tentativo di politometro universale

Ingres,_Napoleon_on_his_Imperial_throne

da tempo mi sono interrogato sui criteri che dovrebbero identificare un ottimo politico e un ottimo capo. stanti le migliaia di differenti configurazioni politiche-sociali-ideologiche ho scartato come comunque relativamente attendibili tutti i criteri di contenuto, ossia criteri che comportassero l’adozione o l’apprezzamento di un preciso modello ideologico/politico.

mi è parso fondamentale infatti che i criteri per l’identificazione di un’eccellente guida politica debbano essere formali e parametrici, ossia debbano essere universalmente applicabili non solo a qualsiasi epoca ma anche a qualsiasi configurazione della rappresentanza e del potere politico o quasi (ho escluso per ovvie ragioni le società anarchiche, ossia prive del concetto di capo e primazialità). solo così, come per gli imperativi formali categorici kantiani, avrei avuto una formulazione universale e applicabile a priori dalle contingenze storiche, ideologiche e politiche.

seconda cosa: ho pensato e formulato detti criteri in maniera che potessero essere non già e non solo comprensibili, ma immediatamente applicabili e verificabili dall'”uomo della strada privo o quasi di nozioni articolate di diritto, sociologia, economia, e altre discipline.

penso adesso di poter enunciare questi criteri, con la sensazione che, qualora doveste verificarne la mancanza di almeno due su cinque riguardo chi vi governa, potrei persino suggerirvi che non solo non siete di fronte a un ottimo/buon capo politico, ma siete probabilmente davanti a autentici farabutti della peggior specie.

fate voi la prova cari amici.

i criteri del mio “Tentativo di Politometro Universale” sono queste cinque voci:

Il Capo che esamino…

1. Ha sofferto per un periodo abbastanza lungo (almeno il 20%) e/o significativo della sua esistenza le stesse condizioni di vita richieste o imposte per sua espressa volontà al più disagiato dei suoi attuali concittadini?

2. Le sue condizioni di vita come governante seguono, almeno in proporzione, lo stesso andamento delle condizioni di vita medie dei suoi sottoposti?

3. È coerente nella conduzione della sua vita quotidiana con i valori/idee che predica?

4. È disposto ad assumersi la piena responsabilità delle sue decisioni anche quando sono assunte dai suoi subordinati in autonomia?

5. È disposto qualora si verificasse il fallimento completo della sua idea politica a togliersi la vita? [per i leader morti: lo ha fatto?]