciotto sentimentalista:

Il fatto che agli uomini piaccia vedere uccelli e altri animali dentro le gabbie o legati in stato di sofferenza è perché non comprendiamo le loro menti. Essi desiderano essere liberi nei campi o sulle montagne. Chi ha cuore non si dovrebbe comuovere per loro? Si dice che chi ama uccidere sia una persona priva di umanità. E si dice anche che una vita breve venga dall’uccidere esseri viventi. Se ci tieni alla tua vita, allora abbi considerazione anche del più piccolo insetto. Preoccuparsi dei propri figli, essere geloso della moglie o del marito, tenere alla propria vita, sono tute cose di esseri semplici, perciò per gli animali tutto ciò deve essere ancora più intenso. […] Quanto tutto questo sarà mai maggiore per gli animali! Rifletteteci bene.

Suzuki Shōsan, guerriero e maestro Zen

torta e tortura | l’inganno delle religioni, la truffa della “non violenza”

ecco una delle più assurde, incoerenti e ipocrite icone del piattume benpensante festeggiare in compagnia di un guerrafondaio, torturatore, mandante di sevizie a Guamtanamo, Abu Ghraib, nei luoghi di detenzione e rapimento extragiudiziali, in tutto il mondo. invece di ridere, caro il mio signor Tenzin Gyatso, chiedi al tuo caro amico e cmpagnone quanta gente ha fatto waterboardare… quanti innocenti sono stati fatti esplodere da droni come “effetti collaterali”. che schifo, queste immagini, che schifo.

torta e tortura

torta e tortura

la premiata coppia fra teocrazia e politica ci offre uno squisito esempio di coerenza e pratica buddhista, di “nonviolenza” nei salotti platinati d’oro e pulitissimi dei più violenti… in compagnia naturalmente di plutocrati convitati che fanno la bella vita sul debito publico, sui default, sui tagli a welfare e occupazione, sulla detassazione dei patrimoni miliardari e sulla macellazione della classe media e operaia, sulla vita straziata di milioni di (ex)lavoratori o lavoratori-sfruttati e pensionati ridotti alla fame negli USA e altrove. una bella cricca di banchieri e usurai assassini e boia!

cazzo che esempio di buddhismo! cazzo che esempio di santità!

ci credo poi che ridono!!!

2015-07-01-Dallas-N02

pensano ai minchioni che si bevono le loro cazzate su religione e “guerre giuste al terrore”, pensano ai milioni di pecoroni che “intortano” con Religione, Economia e Politica!

proprio vero che le religioni organizzate sono come le Mafie…

“Una montagna di merda.” (Peppino Impastato)

stavo giusto per… | Regola n.001

magari riesco a stendere le mie Cento regole più una per curare i propri affari, testo che mi auguro utile e frutto di vera esperienza.

comincio con la prima.

stamani è capitato per l’n-esima volta: quando sollecito un lavoro che doveva essere già fatto, un compito già svolto,  quando telefono o parlo con gli interessati di mia iniziativa, dopo giorni di fancazzismo, mi sento rispondere:

“Guarda, lo sta facendo proprio adesso.”

siccome mi sono rotto i coglioni di queste buffe coincidenze in cui si stanno occupando di te proprio, guarda caso, nell’esatto momento in cui telefoni per sapere perché cazzo non è stato fatto ancora nulla da giorni/settimane/mesi…

REGOLA N. 1

Rispondere d’ora in poi a chi ti dice “Guarda, lo sta facendo proprio in questo momento (che stai chiedendo ragione del ritardo)”…

“Guarda, per combinazione, è proprio in questo esatto momento che ti mando affanculo!”

tanto non si tratterà del primo interlocutore, partner commerciale, fornitore, tecnico, che chiude bottega o falisce, al mondo, dico bene?