manipolabili e privi di fantasia | annoscolasticoduemilasediciduemiladiciassette

è uscita questa maglietta per “festeggiare” gli insegnanti reduci da questo anno scolastico. faccio notare che è straniera, di area anglosassone (USA o UK).

posso confermare che anche nella mia classe l’andazzo è stato questo: tormentoni, numero tre: dabbing, gioco della bottiglia e fidget spinner.

e allora si può affermare che, scherzando, Arlecchino finì per dire la verità. se da Houston a Lajatico (PI) tutti o quasi i preadolescenti/adolescenti del mondo si sono dedicati allo stesso passatempo il meno che si possa dire di loro, mediamente e con il conforto dei fatti, è che sono: manipolabili, privi di inventiva, banali /prevedibili.

non è una bella cosa per chi predica, anche al Ministero dell’Istruzione il vangelo “gioventù=innovazione=meglio”. no, non è un bel segno dei tempi. non fa piacere, ma il dovere di un buon insegnante è soprattutto metterti di fronte ai tuoi limiti e renderti consapevole del tuo stato, che attualmente è pari al Q.I. di un ravanello.

anzi, probabilmente il ravanello è più creativo. da Houston a Lajatico.

giugno nel segno della poesia | concorsi e esibizioni dal vivo

ai miei gentili lettori dedico il mio giugno rovente di attività poetica. partecipo al concorso “Più Luce” della Fondazione del Vittoriale degli Italiani (ed. 2017) con l’interpretazione/lettura di due componimenti poetici, uno del celeberrimo Majakovski e un mio componimento personale (“L’Ombra”).

qui il link ai video per votarmi:

Premio Più luce!

Anche Furio Detti ha scelto Vladimir Vladimirovič Majakovskij per guadagnarsi un posto in #finale al Premio Più Luce: per aiutarlo, lasciate un "mi piace" sotto questo video.#Candidature aperte fino al 30 giugno, #regolamento: http://bit.ly/2qdsmNkATTENZIONE: valgono solamente i "mi piace" sotto il video caricato su questa pagina.

Pubblicato da Premio Più Luce su Martedì 20 giugno 2017

Premio Più luce!

Anche Furio Detti ci regala una sua poesia. Se volete ascoltarne un'altra dal vivo, il 14 luglio, aiutatelo ad arrivare in #finale mettendo un "mi piace" sotto questo video.#Candidature aperte fino al 30 giugno; #regolamento: http://bit.ly/2qdsmNkATTENZIONE: vengono conteggiati solamente i "mi piace" sotto il post pubblicato su questa pagina.

Pubblicato da Premio Più Luce su Giovedì 22 giugno 2017

E qui la mia ultima lettura pubblica di miei componimenti (grazie a Ilde del gruppo TOF per la ripresa), a Viareggio, Villa Argentina, 23 giugno 2017.

IL FATTO

C’era poca gente,
questo il fatto.
Il resto: vangeli
affreschi
visioni, miniature,
è narrazione.
Tre criminali,
o comunque rei,
tre corpi sul colle
e le mosche
e il popolo, chiamato
a assistere;
e le doppie file dei soldati,
il tribunale, le sentenze,
l’appello, più che un fatto
è teatro.
Il fatto,
il sugo della cosa,
cercatelo in chi s’accalcava,
in chi s’accalorava
lungo l’erta
impastata di gemiti:
“Dovranno vedere
che sono un buon suddito,
che ci tengo a stimare
il lavoro del boia!”
Il fatto (oltre che questo:
c’era poca gente…)
cercatelo
all’ombra dei velari,
nelle casse odorose di cedro
e aromi santi,
cercatelo nelle dita asciutte
e nodose dei leviti,
dei farisei
e degli scribi,
che quella sera si chiesero
se avessero fatto fuori
un matto,
un illuso,
o un pericoloso bestemmiatore
del Dio vivente.
Il fatto,
– c’era poca gente, ormai
nell’assetato meriggio –
cercatelo nel ruminare secco
e crudo della biada
di un asino,
che forse pensava al clamore dell’Osanna
alla plebe vociante
come a un giorno di tregua
fra il basto e il bastone.
Il fatto
(c’era poca gente quando il sole
sciolse i tendini a quei corpi)
era che
era morto un Cristo,
un povero cristo,
chi un illuso – lo chiamava –
chi santo,
chi bandito,
o terrorista,
e qualcuno, lavandosi le mani,
avrà pensato:
“Ho dato un segno forte
contro il nemico dello Stato.”
Il fatto era questo:
è morto Cristo sul Golgota.
Il resto è soltanto
resto.

L’OMBRA

Non l’hai vista?
Sì, l’hai vista!

Ti è già successo.
Hai visto quella forma
quell’ombra
nera, oscura,
che i piccioni, mano a mano,
hanno beccato via.
Un’ombra che a mezzogiorno
era già svanita, evaporata,
come i ricordi,
come un po’ d’acqua annaffiata
per le strade.
L’hai vista.
Forse era l’ombra di un uomo che si è ucciso,
forse un suicida
che ha preso il volo
a contrario, a converso,
sulla terra
è rimbalzato in cielo.
O forse no.

Forse è l’ombra di un vaso,
che, piano piano,
una massaia
ha scordato
e ha urtato
e questo
è precipitato
giù.
L’ombra, d’un ombra
di un fiore
un lieve
vapore,
un piccolo
fumo
di ricordo
per madonnine urbane,
per incensi abbandonati per le strade,
per oracoli e preghiere
che rimangono solo agli ambulanti.
Forse l’hai vista.

Era l’ombra di un tuo ricordo
che hai perso.

 

Le stesse poesie le trovare sui miei blog poetici Tumblr.

https://www.tumblr.com/blog/dionisodromopoesia

https://www.tumblr.com/blog/dionisodromo

 

serviti | mi piace pensar che…

mi piace sapere che ieri alle comunali ha vinto il solo vero partito trionfatore da decenni, quello degli schifati, degli astenuti, un partito che ormai viaggia grosso modo intorno al 39% degli aventi diritto al voto, mentre i politicanti festeggiano come un trionfo epocale il loro 30% del 60%, ossia un 20% del totale! sono serviti.

mi piace sputtanare oggi tutti i minus habentes di ogni schieramento, che come pecore sono andate a baciare il culo dei soliti lupi col loro “voto utile”, permettendo a questa caterva di buffoni, bugiardi, farabutti, incapaci, ladri, mafiosi e corrotti di gioire della loro miserabile dose di consenso come un tossico marcio gioirebbe del milligrammo di eroina tagliata male e pietita con la schiuma alla bocca e le membra tremanti al suo spacciatore. anche oggi i drogati di voto sono serviti.

ma soprattutto mi piace godere del fallimento e della rosica di tutti gli imbecilli – specialmente grillini – che mi hanno aggredito come al solito ogni volta che facevo notare i rischi di una serie di dietrofront esercitati dal movimento. hanno reagito come “pecore matte” (Dante docet) e come pecore matte dalla realtà adesso sono servite.

mi piace immaginare che per esempio più di un giovane abbia pensato a Torino, alla Appendino che, anziché assumersi le proprie responsabilità, o proseguire con l’onesta serenità del “impareremo dagli errori e faremo meglio”, si è scagliata sulla sua ciurma “tagliando teste” (assessore Stefania Giuannuzzi); neanche un annetto fa tutta sorrisi: ora le pugnalate. tutto per far vedere che “si è mossa”, invece di dare la colpa all’isteria ebete dei suoi concittadini in Piazza San Carlo. invece di rieducare un popolo al buonsenso. o ancora alla Appendino che, sempre per le stesse ragioni, sposa la deriva securitaria anti movida e anti alcool, come qualunque razzumaglia borghese piddina al potere. mi piace pensare che altri giovani, chiamati al voto in altre città abbiano detto per questi motivi: “M5S, ma chi me lo fa fare?” e siano rimasti a casa, anziché andare ai seggi.

mi piace immaginare che dal voltagabbana filoeuropeista, contro Farage all’indomani della Brexit, più di un elettore abbia detto: “Eravate antieuropeisti. E adesso?” e si sia sentito così preso per il culo da aver deciso di sfancularvi alle urne; così per chi ha sentito Grillo a Palermo invocare il meticciato e l’immigrazione come cose positive e Di Maio gridare altrove contro ONG perché finanziano i politici terzomondisti: fare come Giolitti, essere padroni coi padroni e operai con gli operai, porta solo a farsi odiare da tutti. così per le alleanze per scrivere leggi elettorali col nemico, così per la vostra corsa alle TV dopo il sano, iniziale, rifiuto di comparire, così le vostre stupide faide interne… mi piace pensare a tutte le ottime posizioni di principio che vi siete rimangiati, M5S, una dopo l’altra. tutti voltagabbana evidenti che faranno sempre preferire l’ultimo dei bugiardi un dilettante a fronte di bugiardi seriali con decenni di esperienza, premiati perlomeno dal solito parco buoi di minchioni per averlo fatto da tempo e fatto meglio.

oggi siete serviti.

mi piace pensarlo.

carta bianca | dialoghi per un cinema che non c’è ancora 01

ho deciso di pubblicare, sotto licenza Copyright, tutti i diritti riservati, a differenza di quanto normalmente pubblico sul mio sito, qualche dialogo immaginario composto da me per il cinema o, al limite, il teatro.

frammenti, intuizioni, possibili sceneggiature. visioni. chiamatele come volete. io cerco filmaker a cui possa interessare la cosa.

vorrei cominciare col primo, un possibile dialogo riguardante la purezza. cosa succede prima? uno dei personaggi fa capire che per lui la purezza è fondamentale. si può inserire questo dialogo quando c’è un personaggio che ha la purezza come ossessione.

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