perché la Vestager? | BREXIT, è solo l’inizio dei vantaggi (grazie Mr Farage)

perché adesso l’UE dà voce e parola internazionale a gente come la Vestager? chi è

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/08/30/apple-commissione-ue-dallirlanda-13-miliardi-di-benefici-fiscali-illegali-dublino-li-chieda-indietro-allazienda/3002876/

perché in casa UE sembra giunta l’ora della Vestager, mentre prima, per decenni, hanno parlato e comandato squali come Juncker e Schauble che hanno letteralmente ammazzato di austerità e miseria il popolo greco? perché finora se ne sono sempre battuti il cazzo dei profitti delle megacorporate e ora si svegliano con l’equità fiscale?

la risposta è BREXIT!

se non fosse stato per il coraggio degli elettori inglesi a quest’ora le istituzioni europee, le politiche nazionali, tutta la baracca di infami ciancerebbe ancora di austerità, debito pubblico, spread, compressione dei salari e delle pensioni. e ci chiederebbe ancora ogni anno che il cielo manda in terra i soliti sacrifici lacrimemerdasangue. come hanno sempre e sistematicamente fatto da quando è nata l’Unione e persino da prima. per “non perdere il treno dell’Euro”, blaterava l’inutile Prodi.

perché sono decenni che le grandi corporate della New Economy rubano soldi alle nazioni con trucchetti fiscali – qui illustrati con semplici infografiche – ma finora i nostri politicanti nazionali e  europei, insieme con quelle masse di laidi parassiti e servi che sono le maggiori redazioni dei media e della stampa, hanno solo parlato del debito pubblico, dello spread, dell’inefficienza dei salariati e di scarsa produttività. vi ricordate neanche due anni fa – fine governo Berlusconi, inizio governo Monti – tutta la manfrina dello spread sui giornali? sembrava non ci fosse altro dio che lo spread.

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perché adesso stanno cambiando musica (o hanno iniziato a farlo)?

perché hanno la scaga da BREXIT, hanno una paura nera che altri popoli lascino il baraccone UE che per anni ha servito solo i cazzi dei banchieri, della finanza predatoria, dell’usurocrazia e delle grandi imprese. e che altri popoli si accorgano che uscire dalla UE conviene.

hanno paura. tanta. ma tanta.

e iniziano a accorgersi che ci sono anche gli interessi di un popolo che non paga le tasse per lo 0.005% nel solo 2014 come fanno Tim Cook e madama Apple! succede pari pari, esattamente come quando in Italia si avvicinano le elezioni e ai parassiti nazionali piglia (un poco, eh) di cagotto e iniziano a mollare qualche briciola: lavori stradali, concessioni e sgravi, qualche aumento retributivo… vi siete mai chiesti perché la politica fa qualcosa sempre prima delle elezioni o poco dopo una legnata nelle urne?

sarebbe il caso che ci fosse un’altra -EXIT, Francia, Italia, o Spagna, così magari alla UE e a Bruxelles comincerebbero a fare il loro dovere, per chi resta, è chiaro.

grazie anche a Nigel Farage.

grazie BREXIT.

Tim Cook lavora al Corriere della Ser(v)a! | le miserie del doppiolavoro e del giornalismo italiano

non sapevo che Tim Cook lavorasse come giornalista al Corriere, in Via Solferino.

ma, se firma i pezzi, evidentemente si è trovato come tutti noi un doppio o triplo lavoro per sopravvivere alla stangata fiscale o al rischio di scivolare nell’indigenza e non farcela a fine mese. miserie del doppio lavoro.

http://www.corriere.it/tecnologia/economia-digitale/16_agosto_30/sentenza-ue-lettera-tim-cook-comunita-apple-europa-90fbff78-6ea4-11e6-adac-6265fc60f93f.shtml

benvenuto nel club dei lavoratori salariati, Tim. non mi turba, visti i tempi in cui vive la maggior parte degli europei e degli statunitensi. quello che mi turba è invece che un quotidiano che si dice “libero e indipendente” si riduca a essere l’organo di stampa di una multinazionale miliardaria. non una bella figura.

non una bella figura. secondo me una figura di merda, francamente parlando, che ridefinisce pienamente il ruolo e la funzione del giornalismo in un paese che sta collettivamente, in quanto membro dell’unione europea, chiedendo a una multinazionale di evitare furberie fiscali. lo so – la questione è ambigua – perché alla lettera Apple e altri colossi non infrangono apertamente le leggi e la normativa (Stiglitz docet), sfruttano semplicemente dei buchi o delle interpretazioni, dovute a leggi scritte male o poco efficienti nel tassare i più ricchi. per i miserabili, come i piccoli dipendenti pubblici e privati, intanto, ci riescono benissimo. con i piccoli artigiani e professionisti che si rompono il culo, ugualmente. meno ci riescono, via via che si salgono le libere professioni più blasonate. ci sono quindi più responsabilità in  gioco di cui vale certamente la pena parlare più avanti.

intanto però parliamo del Corriere della Ser(v)a che si riduce a essere l’organo aziendale di una multinazionale che deve un mucchio di soldi a noi cittadini, e che riporta integralmente quanto compare sul sito ufficiale Apple. come se fosse agli ordini di Mr. Cook. che fa i suoi interessi. e lo riporta pari pari come è.

http://www.apple.com/it/customer-letter/

una figura di merda, comunque la si voglia guardare; e qui si apre la porta sulle miserie del giornalismo.

perché se Mr. Cook fa i suoi interessi e furbescamente cerca di non pagare le tasse in proporzione ai suoi mastodontici profitti, come invece fanno tutti i disgraziati, non si capisce perché il Corriere della Ser(v)a scelga di fare gli interessi e scelga di fare il portavoce acritico e meccanico del punto di vista del pesce grosso. e faccia tutto questo anziché fare gli interessi del suo più numeroso pubblico di lettori – che non sono CEO di multinazionali miliardarie. insomma, per una volta che quella monnezza dell’unione europea – fatto più unico che raro – ne imbrocca una giusta e fa una cosa che tornerebbe utile a tutti, inclusi i lettori del quotidiano, il Corriere di Via Solferino fa invece da meccanico ripetitore del furbetto di turno. mettendosi di fatto contro il mandato del giornalismo onesto, serio e vero, che è quello di sostenere, tramite il dibattito delle idee e anche scoprendo magagne altrui, gli interessi della collettività dei lettori e non degli imprenditori più ricchi del pianeta i quali hanno già e già si pagano il proprio megafono privato.

viene allora il dubbio legittimo ma poco simpatico che i più ricchi si siano pagati anche altri megafoni.

Vero, Corriere?

 

neanche una settimana | San Sisma Santo Subito

Ladrata

neanche una settimana, e già spunta il ghiottissimo business della ricostruzione sulla devastazione altrui. 1.400 euro al metro quadro per delle baracche di legno, copertura isolante e carta catramata! minichalet sta minchia.

faccio notare (fonte www.immobiliare.it) il prezzo medio di mercato degli immobili sani in muratura a Amatrice e prima del sisma ovviamente: 790 euro al metro quadro. 

prezzomedio

abbiamo così una cas… una baracca provvisoria che viene a costare poco meno del doppio della casa in muratura che è andata distrutta.

hai capito a chi conviene il Terremoto?

cari edili nazionali, una chiesa almeno dovreste fargliela a questo nuovo Santo e San Pietro Size, come minimo!

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non rivolgerti al patronato inac-cia | la battaglia si combatte sul terreno

uno dei principi strategici è che occorre conoscere il nemico, sapere quali siano le sue fonti di approvigionamento e logistiche. una buona battaglia che merita di essere combattuta da ciascuno di noi, e che, questa è la prima buona notizia, può essere combattuta da ciascuno di noi.

pertanto consiglio vivamente a chiunque non voglia vedersi trasformata la nazione in un mosaico di baraccopoli invivibili in cui neanche la polizia riesce a entrare di non usare come patronato o assistenza l’associazione inac-cia, che finanzia siti come questo in cui il solito sinistrume spara contro agli europei che non desiderano essere invasi:

http://www.meltingpot.org/INAC-Istituto-Nazionale-Assistenza-ai-Cittadini.html#.V8QPJZiLS70

cittadino e europeo, se non vuoi la scomparsa della tua civilizzazione nell’orgia mondialista e nella melma multiculturale, scegli bene gli alleati della tua vita e del tuo lavoro.

NIENTE PATRONATO INAC-CIA, boicottali e non rivolgerti a loro e se un parente o amico sta per farlo, sconsiglialo!

la battaglia per un’Europa nuova si combatte sul terreno, anche nelle piccole cose.

Le mie foto a Palazzo Ducale – Lucca | come per i grandi di Lucca Comics

finalmente un traguardo raggiunto anche nella fotografia.

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esporrò le mie foto a Palazzo Ducale, Lucca, la stessa prestigiosa sede che espone a Lucca Comics i grandi dell’Illustrazione e del Fumetto.

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per il concorso “Andare Oltre si Può” sono stato selezionato insieme a altri 20 fotografi e altri artisti nei vari media.

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un grazie di cuore a chi mi segue e crede in me e nel mio lavoro. questa mostra è tutta merito vostro.

 

Je suis Amatrice | l’ennesima tragedia annunciata

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anche furiodetti.it si unisce al dolore di chi ha perso i cari, i beni, la pace a Amatrice e dintorni. ci sarà tempo poi per chiarire come questa sia stata l’ennesima tragedia annunciata. questa volta per la prima volta credo che sia doveroso il “Je suis”.

religioni, la stessa triste zuppa | corpi umani, corpi animali

una delle cose che più distinguono il mondo animale da quello degli umani è il rapporto con il proprio corpo, la propria “nudità”. sto ovviamente parlando di distinzioni positive, quelle cioè che mettono una categoria su un gradino superiore per buonsenso, coerenza e generale efficienza nel gestire la fisicità e collocano l’altra nella notte della barbarie più autentica.

parlo naturalmente delle bestie. superiori all’uomo, come è facile dimostrare con pochi semplici ragionamenti che seguono e il solo principio di coerenza.

perché gli uomini e i loro sottoprodotti più velenosi – le religioni – hanno saputo differenziarsi nei secoli in migliaia di rivoli, gruppi, fazioni, consorterie, bande, ovviamente tutte in lotta fra loro essendo ciascuna convinta di essere la sola vera esclusiva verità. al meglio c’è un sentimento di condiscendenza semidivertita, del genere “ecco il parente scemo”, al peggio abbiamo gli eccidi e i pogrom di natura etnico-religiosa, del genere “vi sgozzo, merde infedeli/eretiche/blasfeme”. su una cosa però tutte le religioni sono stranamente concordi: l’odio o la repulsione per la fisicità e nudità del corpo.

 

repulsione del tutto assurda se guardiamo a uno straccio di coerenza logica. 

la riprova e lo spunto me l’ha suggerito questo post buddista – sì anche il “tollerante” buddismo si scopre intollerante e incoerente. e con e donne. e con i tatuati – fa niente se per te Budda è come l’amore della vita, lo vuoi sulla pelle. in quei paesi ti sbattono fuori anche per un buddha tatuato.

ma veniamo al nostro ragionamento:

che stiate parlando di dèi, dio, gli spiriti, il dharma, fate voi – scegliete qualsiasi religione e un responsabile lo trovateil corpo femminile nudo è più malvisto di quello maschile, e entrambi comunque sono qualcosa di cui “vergognarsi”, da coprire. dimenticando che di quel corpo il primo responsabile è proprio il dio, gli dèi, gli spiriti, il dharma, visto che fino a prova contraria gli uomini “vengono al mondo” o “sono creati” dai vostri dèi vari, nudi e per giunta sessuati, col cazzetto e le pallette i maschietti, con la fica le femminucce. sfido qualsiasi religione a provarmi che si nasca vestiti!

ora, coerenza esige la seguente considerazione, in catena logica di eventi:

1. dio, gli déi, il caso, la natura, ecc… ecc… mi fa venire al mondo nudo e sessuato;

2. chi sa perché chi sa per come, questo non va più bene;

3. ok. nudo è brutto; maschio, male; donna, peggio. copritevi peccatori.

Ma la colpa di chi è? Di chi se non di chi ha progettato tutto e – visto l’errore non ha neppure rimediato?

insomma, religioni, religioni, religioni. niente di logico, niente di ragionevole, ma tutto molto prepotente e prevaricatore. il punto non è che ognuno si gestisce la pudicizia come crede, il problema è che pretende di imporlo ai suoi simili. perché?

perché c’è in gioco non quella scimmia nuda che siamo, ma il principio di potere illimitato e slegato dai bisogni e di controllo. così umano. solo umano.

animali… mai vista una tigre che si lagna del culo all’aria della scimmia. animali ancora superiori.

 

il clickbaiting più lercio! | come sempre il Corriere

anche questa volta i “professionisti” dell’informazione targati Corriere della Ser(v)a superano sé stessi nel peggio.

guardate questo videoaltro che aggressione! è evidente che il leopardo volesse giocare, in modo energico, ma giocare. altrimenti avrebbe attaccato dal basso verso l’alto puntando a ventre/gola e non si sarebbe lanciato alle gambe dell’uomo.

ma parlare di aggressione scampata fa clickbaiting. non importa se quello che scrivo è una totale menzogna o cazzata.

bravi, rendete proprio questa tessera utile e apprezzata come gli arredi nel porno.

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Aggiornamento ultima ora

Le caprette al Corriere sono in ottima compagnia. Le affiancano le capracce montanare della RSI Radiotelevisione Svizzera Italiana che in questo articolo affermano che Shiva è una dea indiana. Shiva è un dio, maschio, efebico quanto si vuole, ma col pisello! Cazzo! Capre capre capre!!! Giornalisti Italioti, giornalisti italosvizzeri. Capreeee! Non dico un percorso di studi normale, ma una merda di Garzantina tenetevela sulla scrivania prima di pensare che se è un nome che termina per A è una donna! 

GIORNALISTI CAPRACCE RSI

oltre l’infame | pubblicità orwelliana per il politicamente corretto

Fa venire i brividi il presupposto folle di certe pubblicità veramente sessiste e veramente razziste, diffamatorie della metà del genere umano, quella maschile. E ancor più schifose, perché create mettendo in mezzo come strumento di persuasione i bambini, innocenti a prescindere. Non parliamo neanche di minori con accettabile consapevolezza di sé e delle proprie azioni: qui siamo ai bambini! Bambini!

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Con che criterio si permette che una pubblicità del genere sia pubblicata e diffusa da un rotocalco? Il tutto in un paese che si attiva per censurare autentiche cazzatelle, assai meno pericolose. Assai meno luride. Una pubblicità che chiama un bambino, molto molto piccolo “carnefice”, come dargli dell’assassino! Vergognatevi di questo lerciume, voi creativi che avete ideato lo spot, voi giornalisti che lo avete accolto e pubblicato sulle vostre pagine. qui siamo oltre l’infame.

Grazie per la notizia a un post molto interessante sull’ideologia conforme gender e femmminista, a cui rinvio senza dubbio.

https://pensareliberi.com/2015/06/12/capitalismo-e-le-sue-creature-dal-nazi-femminismo-al-nazi-omosessualismo/