animali e francescani | la vile farsa con Madonna Verità

a Madonna Povertà penseremo  poi.

intanto diamo uno sguardo a come i Francescani e il papa si comportano con Madonna Verità, forse più importante della sua sorella.

e la verità è che ci stanno prendendo per il culo.

lo spunto me lo ha dato l’articolo apparso sulla rivista dell’OFM (Ordine dei Frati Minori), “San Francesco”, n. 4, aprile (2017), a pagine 60 e 61. si è scomodato nientepopodimeno che un vescovo di Santa Romana Chiesa, monsignor Felice ACCROCCA, dalla cattedra di Benevento. con una riflessione così comoda da non spostare di un pelo di bestia, appunto, dal solito posto riservatole dall’uomo: o preda, o cibo, o belva in gabbia.

il monsignore ci illumina rilevando che gli animali si accostavano senza paura al Poverello di Assisi, rassicurati dall’istinto, ci narra dell’amicizia fra Francesco, un fagiano e un leprotto che ne ascoltavano le prediche. quindi procede con l’episodio storico del santo che – in viaggio verso l’Abbazia di San Verecondo a Gubbio – sarebbe stato messo in guardia dai contadini riguardo ai lupi. i villici invitavano il santo a pernottare da loro per non essere assalito dalle belve. Francesco rispose loro che non aveva niente da temere dal lupo, non avendogli mai fatto del male, concludendo con “State bene, figli, e temete Dio.”

citiamo lo stesso Accrocca (il corsivo è nostro):

«Francesco, dunque, non temeva il lupo, poiché giudicava l’aggressività di quest’ultimo una risposta all’aggressività dell’uomo. Riteneva infatti che qualora l’uomo non facesse alcun male (agli animali e, possiamo supporre, alle piante e a ogni altra creatura), non sarebbe neppure aggredito e l’universo tornerebbe a quella superiore armonia che regnava nel Paradiso prima che i progenitori disobbedissero a Dio.»

In poche parole il solito niente più e niente di meno eh, se fossimo tutti buoni, staremmo tutti meglio.

ok. vogliamo cominciare dagli animali? o no? per iniziare, dico, dalle cose più semplici.

monsignor Accrocca che cosa si porta in tavola per colazione, pranzo o cena? Immagino che sia vegano o almeno vegetariano.

non sono riuscito a scoprirlo girando sul Web.

ma so per certo che il suo capo, il papa, non lo è.

ecco, grazie alla chef Lidia BASTIANICH, quello che si trova sulla tavola di papa Francesco:

il papa si fa le foto con l’agnellino, come la Brambilla, ma fa male agli animali, li mangia, accoglie i circensi e i loro schiavi. la Brambilla ha anche visitato uno zoo, per il furbastro biancovestito aspettiamo con fiducia.

il papa ci sta prendendo per il culo. sta offendendo la nostra intelligenza e la verità.

uno che fa così si comporta da stronzo, senza se e senza ma.

troppo comodo dire che ammazzare un gattino a pedate  per noia o dividerli in due per divertimento fa brutto. provare a cambiare veramente e realmente stile di vita, invece è impossibile per certa gente.

quando non maltratta Madonna Verità, il nostro “francescano” di nome ammette perlomeno di essere specista: per lui gli uomini vengono sempre prima di animali e ambiente (peccato che se l’ambiente si altera troppo, spariscono sia gli uomini sia gli animali).

niente di nuovo e niente di diverso dal solito letamaio. Madonna Coerenza e Madonna Verità prenderanno sempre dei sonori calci in culo da troppi paraculi e francescani in giro.

 

morto per morto | una lezione animalista

sappiamo tutti, che specialmente dopo quel che ha fatto, il toro è condannato a morte.

sarebbe morto lo stesso, nell’arena, non avesse fatto un cazzo e si fosse limitato a correre, atterrito e sconvolto, per le strade in “festa”, circondato da pezzi di merda infami che si divertono così. il fatto a Moratalla, in Spagna.

intantotiinfilo

«Morto per morto, intanto ti infilzo!»

ci piace immaginare che il toro l’abbia pensato. purtroppo per lui è un animale e non fa grandi ragionamenti, probabilmente. di certo è una lezione che dovremmo tenere presente sempre e comunque in caso di necessità.

 

bushidō e animalismo

pur con tutte le cautele adeguate al contesto, si potrebbe credere che queste non possano essere le parole di un assassino professionista, un bushi/samurai che aveva fatto del’uccidere in battaglia una tecnica suprema.

questo la dice lunga su Zoo, circhi con animali e intrattenimento zoologico…

vi lascio alle parole del samurai Suzuki Shōsan (1579-1655) che ha partecipato, e qundi ucciso, alla battaglia di Sekigahara (1600) e all’assedio del castello di Osaka (1614), non certo una persona che aborrisce la violenza o un sempliciotto sentimentalista:

Il fatto che agli uomini piaccia vedere uccelli e altri animali dentro le gabbie o legati in stato di sofferenza è perché non comprendiamo le loro menti. Essi desiderano essere liberi nei campi o sulle montagne. Chi ha cuore non si dovrebbe comuovere per loro? Si dice che chi ama uccidere sia una persona priva di umanità. E si dice anche che una vita breve venga dall’uccidere esseri viventi. Se ci tieni alla tua vita, allora abbi considerazione anche del più piccolo insetto. Preoccuparsi dei propri figli, essere geloso della moglie o del marito, tenere alla propria vita, sono tute cose di esseri semplici, perciò per gli animali tutto ciò deve essere ancora più intenso. […] Quanto tutto questo sarà mai maggiore per gli animali! Rifletteteci bene.

Suzuki Shōsan, guerriero e maestro Zen

quale parte del “no”…

non hai capito?

tu che da Facebook mi inviti per la seconda volta a una cena benefit per un ospedale pediatrico organizzata da contradaioli da palio, quando in quanto animalista ho declinato cortesemente il tuo primo invito a una stessa cena per lo spesso ospedale organizzata da cacciatori?

quale parte del "No, grazie, sono animalista" non hai capito? credevo che l'invio di inviti via FB non sostituisse logica e buonsenso.

e in foto "ci serviamo" anche i Greenpaciari che protestano per Lego e Shell quando la Lego propone candidamente giochi "educativi" con animali reclusi e snaturati. Per quanto sono relativamente meno allarmista e molto sereno sulla cosa: non è che un bambino che giochi con lo zoo o il circo debba diventare per forza carceriere o circense (con animali).