quota 100 e oltre

don-pedro-de-aragonavolevo qui ringraziare i miei followers su 20lines.com. Sono a quota 185, attualmente. Grazie davvero siete lo stimolo migliore per scrivere. Onorato e commosso.

Adesso, avanziamo. Jetzt voran! E con un nuovo “nodo” di 20 linee su Kavafis, al quale devo anche una delle mie ultime poesie:

Il deserto dei Barbari
Perché qualcuno spazza così tardi
il pavimento lustro della chiesa?
Non sono forse usciti quei rosari
e le perline in mano alle badanti?

Oggi s’è incazzato un centurione
e ha rubato al barbaro il mestiere:
ha rotto i sacri marmi, bestemmiando,
così il suo pugno amò le balaustre.

A che le pensiline tutte lustre
ed i tornelli vuoti? Le persone
che accalcavan lo Stadio, al grido “Nika!”
dove saranno con le loro sciarpe?

Oggi gli Azzurri e i Verdi sono a casa
sperano negli scontri in Pay TV,
hanno scommesso se tocchi agli studenti
un DASPO per secchioni, roba fica!

Perché quelle ragazze hanno lasciato
il condominio in centro con i fiori?
Non più lo struscio, la sfilata, scarpe
le vesti eccelse e macchine discrete?

Oggi non sta più bene ai senatori
mostrarsi amici delle belle ninfe.
Le Olgettine son moda ormai passata
“Non esibire”, questa è la consegna.

Perché i partiti han tolto i manifesti
con le parole d’ordine sì scelte?
Non volglion più spin doctor, né canzoni
dai palchi, i bei discorsi, e chi s’impegna?

Oggi la gente ha schifo, già la stanca
la propria faccia, figurati i ciarloni.
Non han più voglia, adesso c’è la banca
che detta ormai chi vince alle elezioni.

Perché s’è fatto un gran silenzio
e la città di colpo è scolorita?
Perché sembra già notte a mezzogiorno
come se il sole fosse in defezione?

Han detto che il deserto adesso è giunto,
– dopo che i barbari, da un pezzo, han disertato –
dentro in città. La capitale adesso,
non ha né i barbari, né la soluzione.