Ein Volk, ein Reich, ein Pikachu | contesto

ci mancava l’ennesima stronzata stile Moige, partorita dall’ennesima tonaca in cerca di facile notorietà mediatica. vero che tra cali delle vocazioni, crollo delle presenze sui banchi, naturale premorienza di una clientela comunque numerosa – anche le pie beghine più incarognite muoiono – scandali pedofili, soldi rubati al popolo, e cazzate disarmanti dette da un furbastro detto “papa” con un nome simpatico, capisco che la Chiesa cattolica Romana sia un ente in grave sofferenza.

non bancaria né immobiliare, non temete, che anzi…

ma in sofferenza di seguito e popolarità, si; a parte le ipocrisie di costume come comunioni e matrimoni svolti da persone che non praticano neppure uno straccio di confessione all’anno, ovviamente.

«Pokemon Go crea dipendenza a un sistema totalitaristico che è pari a quello nazista» certo Antonio Staglianò, operatore religioso

bravo vescovo di Noto, al secolo Antonio Staglianò, che somigli così tanto a Elio delle Storie Tese da far sembrare l’uscita una grande bufala.

bravo davvero. hai denunciato un cancro della società.

va detto, a parziale e minima onestà d’intelletto, che visti insieme al contesto i giocatori di PokemonGo sono parte di una più vasta, colossale, universa platea di distratti mondiali, zombi da consumo per i quali meglio seguire l’ennesima moda che occuparsi di cose serie, tipo il loro futuro sociale e economico.

ma sarebbe un lungo discorso che chiama in causa il sistema socioeconomico, appunto, e il consenso basato sulla massa che produceconsumacrepa. non certo qualcosa di intrinsecamente diabolico o nazista da additare a Pikachu & C. per cui, lasciamo stare.  oltretutto la chiesa – quella ufficiale dei vescovi – non ha mai mosso serie crociate a danno del sistema monetario, o della proprietà privata e del diritto d’impresa o della tecnologia imperante. niente che possa mettere realmente in discussione il sistema degli zombi.

diciamo più onestamente che la cazzata per finire sui giornali l’hai detta, quindi va bene così.

obiettivo raggiunto, dott. Staglianò.

tanto sappiamo che dei Pokemon, come della giustizia sociale te ne fotte un briciolo di cazzo, se no non faresti il vescovo.

torta e tortura | l’inganno delle religioni, la truffa della “non violenza”

ecco una delle più assurde, incoerenti e ipocrite icone del piattume benpensante festeggiare in compagnia di un guerrafondaio, torturatore, mandante di sevizie a Guamtanamo, Abu Ghraib, nei luoghi di detenzione e rapimento extragiudiziali, in tutto il mondo. invece di ridere, caro il mio signor Tenzin Gyatso, chiedi al tuo caro amico e cmpagnone quanta gente ha fatto waterboardare… quanti innocenti sono stati fatti esplodere da droni come “effetti collaterali”. che schifo, queste immagini, che schifo.

torta e tortura

torta e tortura

la premiata coppia fra teocrazia e politica ci offre uno squisito esempio di coerenza e pratica buddhista, di “nonviolenza” nei salotti platinati d’oro e pulitissimi dei più violenti… in compagnia naturalmente di plutocrati convitati che fanno la bella vita sul debito publico, sui default, sui tagli a welfare e occupazione, sulla detassazione dei patrimoni miliardari e sulla macellazione della classe media e operaia, sulla vita straziata di milioni di (ex)lavoratori o lavoratori-sfruttati e pensionati ridotti alla fame negli USA e altrove. una bella cricca di banchieri e usurai assassini e boia!

cazzo che esempio di buddhismo! cazzo che esempio di santità!

ci credo poi che ridono!!!

2015-07-01-Dallas-N02

pensano ai minchioni che si bevono le loro cazzate su religione e “guerre giuste al terrore”, pensano ai milioni di pecoroni che “intortano” con Religione, Economia e Politica!

proprio vero che le religioni organizzate sono come le Mafie…

“Una montagna di merda.” (Peppino Impastato)

anarchia, Guccini e merda di gatto

ecco che la stampa del copiaincolla sforna e convalida l’ennesima balla a uso dei cretini:

Guccini anarchico

onestamente, Guccini poeta? forse. le sue canzoni di certo mostrano un uso gradevole del verso e della rima, e detto tra noi, il panorama della canzone e vera poesia soffre così tanto che Guccini può anche esere considerato un nome in tal senso e con un certo, palpabile, merito.

Guccini contestatore? sicuro.

Guccini anarchico no. manco per il cazzo.

Perché un anarchico non prende da nessuno stato nessuna onoreficenza e medaglietta, invece Guccini risulta “Ufficiale all’Ordine del Merito della Repubblica Italiana” e le repubbliche, proprio in quanto “Stati”, esattamente come i comunismi, i fascismi, le dittature, gli anarchici veri e spesso anche i rivoluzionari autentici sicuramente li sbattono in galera, o li buttano dalle finestre.

dirsi “anarchico” e accettare un’onoreficenza da una qualsiasi forma di stato e istituzione di potere è tanto coerente e vero quanto farsi chiamare “partigiano” e girare con la svastica al braccio.

se cercate cantautori anarchici, meglio provare qui.

sul rivoluzionario posso ammettere qualche riserva di merito – del resto, Guccini escluso, non sono stati neppure pochi gli stalinisti o i nazisti che pensavano di mettere in pratica una “rivoluzione” a loro modo. tecnicamente va ammesso che rivoluzione significa “rovesciamento di un ordine politico e sociale” e non necessariamente “qualcosa di sinistra”. figurarsi Guccini che è tranquillamente libertario e di sinistra, a buon diritto. a Cesare quel che è di Cesare, a Guccini quel che è di Guccini.

“Anarchia” e “Anarchismo” però sono termini ben precisi che non ammettono sgarri.

ripeto: non è anarchico né può dirsi tale chiunque si fregi di onoreficenze emesse da uno Stato, quale che sia la sua natura. lo sanno i bambini che l’Anarchia rifiuta ogni potere, incluso quello statale…

a Guccini posso fare pure tanti auguri e complimenti, secondo me è un “buon cantautore e un valido artista”, chi sa se rivoluzionario, ma anarchico non è, manco per il cazzo.

parlando di anarchia in effetti, persino la merda dei miei gatti è in tal senso mille volte più coerente: se non altro a lei lo Stato italiano o no mai si sognerebbe di conferirle onoreficenze! gli stronzolicchi nelle mie lettiere non cantano “la bomba proletaria” e non intascano medaglie. un curriculum, anarchisticamente parlando s’intenda, migliore di certi cantautori osannati a colpi di luoghi comuni.