duemilatredici | duemilaquattordici

foto Giada Fedi
foto Giada Fedi

nuova vita e nuovo indirizzo per il mio sito personale.

ospite dell’hosting di kanlah.it, per la nuova stagione 2013-2014. ho chiuso con il vecchio sito, quel che aveva da dire l’ha detto. cosa fatta, capo ha. e adesso basta con le frasi fatte. preferisco farmi di frasi…

ne vedrete ancora delle belle.

garantito.

tacere, sobire, sedare, mentire… o i “kompagni giornalisti profesionisti” dell’Unità

Oggi quel meraviglioso manifesto di competenza, professionalità e obiettività fondato dal povero Gramsci (povero non perché incarcerato e morto ma perché gli tocca vedere com’è finita la sua creatura…), ossia l’Unità:

NON ci da la notizia di un Canova sbriciolato a Assisi causa bella iniziativa del sistema di potere targato PDL e della sorveglianza e supervisione targata PD meno L.

un Canova in pezzi, signori. Mica un Teomondo Scrofalo!!!

ovviamente sapere che una simile coltellata alla cultura e al patrimonio museale italiano è stata inflitta non da Beppe Grillo o da un rivoltoso NOTAV (gente da tenere d’occhio anche con metodi del tutto simili a quelli della polizia zarista secondo il bravo Caselli), ma bensì e anzichenò sotto la reggenza del sublime e ineffabile Massimo Bray (PD) e per una fondazione e ente museale sponsorizzato dal bravissimo Galan (PDL) ci fa esordire con un grazie a quelli di Menti Informatiche per la notizia e al caro MG per averla girata a me.

capirete che un simile cafolavoro targato PD-PDL: lo sbriciolamento di un Canova per una mostra inutile, è il miglior fiore all’occhiello di un sistema di potere e di (mal)governo che ci sta massacrando in ogni altro ambito. sapere che ci riescono dove eravamo più forti (arte e beni culturali) non può che renderci fieri di cotanto pregio.

qui una scheda sul defunto per merito PDL-PDmenoL

canova-sbriciolo

e siccome sono modesti, i “kompagni” così “kulturali” e “dessinistra” e all’arte ci tengono, alla kultura pure, purché non fascia (come Pound e simili..) i nostri professionisti possono solo fare una cosa: tacere, sedare, sopire, mentire…. non sia mai che si parli male dei padroni del vapore.

ecco noi siamo qui a ricordarglielo.

insieme con tutto lo screenshot dell’Unità di oggi 05 09 13 ore 13:25 circa.

Trovate la notizia se ci riuscite! ma i kompagni giornalisti deccurtura preferiscono parlarvi di Grillo, Forza Nuova, Casapound, e di tutti i nemici del momento, specialmente se non stanno facendo niente di importante, cose importanti signori: mica mica come massacrare il patrimonio artistico italiano.

si spazzino i cocci!

quota 100 e oltre

don-pedro-de-aragonavolevo qui ringraziare i miei followers su 20lines.com. Sono a quota 185, attualmente. Grazie davvero siete lo stimolo migliore per scrivere. Onorato e commosso.

Adesso, avanziamo. Jetzt voran! E con un nuovo “nodo” di 20 linee su Kavafis, al quale devo anche una delle mie ultime poesie:

Il deserto dei Barbari
Perché qualcuno spazza così tardi
il pavimento lustro della chiesa?
Non sono forse usciti quei rosari
e le perline in mano alle badanti?

Oggi s’è incazzato un centurione
e ha rubato al barbaro il mestiere:
ha rotto i sacri marmi, bestemmiando,
così il suo pugno amò le balaustre.

A che le pensiline tutte lustre
ed i tornelli vuoti? Le persone
che accalcavan lo Stadio, al grido “Nika!”
dove saranno con le loro sciarpe?

Oggi gli Azzurri e i Verdi sono a casa
sperano negli scontri in Pay TV,
hanno scommesso se tocchi agli studenti
un DASPO per secchioni, roba fica!

Perché quelle ragazze hanno lasciato
il condominio in centro con i fiori?
Non più lo struscio, la sfilata, scarpe
le vesti eccelse e macchine discrete?

Oggi non sta più bene ai senatori
mostrarsi amici delle belle ninfe.
Le Olgettine son moda ormai passata
“Non esibire”, questa è la consegna.

Perché i partiti han tolto i manifesti
con le parole d’ordine sì scelte?
Non volglion più spin doctor, né canzoni
dai palchi, i bei discorsi, e chi s’impegna?

Oggi la gente ha schifo, già la stanca
la propria faccia, figurati i ciarloni.
Non han più voglia, adesso c’è la banca
che detta ormai chi vince alle elezioni.

Perché s’è fatto un gran silenzio
e la città di colpo è scolorita?
Perché sembra già notte a mezzogiorno
come se il sole fosse in defezione?

Han detto che il deserto adesso è giunto,
– dopo che i barbari, da un pezzo, han disertato –
dentro in città. La capitale adesso,
non ha né i barbari, né la soluzione.