quelle strane foto… | Maelbeek

ho scaricato e aperto con Photoshop le foto postate dal Corriere della Ser(v)a sulla riapertura della stazione metro di Maelbeek, oggetto dell’attentato islamista dello scorso 22 marzo. ebbene, il fotografo professionista che è in me ha subito drizzato le orecchie e rizzato il pelo per il sospetto… ingrandendole si notano degli artefatti strani intorno alla scritta e alle figure dei militari.

per i digiuni di fotografia digitale gli “artefatti” sono alterazioni a macchia di leopardo o “sgranate” delle campiture di colore rese dai pixel nelle immagini digitali. in genere sono dovuti al “rumore”, disturbo elettromagnetico dipendente dal sensore CCD o CMOS (l’occhio della fotocamera digitale per farla breve) che interpreta scorrettamente, specialmente in condizioni di alta sensibilità elettronica e scarsa luce, il segnale luminoso e lo rende “distorto”.

ora la cosa strana è che normalmente il rumore si presenta nelle aree scure dell’immagine, mentre in queste foto si trova non solo in condizioni di eccellente illuminazione (pareti bianche, intensa luce per quanto artificiale…) ma solo intorno alla scritta sul muro “Maelbeek” e intorno alle figure dei soldati, come se fossero state entrambe prese da una foto di peggior qualità e incollate bellamente su una foto decisamente più nitida!

c’è da chiedersi come e perché è stata alterata così la foto?

manipolazione maldestra, fotomontaggio o un bizzarro – quanto inspiegabile errore? non una bella cosa per un fotogiornalismo obiettivo.

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2° premio a “La Paura fa 90 righe” al FI PI LI Horror Festival

Con orgoglio e gioia annuncio un grande Aprile sul fronte della produttività e dei riconoscimenti: dopo il 2° posto (primo in graduatoria Friuli) a Trieste il 16 scorso, arriva anche il 2° posto al FI PI LI Horror Festival di Livorno il 24 aprile, per la poesia horror “Il Resoconto delle Ossa”. Un “bravissima” anche a Linda Lercari che miete il 4° posto.
 
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ignoranza, menzogna, senza vergogna = disinformazione

il Corriere della Ser(v)a oggi batte ulteriormente il record di abiezioni a cui ci ha da anni, decenni, abituato.

ogni secondo che ogni possibile dio manda in terra par sia necessario che il servo diffonda laidamente la vulgata ebete della nazificazione di ogni pelucco che stia di traverso al padrone e alla cricca usuraria mondiale ben rappresentata e benservita dai nostri media.

ecco che in totale disprezzo della conoscenza storica, della deontologia professionale e informativa, se ne escono con la balla delle tattiche di guerra naziste nel 1908, perché si sa, il nazismo esisteva prima della scalata al potere del 1933 e la categoria è applicabile anche a costo della vaccata e della falsità, in spregio di ogni ragione e logica; per tacere della deontologia… come se le tattiche militari prussiane non fossero uguali a quelle inglesi-francesi-russe pre 1914-18!

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purché il pecorume tremi e obbedisca, strepita la grancassa: si inventano balle e si spacciano a mezzo stampa (mi scuso d’anticipo con Gutemberg e questa onorata tecnologia se accosto il suo nome a siffatta monnezza mediatica).

a tal proposito raccomando la puntualissima e confermata or ora analisi di Adriano Scianca sul fenomeno.

http://www.ilprimatonazionale.it/approfondimenti/hitler-vivo-43775/

Nazionali di Poetry Slam – 2° posto in Friuli Venezia-Giulia

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Annuncio con gioia e orgoglio che:

ieri 16 aprile 2016, al Caffé San Marco di Trieste,

alle selezioni “B” per il FRIULI VENEZIA GIULIA

delle Nazionali di Poetry Slam Italiane (LIPS)

mi sono aggiudicato

il 2° POSTO

(a un punto solo di distanza dalla vincitrice 1° classificata)

Un grazie alle amiche del TOF (Testo Originale a Fronte), Perla e Ilde, a mia moglie Linda, per avermi accompagnato a questo traguardo.

ruggine e imbecilli | boicotta Facepunch Studios

nel mondo della dittatura politicamente corretta non basta sopportare gli sproloqui di imbecilli e liberali, e le loro crociate sempre più furibonde e dementi, adesso mancava il collettivo di programmatori con vogliette cambogiane di “conformità ideologica”, che disturbati dal fatto che la maggior parte degli avatar dei giocatori di “Rust” fossero maschi e bianchi, ha convertito all’ortodossia di sua iniziativa i personaggi dei player in donne e nere.

basta poco, anche qui è possibile colpire, anzi devastare il nemico prono al mondo globalizzato liberale di mercato, picchiando sodo nel portafogli.

è sufficiente non acquistare e boicottare il videogioco “Rust” e ogni prodotto della Facepunch Studios.

basta segnarsi una lista di prodotti e di programmatori, per ricordarsi di boicottare ogni altro prodotto realizzato con la loro opera anche da altre software houses. e suggerire ai produttori che non acquisterete prodotti ideati con questi sviluppatori, nome e cognome. aggiornerò la lista mano a mano che avrò info sull’identità di questi grandi cervelli…

Prodotti

  1. Garry’s Mod
  2. Chunks
  3. Rust, ovviamente
  4. Beep
  5. Troubleshooter
  6. Space Shunts
  7. Space Chunks
  8. Deuce
  9. Space Runts
  10. Space Blunts
  11. Arcade
  12. Before

Sviluppatori e team

  • Garry Newman

 

balle, cazzate e Mamma Regeni II | dopo poche ore

a neanche sei-otto ore di distanza dalle nostre constatazioni e dai titoloni di maschia e ferma risolutezza italica esibiti dal Corriere della Ser(v)a, la stessa testata ha già cambiato toni. in compagnia del governissimo.

non più uno “Stop turismo”, ma un meno maschio, meno fermo e meno risoluto:

«Limitare il turismo»

dallo stop alla riduzione… in neanche otto ore!

prima di otto ore                                                    |                                                dopo otto ore

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caspita. tranquilli, tempo tre settimane e si potrà serenamente arrivare per il caso Regeni al livello “cenefottemezzocazzosputato”: turisti come sempre e come prima. tutti in Egitto! con l’unica differenza che il Corriere e i suoi scrivani presenteranno l’ennesimo dietrofront come una maschia, ferma, civile e naturalmente risoluta prova di forza del regime Renziano.

neanche otto ore durano.

 

balle, cazzate e Mamma Regeni

per farsi un’idea della fogna che è diventata la politica nazionale e internazionale, niente di meglio che leggere con attenzione critica i cantori del regime renziano, per esempio gli articolisti Mazza e Sarzanini del Corriere della Ser(v)a; nella parte di spazzatura che la testata ha deciso di non far vedere a pagamento, peschiamo questo fantastico titolone di apertura:

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wow. turismo bloccato. l’Italia fa sul serio.

controlliamo: toh, su internet pesco ancora numerosissime offerte per l’Egitto dall’Italia: qui, e qui, e qui, e qui… Alpitour, Logitravel e altri…

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e se cerco su Google i risultati sono ben sette milioni, alla faccia dello stop. e parlo della sola Sharm El Sheikh sul Mar Rosso.

ora, non è difficile scommettere sul fatto che oggi, domani, dopodomani e fra un mese, un anno, due anni, dieci anni, chi vorrà andare in Egitto e non solo a Sharm troverà perlomeno la stessa quantità di offerte, anzi è assai più ragionevole dire che stante la paura di essere acchiappati e seviziati a morte da un regime di sbirri e assassini di Stato sarà più facile che le offerte aumentino e divengano persino più allettanti, senza che lo stato italiano dica o faccia “Pé”! semplicemente una piccolissima quote di italiani avrà paura, penserà a altre destinazioni, e per combattere su margini risicatissimi di bacino utenti gli operatori turistici faranno i salti mortali anche per riconquistare il cuore di questi pochissimi paurosi.

già da quì viene da dire: «Sarzanini e Mazza, ma che minchia scrivete!?!»

ma è a leggere fra le righe della marea di stronzate scritta dai nostri che si capisce cosa accadrà veramente. basta esaminare e tradurre in una versione realistica e non velinara della realtà l’elenco delle poderose mosse della rappresaglia di stato e di governo, che i nostri articolisti celebrano con perentoria e maschia risolutezza:

Uno «sconsiglio» formale a recarsi per turismo in Egitto e la sospensione di alcuni accordi bilaterali, compresi quelli tra università.

Traduzione: il governo assicura che gli Italiani non lo cagheranno manco di striscio e continueranno a prendere il sole sul Mar Rosso, in compenso quattro gatti di accademici e sorci di biblioteca rinunceranno ai progetti internazionali, cosa che non lo turba neppure, dato che la ricerca e i precari delle università sono l’ultimo dei soggetti di cui potrebbe lontanamente sbattersene! anzi, si risparmia che non fa mai male.

Ma anche la richiesta a organismi internazionali come l’Onu o la Banca Mondiale affinché stigmatizzino l’atteggiamento del Cairo riguardo al rispetto dei diritti umani.

Traduzione: il governo assicura che chiederà all’inutile ONU di gridare per l’ennesima volta “cattivo, [Al Sisi], cattivo!” come lo ha fatto per centinaia di dittatori e boia che hanno bellamente poi continuato a fare quel che facevano, inseriti nel vasto gioco di forze economiche e protetti dai centri di potere finanziario che da almeno novant’anni pasticciano con la politica e i governi mondiali; il governo assicura inoltre che i funzionari della banca mondiale continueranno a dare all’Egitto i prestiti ma non sorrideranno più e forse si spingeranno al limite facendo la faccetta arrabbiata, mentre gli consegnano l’ennesimo assegno miliardario! (non ci sperate troppo neanche in quello, nel broncio).

La “misura” che dà maggiormente il senso di quanto forte sia la frattura tra i due Paesi è comunque quella visibile dell’ambasciata vuota. La decisione di richiamare a Roma il rappresentante diplomatico non comporta infatti la chiusura della sede, ma il fatto che il responsabile sia assente perché deve decidere con il suo governo quali scelte compiere per «tenere alta la nostra dignità» – come aveva detto nei giorni scorsi Gentiloni e poi ha ribadito il presidente del Consiglio Matteo Renzi – è un messaggio che le autorità del Cairo certamente hanno colto. E probabilmente non gradito.

Traduzione: sì vabbeh e sti cazzi! oggi in Egitto tutto funziona come sempre anche senza il personale italiota… anzi no, il governo assicura che gli Italiani in Egitto adesso saranno assistiti pure peggio di prima, mancando chi deve decidere. chi ci rimette, appunto?

L’Italia tiene al momento separata l’azione diplomatica da quella strettamente economica, consapevole del rischio altissimo che numerose aziende possano essere danneggiate da una rottura definitiva dei rapporti commerciali.

Traduzione: il governo assicura che non toccherà uno degli interessi economici in ballo, a partire dai grandi operatori turistici in su. non penserete che per un ragazzino seviziato – e per l’onore della Nazione e una questione di principio – si mandi a puttane un comparto produttivo che comunque “tira”? ma dove vivete!? a Fantasilandia?

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[anche Tatu e Mr Roarke assicurano: “Tornerete in Egitto come sempre, coglioni!”]

quindi a parole (diplomazia) faremo i leoni; nei fatti che contano (economia) saremo le solite pecorelle a pecorina. almeno governativamente parlando.

L’Onu e la UE. Ecco perché ci si rivolgerà all’Onu, ma anche all’Unione Europea affinché affianchino l’Italia nella denuncia della violazione sistematica dei diritti umani degli stranieri da parte degli appartenenti al regime. E perché si sospenderanno le intese nei settori della cultura, dell’università, del turismo. Sperando che questo serva ad ottenere un risultato nella ricerca della verità.

Traduzione: il governo assicura che l’UE, lo stesso potere che ha sostenuto i torturatori e miliziani antirussi in Ucraina, e – tramite gli “interessi particolari” di Francia e UK – i jihadisti, miliziani e torturatori in Libia e Siria – e che sostiene, d’altro canto, i colpi di stato antiislamisti presso governi amici (Egitto), a seconda della convenienza contingente, non rinnegherà decenni di doppiogiochismo, bugie, crimini, guerre condotte conto terzi, ambivalenza impotente tra imperialismo NATO e reazione russa, interessi economici (anche cinesi) che non fermano né Olimpiadi né qualunque altra iniziativa… non sarà certo l’UE che farà paura a Al Sisi a causa di Giulio Regeni. dell’ONU abbiamo già parlato.

la chicca del pezzo!

abbandonando il cinismo e l’ironia del pezzo, mi unisco al dolore di Mamma Regeni, intanto che aspetta la giustizia vera può mettersi in coda dietro le vittime del Cermis, di Ustica, dell’Italicus, della Moby Prince, di Bolzaneto, dietro le famiglie Cucchi, Uva, Sandri,  e delle migliaia di stragi di stato che ancora aspettano in coda. purtroppo la informo che non sarà l’ultima né la prima vittima della politica criminale delle grandi consorterie finanziarie, dei governi nazionali occidentali e liberali, manovrati come burattini, delle bugie e vaccate di giornalisti e media compiacenti. di fronte a questa bella gente siamo carne da macello. tutti. 

a meno di non ribellarci sodo e picchiare duro, tutti contro i nostri veri nemici.

 

 

 

 

TV montagna…

Peppino Impastato, a Cinisi, fu molto chiaro:

La mafia è una montagna di merda!

se la mafia è una montagna di merda, è una montagna di merda anche la TV pubblica e di stato che la celebra, a partire dai titoli!

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«Capo dei capi» di che? Ma di che?!? Ma di che cosa? Ma di che cazzo!?!?

Capo significa chi è degno di comandare, chi si sacrifica per un bene comune, chi sa guidare al successo i suoi uomini, non un delinquente mafioso! un mafioso, ogni mafioso, è solo un ometto di merda su una montagna di merda!

con che faccia, con che coraggio ci viene addebitato forzatamente il Canone? per fare pubblicità ai figli dei mafiosi e ai loro libri di merda?

come cittadino onesto

CHIEDO

a. le dimissioni immediate del CDA RAI, della Commissione di Vigilanza RAI, a partire dal suo presidente Roberto Fico [1], che non ha vigilato un bel cazzo, in compagnia con l’eccellente Maria Stella Gelmini [2] e altri soggetti come Brunetta, Fratoianni [3];

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b. le dimissioni del Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, poiché è al suo dicastero che ex riforma decreto 5 dic 2013 che competono le Telecomunicazioni e quindi anche la TV di stato!

c. la radiazione immediata di Bruno Vespa dall’Albo dell’Ordine dei Giornalisti e il licenziamento immediato suo e di tutta la redazione di Porta a Porta.

Canone-RAI

[1] Del Movimento 5 Stelle, bella figura che fanno anche questi, i “moralizzatori” della cosa pubblica! Sticazzi!

[2] dopo le competenze su neutrini e tunnel dei Gran Sassi non sono stanchi di avvalersi delle sue eccellenti doti!

[3] e bravo compagno, proprio vi ci vedo poi a sfilare con i sinistrorsi kkkkompagni dietro i cortei gondroduddelemafie!!! dietro magistrati e parenti di gente ammazzata da quelli che avete lasciato finire in TV a promuoversi e a cantare le loro gesta!!!

stalking: altro che donne…

cari lettori, volevo cavarmi fuor dalla scarpa una considerazione scomoda. è un po’ che me la tengo dentro e più ci penso più i contorni della faccenda si fanno nitidi e vedo poche possibilità alternative di lettura della questione.

vengo al sodo: il reato di “Stalking”. che traduco d’ora in poi con “persecuzione” perché l’italiano è una lingua che non ha bisogno di anglicismi per dire le cose.

la persecuzione, o meglio il persecutore è così definito dal nostro Codice Penale (capo III tit. XII, art. 612bis):

(chiunque il quale) “con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita”

Fonte: Il reato di stalking – guida legale con fac-simile e raccolta di articoli e sentenze
(www.StudioCataldi.it)

la norma era nata come Decreto Legge 11/2009, poi convertito in legge 38/2009. mi sono sempre chiesto perché dopo circa tre secoli di vita lo stato che governa la Penisola abbia deciso solo in questo periodo di “tutelare le donne” – ma vedremo che il reato contempla chiunque come vittima e chiunque come persecutore – quando matrimoni e liti varie tra morosi sono stati il pane quotidiano non solo di tre secoli di legislazione liberale, ma dell’intera millenaria storia dell’umanità e nessuno avesse in duemila anni di diritto giuridico, tale fu il diritto romano, pensato in termini di reato di “persecuzione” a questa normale criticità dei rapporti umani. vecchia come il cucco è in effetti la categoria degli omicidi familiari e delle leggi che li riguardano (patricidio, matricidio, uxoricidio, fratricidio…), per non parlare delle liti familiari e parentali.

insomma il motivo, sbandierato da tutti, non mi convinceva. più ci pensavo e più la questione delle fidanzatine perseguitate mi sembrava il classico “uomo di paglia” per portare avanti un piano dagli intenti ben diversi. ma non capivo dove volessero arrivare i legislatori. fino a che non mi sono reso conto che l’arco temporale in cui è maturata la legge sulla persecuzione è grosso modo lo stesso che coincide in Italia con la crisi della vecchia politica parlamentare e partitica, la cosiddetta “Prima Repubblica”, demolita dall’inchiesta chiamata “Mani Pulite” e/o dallo scandalo che distrusse vecchie istituzioni partitiche noto come “Tangentopoli”. da allora, onestamente è stata una discesa nel letamaio: la stima di cui godeva la classe politica del paese è crollata di anno in anno e l’andamento non accenna a cambiare. non c’è italiano che non odi profondamente i suoi politici, o quasi. attualmente l’astensionismo alle elezioni è arrivato dall’87.35 per la Camera dei Deputati (Elezioni Politiche del 1992) al 72,25 del 2013, ma si prospetta che alle prossime elezioni solo il 52% degli italiani andrà a votare. Tangentopoli esplose nel 1992 e nel 2001 si può considerare avverata la catena di conseguenze politiche che portò all’originario bipolarismo Di Pietro- Berlusconi nel 2001. Poi fu il Berlusconismo e nonostante qualche illusione passeggera lo schifo della popolazione per la classe politica e per le istituzioni è aumentato vertiginosamente e costantemente. L’era Berlusconi è praticamente terminata nel 2011 con la perdita del posto di Presidente del Consiglio e nel 2012 con la rinuncia a candidarsi a capo del Governo, essendo ormai maciullato da scandali e demolito sul piano dei sondaggi. Il resto è storia, da Monti a Letta e da Letta a Renzi e non mi pare onestamente che tra Fornero, Boschi, Razzi, Scilipoti e compagnia bella ci sia stato questo grande amore del popolo per ministri e parlamentari.

Ora, considerate queste premesse, vi chiedo di tenere a mente sia la coincidenza temporale sia la situazione nel seguente caso:

a. immaginate che il sottoscritto o chiunque di voi, stufo marcio di essere preso per il culo da una casta di politicanti che ha peggiorato le condizioni medie di vita di ciascuno (dal 1990 al 2016 è stato un crollo ininterrotto di redditi, risparmi, potere d’acquisto, occupazione… poco conta qualche aggiustatina ciclica – leggere le statistiche economiche sui grandi numeri per credere; vi risparmio questa analisi qui e ora per ragioni di spazio e argomento), decida di presentarsi ogni mattina sotto casa di un politico X (i nomi non importano, fate voi, c’è solo l’imbarazzo della scelta nel novero dei ceffi), “armato” anche solo di un cartello con la scritta “Vergognati!!!“. niente di forte o di particolarmente minaccioso, vedete… così giusto per ricordare ogni mattina a questa persona quanto abbia malgestito il bene comune affidatogliquante promesse abbia tradito, quante vite abbia spezzato e rovinato. così, il minimo che sia, fosse anche per farlo sentire molto, molto in colpa… e decidessi di mandargli una lettera al giorno con la stessa critica o di incrociarlo di persona ogni volta che esce da un palazzo del potere all’altro, sventolando il cartello…

b. cosa pensate che accadrebbe? tempo neanche mezzo minuto, arriverebbero la scorta, la Polizia, i Carabinieri e mi/ci allontanerebbero. vietando in pratica al datore di lavoro (il popolo) il diritto di far presente di persona quanto abbia lavorato a cazzo di cane il suo dipendente (il politico). non solo, il politico si sentirebbe di certo “perseguitato”, poverino…

ecco che salta fuori la vera ragione di una legge tanto peregrina.

gli schifosi l’hanno scritta per loro stessi, altro che le coppiette!

con Gay Talese contro il cretinismo politicamente corretto | #knowthousandbitches

sembra una cronaca da una fiaba marcia, corrotta, isterica e decadente.

che un autore sia messo in croce solo per aver detto di non aver mai avuto come ispiratrice un’autrice donna è cosa che a ogni cervello pensante dovrebbe far venire i brividi. chi attacca Talese solo perché “colpevole” di non aver avuto modelli femminili da seguire e di averlo detto in una conferenza alla Boston University è affetto dallo stesso fanatismo che tutti rimproverano all’islamismo radicale. e come intellettuali e autori dobbiamo prendere posizione, perché non si può condannare il fanatismo altrui per poi – in seno all’Occidente – coltivare un fanatismo di segno opposto ma della stessa natura!

quindi io sto con Talese senza se e senza ma e alla domanda “Conosci donne geniali?” rispondo volentieri con l’hastag: #knowthousandbitches, fra queste tutte le femministe fanatiche e “talebane”, “islamiste del politicamente corretto”, con tutti quelli che hanno attaccato Talese.