morto per morto | una lezione animalista

sappiamo tutti, che specialmente dopo quel che ha fatto, il toro è condannato a morte.

sarebbe morto lo stesso, nell’arena, non avesse fatto un cazzo e si fosse limitato a correre, atterrito e sconvolto, per le strade in “festa”, circondato da pezzi di merda infami che si divertono così. il fatto a Moratalla, in Spagna.

intantotiinfilo

«Morto per morto, intanto ti infilzo!»

ci piace immaginare che il toro l’abbia pensato. purtroppo per lui è un animale e non fa grandi ragionamenti, probabilmente. di certo è una lezione che dovremmo tenere presente sempre e comunque in caso di necessità.

 

bushidō e animalismo

pur con tutte le cautele adeguate al contesto, si potrebbe credere che queste non possano essere le parole di un assassino professionista, un bushi/samurai che aveva fatto del’uccidere in battaglia una tecnica suprema.

questo la dice lunga su Zoo, circhi con animali e intrattenimento zoologico…

vi lascio alle parole del samurai Suzuki Shōsan (1579-1655) che ha partecipato, e qundi ucciso, alla battaglia di Sekigahara (1600) e all’assedio del castello di Osaka (1614), non certo una persona che aborrisce la violenza o un sempliciotto sentimentalista:

Il fatto che agli uomini piaccia vedere uccelli e altri animali dentro le gabbie o legati in stato di sofferenza è perché non comprendiamo le loro menti. Essi desiderano essere liberi nei campi o sulle montagne. Chi ha cuore non si dovrebbe comuovere per loro? Si dice che chi ama uccidere sia una persona priva di umanità. E si dice anche che una vita breve venga dall’uccidere esseri viventi. Se ci tieni alla tua vita, allora abbi considerazione anche del più piccolo insetto. Preoccuparsi dei propri figli, essere geloso della moglie o del marito, tenere alla propria vita, sono tute cose di esseri semplici, perciò per gli animali tutto ciò deve essere ancora più intenso. […] Quanto tutto questo sarà mai maggiore per gli animali! Rifletteteci bene.

Suzuki Shōsan, guerriero e maestro Zen

quale parte del “no”…

non hai capito?

tu che da Facebook mi inviti per la seconda volta a una cena benefit per un ospedale pediatrico organizzata da contradaioli da palio, quando in quanto animalista ho declinato cortesemente il tuo primo invito a una stessa cena per lo spesso ospedale organizzata da cacciatori?

quale parte del "No, grazie, sono animalista" non hai capito? credevo che l'invio di inviti via FB non sostituisse logica e buonsenso.

e in foto "ci serviamo" anche i Greenpaciari che protestano per Lego e Shell quando la Lego propone candidamente giochi "educativi" con animali reclusi e snaturati. Per quanto sono relativamente meno allarmista e molto sereno sulla cosa: non è che un bambino che giochi con lo zoo o il circo debba diventare per forza carceriere o circense (con animali).