Thun: questo Natale boicottala!

un’ottima notizia e una migliore iniziativa natalizia. pochi fra i giornalisti di questo infame paese – come è ovvio – ne hanno parlato, ma i ragazzi di CasaPoundBolzano sono stati assolti dal processo intentatogli dalla multinazionale Thun per un presunto “danno d’immagine“.

Qui il testo della lettera che ho spedito alla email aziendale, con le ragioni di tanto sdegno e con la proposta che segue.


A THUN S.p.a.
Via Galvani, 29
I-39100 Bolzano
Tel. (+39) 0471 245 111
Fax (+39) 0471 931 822
info@thun.it
Azienda Thun,
ho con gioia appreso dell’assoluzione dei militanti di CasaPound che Voi avete trascinato in tribunale, chiedendo la colossale cifra di 500 mila euro, mezzo miliardo! Per un’accusa che si è rivelata oltretutto infondata e priva di qualunque giustificazione.
Già se pure ci fosse stato un qualsiasi torto nei Vs. confronti, solamente la sproporzione tra quanto chiesto e il tenore economico delle persone che avete trascinato dal giudice ha reso il vostro tentativo cosa di per sé oltremodo sgradevole e parecchio schifosa. Figurarsi voler “spillare” mezzo miliardo di euro a degli innocenti!
Ne ho parlato con amici e parenti e abbiamo trovato decisamente questa Vostra condotta così poco natalizia da boicottare ogni acquisto Thun; e si sa che è sotto le Feste voi mietete cassa.
Ne parlerò con chiunque conosco. E tutto questo a parte la questione “delocalizzazioni” sollevata da CasaPound. Penso che tantissimi troveranno il vostro tentativo giudiziario qualcosa di ben poco compatibile con animaletti angioletti e cuoricini da presepe.
“Boicotta Thun”: una “buona azione” natalizia merita un gran riconoscimento.
Mi raccomando, andatene fieri! Noi acquirenti e consumatori faremo la nostra parte.
Furio Detti
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Invito amici e lettori a scrivere a Thun e a esprimere pacatamente ma fermamente la riprovazione, la ripugnanza e lo sdegno per questa condotta verso cittadini innocenti e colpevoli di aver espresso un legittimo parere e dissenso contro una politica aziendale a tutela dei lavoratori nazionali.

BOICOTTA THUN

qui per rincaro aggiungiamo la nostra satira…

thonnatale

 

poesiola per tempi di #raggiamari

il Movimento 5 Stalle perde giovenche e vacche, che confluiranno allegre nel mercato boario dei voti del trasformismo, nell’inciucismo parlamentare, nell’indecorosa rissa democratica delle preferenze, correnti, correntine, opinioni, personalismi e vaccate. inutile formare un  esercito se questo, alla prima scorreggina di vento, defeziona, perde pezzi, obbedienza e disciplina.

una lezione sulla Roma che verrà, se ci saranno abbastanza persone con gli attributi per farlo. come dicevo, lasciamoli squagliare al Sole di Roma.

Roma si doma con una legione
non con l’armata Brancaleone:
la prossima volta, al prossimo round
meglio votare per CasaPound.

Ezra, un nome | il giardinetto di Mary De Rachewiltz

se non riesco a decidermi per Casa Pound, neppure e forse con più convinzione riesco a solidarizzare con le rivendicazioni della figlia biologica di Pound, Mary de Rachewiltz; ma, sollecitato da un intervento del poeta Benny Nonasky, che rilancia un articolo in cui la signora rivendica il nome del padre quasi come se fosse un arredo da giardino o una proprietà esclusiva, non posso che dar voce alla musa come segue:

Un nome

Bianche risaie sotto neve
Che resta quando il cielo
Dimentica e l’armonia si tende

Come un arco privato d’intenzione?

Un nome, che è un nome
La polvere, lo sporco, fondi
Di tè, tazze sepolte da calcagni
Antichi, screpola di lacca.

Un nome non si mette in cassa
non si ripone fra vesti ingelosite
Di dame, per i cui broccati
Si è strangolato un regno
Dopo l’altro,non si tiene
Fra le monete in fila

Un nome non è niente, nè Lao
Tzu, nè Kong fu zi parleranno
Giada o sorgenti traslucide
Se il nome è appesantito oltre
Dovuto.

Un nome, forse, marcia
Con i giovani, sorpresi
Più delle stabili cariate statue
Persiane, amanti dello spreco
E dell’avida offesa disumana.

Un nome non è niente, forse
Siede e osserva imperturbato
E come una puttana santa
Lascia che di sè stesso s’usi
Senza pena, o calcolo
O conteggio. Maria pensi
A questo se le è caro

Un nome.