fine delle trasmissioni | quello che meritate

abbiamo passato anni a indicare, denunciare, dimostrare le perniciosità di questo sistema politico fondato sulla plutocrazia. direi che il nostro dovere in termini di argomentazione/discussione e propaganda ideologica l’abbiamo fatto. non temiamo la parola “ideologia”, anzi la rivalutiamo, stante l’orientamento assunto verso questa parola dai bugiardi di professione che dettano le regole a questa società ormai in fase di colliquazione. ora è tempo di tacere. vi abbiamo indicato con chiarezza e onestà, nomi e cognomi, i responsabili, masse incluse.

mai per l’uomo giusto cesserà il tempo dell’azione, che può innanzi tutto esprimersi nelle forme del disprezzo, del rifiuto, della resistenza civile non violenta (per cominciare, ma senza mettere paletti definitivi a ogni altra forma di lotta e resistenza). ed è esattamente quello che il Vostro umilissimo ha intenzione di fare. sto realizzando un progetto di vita alternativo a questo merdaio. quanto ai miei lettori…

capaci e meritevoli ormai sanno cosa fare e come fare. per il resto, che non vuole capire,nonostante decenni di avvertimenti, auguro ogni male possibile, ogni disgrazia sociale, economica, personale e politica non sarà che meritata e inevitabile. la vendetta migliore è dare a ciascuno proprio ciò che desidera e chiede. ecco che per parte mia non alzerò un dito per salvare o aiutare nessuno dai disastri che merita. del resto, se la maggioranza decide e se la maggioranza non ha ancora scelto di rovesciare con una rivoluzione i maiali farabutti che reggono la baracca, quasi a ogni latitudine (essendo globale il disastro di questo sistema politico e socioeconomico), è giusto che essa riceva quanto meriti: il governo delle canaglie produce disastri. è quello che accadrà.

il sottoscritto ha l’animo e le palle per reggere ogni tempesta, niente lo preoccupa e di tutto se la riderà. tolta la preoccupazione di difendere gli innocenti (animali e bambini), niente lo tocca, niente lo interessa, niente più lo commuove. c’è solo nietzscheianamente da assistere, ridendo come solo può il superuomo, allo spettacolo della catastrofe che colpirà inadatti, malriusciti e infami. per male che vada, la natura e la sua forza sopravvivranno a ogni pagliacciata sociale, a ogni ordinamento guasto e putrido. basta questo per sorridere e non angustiarsi più.

fine delle trasmissioni.

tutto il resto è silenzio e tempesta.

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