Grazie, grazie, grazie | 3° premio a Labirinti di Parole

Un grande grande grande GRAZIE allo staff tutto di “Labirinti Festival Torino 2015” per l’accoglienza, l’amicizia, la simpatia, la delicatezza.

3° premio al biennale “Labirinti di Parole 2013”
con questa motivazione:

La povera crittografia delle cose
«Una breve silloge che tradisce fulminanti e umoristici micro-racconti in versi, a cominciare dal titolo della raccolta, che ha in sé il segno e il senso di questi versi: un sottile gioco a nascondere, che cerca la complicità (e la raffinatezza) del lettore; al quale l’autore offre una sorta di smascheramento del vivere, partendo dalle suggestioni che possono venire da due tombe diversissime tra loro, ma unite dall’eccezionalità degli uomini che custodiscono: quella di Céline (a Meudon), e quella di Napoleone (nel Dôme des Invalides, a Parigi). Sono densi, i versi, di una lingua che denota un’arrière-boutique di qualità; di una lingua, in particolare, che si fa generatrice di immagini. E ne vengono fuori fotografie di graffiante nitore, che custodiscono il grigio e la notte dell’esistere, ma anche la bellezza e la grandezza della vita. Fotografie come crittografie: da scoprire, da decifrare, nel bene e nel male, con tutta la partecipazione affettiva (sta qui il senso di povera, riferito a crittografia) di cui si dispone. Interessante il rapporto organico tra tessuto immaginativo e tessuto fonico senza ridurre la necessità della metafora e di una lingua ricca di storia e di una tensione mitica.»

Nella fattispecie ancora Grazie Grazie Grazie a…
Erica Nicchiosini e Mario Greco.

Un grazie di cuore alla giuria
…per l’opportunità, l’apprezzamento, ma soprattutto per l’analitica motivazione dei miei versi.

Un grazie agli attori
…che hanno letto con trasporto e competenza.

un grazie al personale della biblioteca…

e “last but not least” un abbraccio e un arrivederci a tutti gli autori appassionati, vivi, creativi e entusiasti che ho incontrato alla Biblioteca Ginzburg sabato scorso; precisamente: SERGIO ENRICO GALLO, ALESSANDRA CORBETTA, ANDREA MAURI, MANUELA BABAN. Grandi ragazzi! Risentiamoci assolutamente!

E poi al mio polletto, un amore infinito come la mia riconoscenza.

 

due sonetti su amore odio e animali

Ti pare tuono estivo ogni pelucco
di passo che lucerta sul tuo muro
tenta e degli insetti nello scuro
il cieco andare ch’ella dietro al bucco

divora, il crepitare di calura
che sbrecca il canto rinnovando l’odio
di notte opposta al giorno nell’allodio
dell’ore tese all’ultima tortura.

Bolle a lei meno, sauro quotidiano
la tegola nell’afa dei momenti
che Amor t’ha fatto a pane d’esta mensa:

dibatti l’alma fitta in punta al gramo
spiedo di tal Signora, quale senti
la lama che sua caccia ricompensa.

—–

Camminerò rasente, ma non sopra
le mura – ahi, saper se un dio mai l’abbia
o demone composte in erta opra –
del cuore tuo: incandescente scabbia

d’un sole ostile me lo fa rovente
poi che Natura a me, lucerta schiva
abile a far di precipizio prente
mi cede al mal che tu, Madonna priva

d’ogni mercede, scagli dalle labbia
a da movenze cui l’andare viva
ti fa stupor di gemma tra la gente

belva d’amore e fiore d’odio. Copra
la tua mano tiranna con la sabbia
la pia bestiola, a tuo piacer morente.

 

[Nei bestiari medievali si affermava che la Lucertola, ove divenisse cieca, recuperasse la vista fissando il sole all’alba]

Il 24 ottobre Sabato prossimo a Torino | premiato dal Labirinti Festival

cari amici e lettori,

se volete scambiamo due chiacchiere, insieme, specialmente e magari dopo intorno a una bottiglia di rosso piemontese Sabato prossimo, il 24 ottobre a Torino.

le coordinate della premiazione del Concorso Labirinti di Parole in cui sarò presente come finalista

SABATO, 24 OTTOBRE 2015
10:30 – LABIRINTI DI PAROLE – PREMIAZIONE II° EDIZIONE CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE
Biblioteca Civica Natalia Ginzburg via Cesare Lombroso, 16 (nel cortile interno) – Torino.
LABirinti presenterà i finalisti di LABirinti di parole – racconto breve e poesia – concorso pensato come vivaio in cui gli esordienti selezionati non siano solo promossi, ma possano anche crescere nel confronto diretto con alcuni tra i più autorevoli nomi della scena culturale.
I giudici, infatti, saranno residenti a Torino, in modo da dialogare, in una sorta di laboratorio aperto, con i partecipanti del concorso e il panorama artistico della città, anche presentando opere di autori torinesi. La giuria è composta da: GIUSEPPE GIGLIO, MARIO CAPELLO, VANNI SANTONI, SPARAJURIJ, STEFANIA FACCIANO, MARIA ROSA QUAGLIA, FABIO MICHIELI, MARCO ANNICCHIARICO, COORDINA ERIKA NICCHIOSINI
Letture di GRUPPO DI ATTORI TORINESI
Ingresso gratuito

 

 

18/10 | la seconda poesia per Linda Lercari

18/10

Un gatto al canto mi nega il saluto…
È questo grigio: proprio nell’odore
di fumo arrampicato sulle luci
in discesa nella pia stagione
che gela tutto, imbozzola, rinchiude.
Perché l’Estate che ho si porta dietro
un debito di sterpi incartocciati
e per zavorra labirinti chiusi
della fame di tarli nella trave
torri inclinate di nebbia, fondamenta
che mangiano che azzannano alla base
per la paura d’esser divorate.
Perciò all’assedio al cielo, feudatarie
vanno con la lentezza dei titani
e fan l’amore col ferro delle vergini
ammazzate di tutte le credenze
che credere ho voluto – per dispetto
ho posto loriche sì gravi
sui miei più disillusi non-spergiuri
sì che per non mentire e disamore
mi son marcite dentro queste fedi
una sull’altra in pila, qual nell’arche
i Capitani morti, le stirpi
storpiate nelle faide dei comuni
Longobardi, di Tuscia che s’odiarono.
Questi morti d’Impero
mi son congiunti e accompagno a credito
mia moglie a vincere
col mio nero seguito.

anche su:

http://dionisodromopoesia.tumblr.com/

i banchi di Coumboscuro per capire la questione TAV

…Quello che sta succedendo a livello mondiale, nel piccolo succede all’interno del mondo alpino. Una migrazione più soft, disciplinata, silenziosa ma che svuota valli intere rende tutto il territorio alpino una regione desertificata. Non ci saranno mani nude che busseranno alla vostra porta ma la natura stessa si rivolterà contro coloro che pur di sfruttare premi e aiuti nazionali o comunitari hanno tagliato con inutili strade di collegamento o forestali i costoni della montagna, hanno affittato pascoli a soli fini speculativi spesso senza portare il bestiame e senza fare migliorie e permettendo quindi l’inselvaticamento e il rimboschimento inutile di grandi estensioni pascolive, hanno ridotto un patrimonio paesaggistico e un ecosistema naturale in zona di sfruttamento edilizio inutilizzabile ed inutilizzato che sta generando solo più costi che le famiglie medie non riescono più a sostenere. Tutta la montagna è un susseguirsi di cartelli “ vendesi “ o di case in decadenza. Per far dimenticare tutto questo, come avevano fatto gli ultimi imperatori romani, grandi organizzazioni di eventi creano festival, rassegne, concerti, con nomi altisonanti che nulla hanno da spartire con il territorio ma sono l’ultima pagliacciata per riempire la pancia e gli occhi di un popolo che non deve vedere e non deve sentire il bussare sempre più insistente di quei milioni di mani nude e di quel rumore sordo che producono le frane e gli smottamenti in montagna quando la natura si rivolta contro lo scempio umano e la sua desertificazione.

basterebbe, da solo, ascoltare questo grido di aiuto da parte di una scuola, e di una comunità umana per capire come mai da quelle parti si resista allo stato italiano e alla porcata TAV. basterebbe da solo ascoltare con cuore saldo e larga vista queste parole per capire come mai si resista così tanto alla distruzione economicista del territorio e quanta violenza cieca e idiota stia dalla parte del procedere del centralismo pubblico e nazionale.

non è solo questione di mantenere trenta, quaranta, cinquanta banchi di scuola nelle Alpi provenzali italiane…

è tutta la fede di una comunità che è tradita, offesa, abbandonata, è tutta la dignità di un popolo montanaro a parlare. si capisce perché a gente come Erri De Luca i magistrati nazionali diano addosso… così come a altri uomini e altre donne.

ascoltate queste parole, meglio di qualisasi discorso da gazzetta per capire cose come il “bene comune”, la relazione tra “centro e periferia” e la dignità. e che tacciano, gli omuncoli servi delle imprese e i giornalisti.

http://www.educareallaliberta.org/un-appello-dalla-scuola-d-comboscuro-in-provenza-cn-minacciata-di-chiusura/

Pisa Book Festival | fra gli autori

il mio primo book festival… come autore!

ebbene sì, sarò uno degli autori che presenteranno l’antologia di racconti “hot” della Edizioni Il Foglio:  SEX GRINDHOUSE From Pisa with Love.

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(sopra) la Cover del volume, per la penna di Oscar Celestini.

un grazie a Simone Giusti, che ha letteralmente imbastito la squadra, editato e fatto marciare la “dannata baracca” come nessuno mai! vi aspettiamo al PISA BOOK FESTIVAL 2015

Stay hot, stay horny!

 

inchiostro a Lucca | Pelikan Edelstein

giorni fa ho acquistato – presso la Casa della Penna in via Roma, a Lucca – una boccetta di inchiostro per stilografica “Edelstein” della Pelikan. entusiasta per l’acquisto, ho fatto uno scatto col mio smartphone, e su suggerimento del mio amore ho spedito la foto alla pagina Facebook di Pelikan International.

chi avrebbe mai detto che avrebbero apprezzato così tanto da usare la mia foto come materiale promozionale?

sono onorato e felicissimo, grazie Pelikan International.

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