atreju, giannino e altri imbarcati di gusto

nel mio piccolissimo posso certificare che non ho mai risparmiato personali bordate anche alla destra. nella scala della comune attualità sono piccole bolle di sapone; in rapporto alla personale coerenza che si chiede valgono come storia, una storia personale e sentita. in special modo, non me ne sia vanto, mi sono accanito a volte su roba che non costasse grande sforzo, in quanto a demolibile e dileggiabile; anzi, lo confesso, è un po’ come se me la fossi presa con un disabile, per la facilità con cui il dileggio e la constatazione di incompetenza sono gioco facile e scontato. a parziale mia discolpa posso solo dire che il disabile in questione rischia di essere pericoloso per sé e per gli altri e non è un innocuo “scemo del villaggio” contro cui sarebbe appunto mera infamia l’infierire. posso inoltre addurre l’attenuante degli affetti feriti per appartenenza politica e ideale.

parlo infatti della destra targata “Atreju” che in quel di settembre celebra ogni volta a Roma il suo nulla, il vuoto spinto peumatico di un ribellismo parolaio ma perfettamente integrato con le peggiori e più discutibili derive del sistema politico.

questo settembre scopro che la Giorgia “Mecojoni” (Spataro docet) ha reclutato sul suo sommergibile neropece gente come, cito per comodità da Davide Di Santo della Stampa:

Guido Crosetto, Magdi Cristiano Allam, Oscar Giannino, Olimpia Tarzia, Fabio Rampelli, Giuseppe Cossiga, Luca Gramazio, Adolfo Urso, Franco Mugnai, Pasquale Viespoli, Antonio Guidi, Adriano Teso, Galeazzo Bignami, Ignazio La Russa, Luciano Ciocchetti, Gianni Alemanno e Giulio Terzi di Sant’Agata. Ma anche agli assenti come Flavio Tosi della Lega, la Destra di Storace e il Fli. Una lista che potrebbe allargarsi ma  non troppo a destra, e dunque senza Forza Nuova e Casa Pound.

l’ultima riga mi rincuora già. e ricordo che neppure FN è nelle mie corde. per questa “roba” comunque è già da solo significativo che il neosindaco di Roma, l’ineffabile e quattrostaggioni Ignazio Marino abbia detto quanto segue:

«Avete un leader che è una forza della natura», dice ad un militante. E poi insiste: «Il paese ha bisogno di una destra come la vostra. Se ci sono una destra e una sinistra che vogliono cambiare le cose, e non occupare solo poltrone, allora l’Italia ce la può fare»

diciamo di più: è tristemente significativo che l’alternativa politica primeggi in una squallida intelligenza col peggior nemico, dia prova di inciucismo terminale e sappia al contempo dimostrare come nella trista italietta 2013 si possano tranquillamente affermare cose così controfattuali e così marchianamente smentite dall’evidenza, senza la minima impunità. senza che neppure ci si vomiti sulle scarpe per la vergogna e lo shock.

pensare anche solo per un nanosecondo che questo carrozzone di trombati e sconfitti dalle urne e dalle prove, o incarichi, istituzionali – Giannino (segato senza neppure passare dal via alla sua prima prova elettorale), Alemanno (fallimentare e fischiatissimo sindaco dell’Urbe), La Russa (ex pappaeciccia dell’appestato Berlusconi), Giulio Terzi di Sant’Agata (dimissionario per i marò), Allam (che cambia religione come si cambiano i calzini, già reduce da un fallimento politico senza passare dal via e da imbarazzanti e rovinose scazzottate intellettuali con gli esperti di orientalistica) – sia “qualcosa che non vuole occupare solo poltrone” è un virtuosismo inarrivabile di ballismo estremo e negazione della realtà.

presumo anche che il suscritto Giuseppe Cossiga risponda al figlio del defunto ex presidente e ex ministro degli Interni in tempi meno tranquilli. se la cosa fosse confermata mi sia lecito parlare di bizzarre frequentazioni, perlomeno per una forza che si dice antisistema, antisbirro (nelle canzoni di area), anticasta che accoglie così un politico squisitamente “dinastico” e con tal pedigree. alla faccia del rinnovamento!

ci sono del resto logiche – deplorevoli e aberranti, ma ci sono – per cui anche il più tristo raccattume di individui debba sperare in una exit strategy. figurarsi chi deve salvarsi dal tracollo berlusconiano (non è neanche escluso che il Silvio nazionale possa beffarci e beffarli tutti quanto a sopravvivenza politica). in effetti anche la ciurma della “Mecojoni” non ha che un solo scopo effettivo, anche se non dichiarato che in parte: presentarsi alle Europee e agguantare un 5% di preferenze che possa garantire stipendi e poltroncine per il tempo necessario che gli italiani dimentichino perché costoro sono stati costretti a tanto e perché siano caduti così in disgrazia, naufraghi del disastro berlusconiano. conoscendo gli italiani purtroppo non ci vorrà molto, ecco perché i nostri eroi puntano al 5% e alle seggioline di Bruxelles. lo sanno bene che la strategia migliore è quella della talpa: sparire solo in apparenza per risbucare poco più in là. e, possibilmente, continuare a sedere alla tavola della politica istituzionale.

ora si capisce che a fronte di altri interventi di altre pasionarie della destra – a fronte dei quali il delirio da fumi per tinture della più strafatta sciampista fa la figura della “Politica” di Aristotele – possa anche sembrare lucido il piano della Ggiorgia ex ministra della Ggioventù. fratelli d’Italia a parte, e qui ci sentiamo nostro malgrado volentieri di smentire anche la più remota parentela e sbandierare il più vivo antipatriottismo, il punto è che Marino non fa che confermare nel piccolo teatro romanesco, più che romano, fatto di goliardie fuori tempo massimo, giustamente registrate dai moderni imballi per pesce, uova e articoli di basso e popolano paniere – questo il talento migliore della gioventù occidentalista, direbbe un mio conoscente non senza ragione: ossia la tendenza nazionale del PD a fare patti col peggior berlusconismo e relitti vari, salvo presentarsi a parole come incorruttibili soloni della buona e sana politica.

il-vomito-w

ma Atreju devo dire che riesce sempre a battere le umane miserie in una gara al ribasso.

 

duemilatredici | duemilaquattordici

foto Giada Fedi
foto Giada Fedi

nuova vita e nuovo indirizzo per il mio sito personale.

ospite dell’hosting di kanlah.it, per la nuova stagione 2013-2014. ho chiuso con il vecchio sito, quel che aveva da dire l’ha detto. cosa fatta, capo ha. e adesso basta con le frasi fatte. preferisco farmi di frasi…

ne vedrete ancora delle belle.

garantito.

tacere, sobire, sedare, mentire… o i “kompagni giornalisti profesionisti” dell’Unità

Oggi quel meraviglioso manifesto di competenza, professionalità e obiettività fondato dal povero Gramsci (povero non perché incarcerato e morto ma perché gli tocca vedere com’è finita la sua creatura…), ossia l’Unità:

NON ci da la notizia di un Canova sbriciolato a Assisi causa bella iniziativa del sistema di potere targato PDL e della sorveglianza e supervisione targata PD meno L.

un Canova in pezzi, signori. Mica un Teomondo Scrofalo!!!

ovviamente sapere che una simile coltellata alla cultura e al patrimonio museale italiano è stata inflitta non da Beppe Grillo o da un rivoltoso NOTAV (gente da tenere d’occhio anche con metodi del tutto simili a quelli della polizia zarista secondo il bravo Caselli), ma bensì e anzichenò sotto la reggenza del sublime e ineffabile Massimo Bray (PD) e per una fondazione e ente museale sponsorizzato dal bravissimo Galan (PDL) ci fa esordire con un grazie a quelli di Menti Informatiche per la notizia e al caro MG per averla girata a me.

capirete che un simile cafolavoro targato PD-PDL: lo sbriciolamento di un Canova per una mostra inutile, è il miglior fiore all’occhiello di un sistema di potere e di (mal)governo che ci sta massacrando in ogni altro ambito. sapere che ci riescono dove eravamo più forti (arte e beni culturali) non può che renderci fieri di cotanto pregio.

qui una scheda sul defunto per merito PDL-PDmenoL

canova-sbriciolo

e siccome sono modesti, i “kompagni” così “kulturali” e “dessinistra” e all’arte ci tengono, alla kultura pure, purché non fascia (come Pound e simili..) i nostri professionisti possono solo fare una cosa: tacere, sedare, sopire, mentire…. non sia mai che si parli male dei padroni del vapore.

ecco noi siamo qui a ricordarglielo.

insieme con tutto lo screenshot dell’Unità di oggi 05 09 13 ore 13:25 circa.

Trovate la notizia se ci riuscite! ma i kompagni giornalisti deccurtura preferiscono parlarvi di Grillo, Forza Nuova, Casapound, e di tutti i nemici del momento, specialmente se non stanno facendo niente di importante, cose importanti signori: mica mica come massacrare il patrimonio artistico italiano.

si spazzino i cocci!

quota 100 e oltre

don-pedro-de-aragonavolevo qui ringraziare i miei followers su 20lines.com. Sono a quota 185, attualmente. Grazie davvero siete lo stimolo migliore per scrivere. Onorato e commosso.

Adesso, avanziamo. Jetzt voran! E con un nuovo “nodo” di 20 linee su Kavafis, al quale devo anche una delle mie ultime poesie:

Il deserto dei Barbari
Perché qualcuno spazza così tardi
il pavimento lustro della chiesa?
Non sono forse usciti quei rosari
e le perline in mano alle badanti?

Oggi s’è incazzato un centurione
e ha rubato al barbaro il mestiere:
ha rotto i sacri marmi, bestemmiando,
così il suo pugno amò le balaustre.

A che le pensiline tutte lustre
ed i tornelli vuoti? Le persone
che accalcavan lo Stadio, al grido “Nika!”
dove saranno con le loro sciarpe?

Oggi gli Azzurri e i Verdi sono a casa
sperano negli scontri in Pay TV,
hanno scommesso se tocchi agli studenti
un DASPO per secchioni, roba fica!

Perché quelle ragazze hanno lasciato
il condominio in centro con i fiori?
Non più lo struscio, la sfilata, scarpe
le vesti eccelse e macchine discrete?

Oggi non sta più bene ai senatori
mostrarsi amici delle belle ninfe.
Le Olgettine son moda ormai passata
“Non esibire”, questa è la consegna.

Perché i partiti han tolto i manifesti
con le parole d’ordine sì scelte?
Non volglion più spin doctor, né canzoni
dai palchi, i bei discorsi, e chi s’impegna?

Oggi la gente ha schifo, già la stanca
la propria faccia, figurati i ciarloni.
Non han più voglia, adesso c’è la banca
che detta ormai chi vince alle elezioni.

Perché s’è fatto un gran silenzio
e la città di colpo è scolorita?
Perché sembra già notte a mezzogiorno
come se il sole fosse in defezione?

Han detto che il deserto adesso è giunto,
– dopo che i barbari, da un pezzo, han disertato –
dentro in città. La capitale adesso,
non ha né i barbari, né la soluzione.