epocale figura di merda del Corriere | Banderuole!

oggi il Corriere della Ser(v)a strepita per bocca di Antonella De Gregorio – altra perla del giornalismo italiota di cui abbiamo già avuto modo di saggiare l’alta competenza –  “Oggi nessuno «è Charlie Hebdo». La solidarietà dopo gli attentati che hanno colpito il giornale nel gennaio del 2015 si squaglia sui social…”.

banderuole senza midollo. banderuole.

erano in prima fila a blaterare Je suis Charlie, addirittura hanno messo insieme un libro di vignette che gli autori denunciano come rubate, e ora si rimangiano tutto.

che figura plateale di merda, il Corriere della Ser(v)a, e come ne godiamo noi anche di non essere mai stati “Charlie”, né prima né dopo l’attentato islamista.

il clickbaiting più lercio! | come sempre il Corriere

anche questa volta i “professionisti” dell’informazione targati Corriere della Ser(v)a superano sé stessi nel peggio.

guardate questo videoaltro che aggressione! è evidente che il leopardo volesse giocare, in modo energico, ma giocare. altrimenti avrebbe attaccato dal basso verso l’alto puntando a ventre/gola e non si sarebbe lanciato alle gambe dell’uomo.

ma parlare di aggressione scampata fa clickbaiting. non importa se quello che scrivo è una totale menzogna o cazzata.

bravi, rendete proprio questa tessera utile e apprezzata come gli arredi nel porno.

tessera_ordine_giornalisti

Aggiornamento ultima ora

Le caprette al Corriere sono in ottima compagnia. Le affiancano le capracce montanare della RSI Radiotelevisione Svizzera Italiana che in questo articolo affermano che Shiva è una dea indiana. Shiva è un dio, maschio, efebico quanto si vuole, ma col pisello! Cazzo! Capre capre capre!!! Giornalisti Italioti, giornalisti italosvizzeri. Capreeee! Non dico un percorso di studi normale, ma una merda di Garzantina tenetevela sulla scrivania prima di pensare che se è un nome che termina per A è una donna! 

GIORNALISTI CAPRACCE RSI

poesiola per tempi di #raggiamari

il Movimento 5 Stalle perde giovenche e vacche, che confluiranno allegre nel mercato boario dei voti del trasformismo, nell’inciucismo parlamentare, nell’indecorosa rissa democratica delle preferenze, correnti, correntine, opinioni, personalismi e vaccate. inutile formare un  esercito se questo, alla prima scorreggina di vento, defeziona, perde pezzi, obbedienza e disciplina.

una lezione sulla Roma che verrà, se ci saranno abbastanza persone con gli attributi per farlo. come dicevo, lasciamoli squagliare al Sole di Roma.

Roma si doma con una legione
non con l’armata Brancaleone:
la prossima volta, al prossimo round
meglio votare per CasaPound.

errori | perché noi siamo stronzi

la stronzaggine con cui ogni stato, ogni potere, giustifica le sue guerre per arricchire banche e commercianti di armi e infrastrutture, l’ennesima putrida, laida, sconcia, oscena versione:

«Siamo lì per combattere l’odio.»

l’odio non ha corpo, l’odio non ha mani, occhi, membra, peli, un buco del culo, un cazzo o una fica, tette, orecchie, unghie, capelli, denti… l’odio se ne fotte il culo dei vostri eserciti, generali, missioni, onore e bombe. l’odio non esiste. noi siamo lì per ammazzare altra gente, occupare un paese, bombardare un paese, far fare una paccata di affari a ditte e commercianti di armi, logistica, servizi, petrolio, gas, energia, strade, ponti, siamo lì perché la guerra – alla faccia delle costituzioni che la ripudiano – è il miglior affare possibile per voi maiali di plutocrati e per voi imbroglioni di politici. è persino falso dire che non avete imparato dai vostri errori, da ogni possibile rapporto Chilcot, lacrima burocratica di coccodrillo su una cagata imperialista di dimensioni bibliche!!! è falso dire che non avete ancora imparato che aggressione, invasione e guerra sono la benzina migliore per alimentare uomini che odiano. è falso. è fal-so.

ormai è sicuro dire che la guerra e il terrorismo vi fanno piacere, vi fanno guadagnare, vi danno una ragione di esistere e opprimere e sparare cazzate. se non ci fossero li inventereste, c’è da scommetterci.

tutte stronzate. le vostre chiacchiere sono tutte stronzate.

ma che Europa, ma che giustizia… | ma che fogna la gente

guardate questi video e contate i post e commenti, attentamentemolto attentamente.

ne esce un’umanità, un paese di cui mi vergogno. con che coraggio andiamo a chiedere giustizia da politicanti corrotti, pietà da pedofili e mafiosi, umanità dai seviziatori di bestie, quando una persona che non ha rubato, non ha aggredito nessuno, non ha ingannato o truffato nessuno viene trattata così nei commenti. quando siamo così empatici e comprensivi verso un connazionale in difficoltà? con che coraggio chiediamo giustizia per noi quando siamo così per gli altri?!?!?

come ci siamo ridotti? cazzo. cosa siamo diventati?

In generale, a tutti quelli che di fronte a un uomo disperato sparano livore e rabbia invece di cercare più giustizia: VERGOGNATEVI. Vi auguro di finire disperati e ricevere la stessa solidarietà. Più due bei calci sulle gengive e un giro in galera… Finire nella merda di questi tempi è un attimo, per tutti. Un attimo. Poi ci lamentiamo di mafiosi, trafficanti e pedofili? Quando noi “persone normali” non siamo più neanche capaci di tendere la mano a un concittadino. Cazzo. I mostri sono mostri, ma troppe persone “normali” che vedo parlare sul web mi fanno molta più paura. 

un nuovo farmaco… il Corriere ci stupisce ancora

ropinol capre

hanno inventato un nuovo farmaco, in Via Solferino: il ROPINOL.

http://www.corriere.it/esteri/16_gennaio_16/orrore-svezia-tiene-segregata-donna-un-bunker-abusa-lei-arrestato-medico-38enne-2c35fc2a-bc6a-11e5-b206-2a6e9b3d9bfb.shtml

forse parente di quel più celebre e noto Roipnol, oppure si tratta di semplici crasse, cialtrone, ignoranza e incompetenza caprine. roba che sperimentiamo costantemente su uno dei più magagnati fogli che si ostinano a chiamarsi “quotidiani” nel nostro paese.

avessero uno straccio miserrimo di cultura da Settimana Enigmistica, i “giornalisti” tesserati in forza a tanta redazione, avrebbero capito subito – dal termine “ipnosi”, Hypnos, sonno – di aver scritto una boiata.

ma occorre, come dicevamo, uno straccio di cultura minima da cruciverba in spiaggia.

roba da MIT, per quelli del Corriere della Ser(v)a.

 

pregi dell’estremismo | vernice

“Quel gran ipocrita – viene ‘dalla strada’ tanto quanto un alunno di un liceo privato”

Truman Capote (parlando di Bob Dylan)

non esiste mostro che non abbia almeno un lato in controtendenza.  l’estremismo assassino almeno un pregio ce l’ha: svela la realtà e gli uomini per quello che sono. toglie la vernice. cancella la menzogna. quando la vita si fa lotta per l’esistenza o la sopravvivenza, non c’è spazio per le troiate, le bugie, i maquillage, la fuffa, l’ipocrisia.

come ci saranno rimasti quelli che cantavano, col cuoricino rapito, in estasi d’amore hippie, alla volemmosebene Blowin’ in the Wind.

l’estremismo assassino almeno un pregio ce l’ha: svela la realtà e gli uomini per quello che sono.

il caro Bob Dylan, ai concerti, ora vuole le guardie armate. come un qualunque dittatore, come un qualunque (pre)potente, come un qualunque tiranno. dev’essere brutta per il pacifismo di massa scoprire che la paura fa novanta e che il “poeta” della canzone  “Quante volte dovranno volare i proietili di cannone prima di essere banditi per sempre…” si scopre un po’ Führer, e ama la sicurezza armata.

alla grazia! altro che bandire i cannoni per sempre!

Bob Dylan fa ciao ciao e fanculo alla Pace, al pacifismo, al buonsenso, alla ragionevolezza, all’umanità, scoprendosi uguale al peggior fascistello amante della pistola che protegge e difende

un pacco di criminali uccide 130 persone in una metropoli che conta due milioni e mezzo di anime e Bob Dylan fa ciao ciao e fanculo alla Pace, al pacifismo, al buonsenso, alla ragionevolezza, all’umanità, scoprendosi uguale al peggior fascistello amante della pistola che protegge e difende, come molti, come troppi. figurati la Guerra di Corea! quello che voleva bandire i cannoni per sempre, ora vorrebbe portarsi le pistole sul palco! almeno i fascisti si sono presi la rogna di essere stati coerenti col loro credo armato. dev’essere brutto per i panciafichisti veder crollare un mito. e così male. si vede che la pace e tante belle troiate erano solo per acchiappar figa.

ora il “pacifinto” è diventato Sentenza! minchia che coerenza. che figura marrone, marrone, marrone, marrone, Pantone Pupù.

pantoneshitbrown

il colore che resta dopo che gratti la vernice.

 

troncare fa bene | Jodorowsky adieu

non sono mai stato un fan particolare di Jodorowsky – eccetto che per la sua visionarietà cinematografica – ma come "psicomago" mi ha sempre lasciato benevolmente indifferente. fino a tre minuti fa. non nascondo che ho conosciuto persone che potevano anche mettermi in contatto con lui e farmi frequentare i seminari che tiene in giro per il mondo.

beh, oggi, grazie a una fortuitissima e felice coincidenza, Jodorowsky non mi riguarderà più. tagliato via anche l'ipotetico ramo delle possibilità di averci a che fare, con tutto quel che segue.

ci sono atti e parole – scripta manent – che rivelano appieno una situazione e una persona. sono come paletti segnaletici, di quelli che si mettono dopo le valanghe, quando la neve è caduta e in modo così totale e radicale da aver cancellato ogni segnacolo di sentiero, traccia, passaggio. i pali lampeggiano e indicano: pericolo. pericolo. pericolo. segnano un baratro ingannevole e mortale coperto di innocente biancore.

con Jodorowsky è successo esattamente 3 minuti fa. stavo sistemando il mio studio, eliminando vecchie carte, spostando libri, liberando spazio. mi è cascata sotto gli occhi una rivista: "La Repubblica XL", anno VI n. 57, luglio-agosto 2010. l'ho sfogliata per vedere se ci fossero mie foto pubblicate – ed eventualmente conservarla – o no. quando ho visto la rubrica de "La Psicoposta" di Jodorowsky. mi è cascato l'occhio su una lettera, che trascrivo per intero:

"Caro Alejandro,

mi chiamo Pasquale e ho trentasette anni. Nel marzo dello scorso anno, precisamente il 15 marzo, ho abbandonato il  mio gatto che avevo con me da dodici anni.

Il gatto si chiamava Amore ed era particolarmente aggressivo e pericoloso. Io, in preda a un accesso di furore ho deciso di liberarmene.

Ma a distanza di mesi non riesco a farmene una ragione. Non vivo più, il pensiero di averlo abbandonato mi ossessiona.

Pasquale"

ora, io non ho la diplomazia né la pazienza di trattare con i problemi altrui.  conoscendomi, come animalista, forse, non so, avrei risposto al tipo con una raffica di ingiurie.

ma quello che non mi sarei mai, mai davvero aspettato da uno che come Jodorowsky, serafico e sapiente, nel suo dolcevita nero, così "zen" e profondo [1], è stata la risposta, che basta a qualificarlo ai miei occhi. risposta che mi ha convinto: Jodorowsky non è affatto un maestro di morale e vita, non può e non potrà probabilmente mai esserlo. con me non ha mai aperto e sicuramente ha chiuso definitivamente!

"Forse potresti comprare un cane." Jodorowsky

la risposta, nero su bianco, è il paletto segnaletico, la verità luminosa e ferma, salda: Jodorowsky, come maestro di vita, non vali davvero un cazzo. e mi fai parecchio schifo, pure. non serve commentare oltre questa risposta e la mentalità che la sottende. il tipo abbandona il suo amico per la vita, un animale anziano e debole, e tutto quello che Jodo riesce a dirgli è questa roba, un "consiglio" del genere a una persona che chiaramente non è capace di gestire una relazione seria con un animale?!?

anche una vecchia rivista può farti del bene. fa troncare anche storie pericolose e sgradevoli che sarebbero potute accadere. troncare fa bene.

1. E va pure da dei maestri Zen! e si fa pure le foto col gatto, ipocrita, che falsone!

ipocritacazzaro