le cazzate “alla Zavalloni” | pudore e risparmio

«La morte è più leggera di una piuma. Il dovere più pesante della montagna.» Proverbio dei samurai

dev’essere dura al Fatto(ne) Quotidiano dover sopravvivere contando sulle sciampisterie a mezzo stampa di Madame Lucarelli e attirare l’attenzione di una sempre più distratta platea con articoli-boiata del sedicente “esperto” di turno.

ecco che un certo Zavalloni (mai coperto…) si sente in dovere di dire la sua, qui.

il meno che gli si possa augurare è di imparare in fretta a auto operarsi d’urgenza allo specchio in anestesia locale, sia mai che i chirurghi futuri, in quanto studenti, decidano di dargli sciaguratamente retta, seguendo il suo consiglio in massa: “Chi andrebbe a Teatro, sapendo di dover fare una relazione dopo sullo spettacolo che non verrà neanche letta?”.

“Chi di noi andrebbe a teatro sapendo che all’uscita ci viene assegnato come compito una relazione sullo spettacolo appena visto? Una relazione che poi, può darsi, nessuno leggerà mai. Mettiamoci per un attimo nei panni di uno studente.” [Il sedicente “esperto” Zavalloni]

ora, a parte l’abominevole cazzata del professore che non legge gli elaborati che assegna, che già inviterebbe un cervello pensante a cestinare le prodezze del nostro, sarebbe interessante un mondo in cui la quasi totalità delle persone evitasse di recarsi al lavoro potendo fare l’amore sotto le coperte e tirar tardi mattinata. 

che imbecilli al Pronto Soccorso o nelle cabine dei treni da pendolari delle sei!

chissà se avremo la gioia di vedere uno Zavalloni in  attesa di ambulanza e intervento salvavita e un autista che quella volta gli abbia dato veramente retta! mettiamoci nei panni di infermieri e autisti delle Ambulanze! come se i ragazzi dovessero pure lavorare per ingrata paga e necessità e non per investire su sé stessi. con totale mancanza di pudore un bel consiglio per il piacere facile contro il dovere difficile! un grande aiuto per il lavoro controcorrente e sempre più ingrato di insegnanti e educatori, e che suggerimento alla gioventù! e bravo Zavalloni, brava redazione de il Fatto(ne) Quotidiano!

però una cosa buona ne esce, per un insegnante come me, con il salario che ho risparmierò sui libri del nostro Esperto!

ciuco

[sopra: foto di un ciuco felice: gli han detto che persino uno Zavalloni scrive libri e articoli! c’è sempre speranza…]

 

la sola 24 ore | l’epocale figurona di merda del giornalismo economicista

un giornale in crisi economica. si dirà: “Sai quanti ce ne sono!”.

sole24ore

questo però mica è un giornale qualsiasi, di notizie varie, gossip, cazzate e veline, culi al vento e ciarle. è il più importante giornale economico italiano. questo è il “me-sento-sto-cazzo” Sole24Ore. il più autorevole foglio economico italiano.

non c’è scampo: avrebbero fatto meglio a seguire i loro stessi consigli e allora: o erano troppo stupidi tanto da non averlo fatto in prima persona, o i loro consigli erano cazzate clamorose. 

ora, se un giornale economico, di quelli che pretende di informare e consigliare tutti sulle migliori scelte da fare per il proprio danaro e il proprio portafogli, finisce in profondo rosso con un buco di 50 milioni di euro c’è da sbellicarsi. o lorsignori avrebbero fatto meglio a seguire i loro stessi consigli e allora stupidi per non averci pensato in prima persona, o i loro consigli erano cazzate clamorose. Tertium non datur.

un giornale economico travolto da una cattiva gestione economica. se questa non è la dimostrazione migliore delle competenze di certo giornalismo e una colossale, lapidaria, monumentale, epica figura di merda…

certo, a ben vedere, pensando ai personaggi che popolano la Radio di cotanto nido di espertoni, magari si capisce perché succeda quello che succede. i giornalisti dell’economicismo, dell’efficienza, del profitto e degli affari, fottuti da un debito di 50 milioni. come frignano loro stessi adesso: “Siamo sul baratro!”. ricordiamo con immensa gioia che lorsignori pontificavano liberismo, economicismo e efficienza a famiglie di cassintegrati, esodati, precari, lavoratori strozzati da Equitalia e politicanti assortiti. sarebbe stato meglio per loro guardarsi la trave nell’occhio, darsi un’occhiata in casa, mentre dispensavano consigli e reprimende economiche, quando magnificavano la bontà dei mercati. siete sul baratro? buon baratro! pienamente meritato, direi.

sarebbe stato meglio se il duo Cruciani e Parenzo invece di prendere per il culo i vegani si fosse fatto un giro nella sua stessa amministrazione.

sarebbe stato meglio se il duo Cruciani e Parenzo invece di prendere per il culo i vegani si fosse fatto un giro nella sua stessa amministrazione. sarebbe stato meglio se Giannino avesse pensato ai suoi datori di lavoro (e al suo curriculum) invece di toppare in politica, dando pessimi consigli, oltretutto senza accorgersi di come era diretta la sua testata. sperare per tanti e tali talenti un destino da mensa sociale e ricovero notturno è veramente il minimo!

un giornale economico travolto da una cattiva gestione economica. se questa non è la dimostrazione migliore delle competenze di certo giornalismo e una colossale, lapidaria, monumentale, epica figura di merda, signori, non so proprio come definirla!

il clickbaiting più lercio! | come sempre il Corriere

anche questa volta i “professionisti” dell’informazione targati Corriere della Ser(v)a superano sé stessi nel peggio.

guardate questo videoaltro che aggressione! è evidente che il leopardo volesse giocare, in modo energico, ma giocare. altrimenti avrebbe attaccato dal basso verso l’alto puntando a ventre/gola e non si sarebbe lanciato alle gambe dell’uomo.

ma parlare di aggressione scampata fa clickbaiting. non importa se quello che scrivo è una totale menzogna o cazzata.

bravi, rendete proprio questa tessera utile e apprezzata come gli arredi nel porno.

tessera_ordine_giornalisti

Aggiornamento ultima ora

Le caprette al Corriere sono in ottima compagnia. Le affiancano le capracce montanare della RSI Radiotelevisione Svizzera Italiana che in questo articolo affermano che Shiva è una dea indiana. Shiva è un dio, maschio, efebico quanto si vuole, ma col pisello! Cazzo! Capre capre capre!!! Giornalisti Italioti, giornalisti italosvizzeri. Capreeee! Non dico un percorso di studi normale, ma una merda di Garzantina tenetevela sulla scrivania prima di pensare che se è un nome che termina per A è una donna! 

GIORNALISTI CAPRACCE RSI

belare a quattro mani (o zampe) | sempre il Corriere… una garanzia

ora per scrivere cazzate, in Via Solferino, devono essere almeno in due. si sa ci vuole un lavoro di équipe, certe cose mica ti riescono da solo.

ecco che il professionalissimo duo di giornaliste del Corriere della Ser(v)a: Laura De Feudis Giusi Fasano partorisce, oltre al solito irrilevante articolo di senso gossipparo sulla tragedia di Monaco, la castroneria terminologica nel lessico videoludico:

Altro dettaglio, emerso già nelle prime ore, la passione per i videogiochi cosiddetti spara-spara.

“Videogiochi spara-spara”… le risate. un qualunque scemo che si occupi per puro caso e per tre giorni di recensioni di videogiochi non scriverebbe mai certe boiate, ma userebbe la terminologia corretta.

caprecazzare

si chiamano “videogiochi sparatutto” o se volete FPS “First Person Shooting” o Shooter, Shoot ‘em up, non shoot-shoot. di esplosivo qui c’è solo la vostra ignoranza da capre, giornaliste care. e vi siete persino messe in due, la cazzata a quattro mani.

complimenti. come sempre Corriere della Ser(v)a.

il sabba delle pecore sciacallo | di giornalistai e criminalizzazione della follia

una poesia tutta nata dalla ripulsa per il tono e il tenore dell’ennesimo “bel giornalismo” targato Corriere della Ser(v)a

qui il pezzo: http://www.corriere.it/cronache/16_gennaio_04/uccide-mamma-mette-facebook-selfie-sorridente-17d8eb76-b2af-11e5-8f58-73f8cf689159.shtml

qui la mia poesia:

il sabba delle pecore sciacallo
(ai giornalistai di un’Italietta viscidoborghese)

nel mondo delle pecore sciacallo
rubano i tuoi ricordi, ogni pensiero
sputtanano, il cavallo
va frustato a che si veda il rene
velato in grasso, pelle aperta a sega:
e muscoli. il colore della bile, nero
trasuda dalle piaghe, sangue.
chi si nega a furto e profitto?
scrivono pezzi saccheggiando i social
ma ti avvertono a colpi di diritto
(e di rovescio, lo scudiscio)
«© RIPRODUZIONE RISERVATA»
insinuazioni, merda, piscio
perbene e pur laido su ferite vive
sulla follia che domanda pietà, pudore
non il rancido odore
di uno sdegno borghese
«quasi sicuramente ha fumato
anche nelle ore intorno al massacro».
non c’è Edipo, non c’è Medea
non Oreste, non Caino e Abele
non c’è il tempo antico eterno
del sangue consumato
nel consangue, non tragedia
che chieda
un brano di silenzio o spoglie
pietose risparmiate a pena
e consegnate allo spezzato Priamo
“vecchio glorioso”
– ἀλλ᾽ αἰδεῖο θεοὺς Ἀχιλεῦ, αὐτόν τ᾽ ἐλέησον
μνησάμενος σοῦ πατρός: ἐγὼ δ᾽ ἐλεεινότερός περ,
505ἔτλην δ᾽ οἷ᾽ οὔ πώ τις ἐπιχθόνιος βροτὸς ἄλλος,
ἀνδρὸς παιδοφόνοιο ποτὶ στόμα χεῖρ᾽ ὀρέγεσθαι. –
dietro riscatto…

non c’è prezzo onorato qui
non patto
nel mondo delle pecore sciacallo
ma voglie da pettegole, ma larve
guardone sul cadavere,
ma caccia
vile vile vile
al crimine che rompe una quiete
assai più lercia di un pazzo
adolescente ragazzo
«trovarsi un lavoro
e smetterla con l’hashish, con la droga»
il comandamento dell’agnello
(d’oro)
“sgobba, non drogarti e crepa.”
non fa una piega
il pezzo
ben oltre il peggio del matricidio
più atroce di un fanciullo boia
sesso acerbo per carceri
ben peggio che tirar le cuoia
per niente: fa ribrezzo.
è il demente
retrogusto di viscere e metallo
il sabba delle pecore sciacallo.

incompetenza | neanche le foto…

l’ennesima prova dell’alta e impeccabile professionalità dei giornalaisti tesserati OdG.

al Corriere, illustrano gli incentivi alla mobilità del decreto-fuffa antismog nel modo migliore! …con una foto di autobus “Fuori Servizio”. una scelta molto sveglia da parte di chi dovrebbe saper coniugare iconografia e messaggio. neanche le foto sanno scegliersi! 

non volendo però, proprio come la maschera di Arlecchino, i mestieranti del Corriere della Ser(v)a hanno detto la verità. in Italia sarà proprio questo il successo delle misure farlocche: l’invito a usare mezzi pubblici, che non ci sono. una professionalità dell’amministrazione che fa il paio perfettamente con quella della trista redazione di Via Solferino. peccato che questa verità ci sia stata servita del tutto involontariamente da tanti “giornalisti”.

genialata corriere

 

bestialità | giornalisti italiani

gioprnalisti

se i giornalisti delle varie “redazioni scuola”, e segnatamente quelli del Corriere della Ser(v)a, fossero quello che dicono di essere – ossia dei professionisti, non scriverebbero le bestialità che scrivono.

per esempio che «lo stampatello è più veloce e semplice del corsivo», almeno quanto alla velocità.

se non fossero quel che sono saprebbero anche solo dalla parola e dalla sua anche elementare etimologia che nel passaggio fra medioevo e rinascimento si chiamò “cursiva” la scrittura veloce, per distinguerla da quella più lenta a lettere capitali. “corsivo” è parola semanticamente legata a “correre”, lo intuirebbe persino uno scolaretto delle elementari!

se non fossero purtroppo quel che sono non si berrebbero le boiate di sedicenti pedagogisti, e se non fossero quel che sono, in quanto professionisti almeno si informerebbero presso un qualunque calligrafo. prima di scrivere cazzate.

ma non lo fanno proprio perché non sono quel che dicono di essere.

giornalisti italiani: che bello sapere oggi che gli editori, cioé i “padroni” vi stanno precarizzando!

 

cazzullo, nun ce provà!

quello che rende particolarmente disgustosa e ripugnante la prassi del giornalismo italiano non è solo il suo bieco servilismo scontato, ma il banderuolismo osceno che rinnega neanche millisecondi dopo le parole d’ordine di appena pochi millisecondi prima. senza l’ombra del più sciancato dei pudori! siamo messi così male nella società dell’informazione capillare e libera che la stampa fascistissima e ingessata del Ventennio pare a confronto un modello di indipendenza e pensiero critico. purtroppo la frenesia con cui ci ingozzano di nuove, vili, strumentali e manipolatorie parole d’ordine – ogni secondo diverse dal secondo prima, come Orwell insegna – ci impedisce, come nella peggiore delle nausee, di tentare una seria autodiagnosi della condizione infame in cui versiamo. ma qui ci proviamo lo stesso.

di questi tempi Aldo Cazzullo, dalla testata dei Francescani “SanFrancesco”, 1 (2015), lamenta “L’egemonia tedesca e nessuno si oppone”, frigna sul rigore e l’austerità europee e tedesche:

“È ormai evidente che il rigore sta uccidendo l’Europa. Se ne discute da anni. Ma la cecità della cancelliera Merkel, del ministro Schauble, dei gurdiani imposti da Berlino […] fa si che l’Europa continui a sbagliare la risposta alla crisi, e a cercare invano la via della crescita.”

con che coraggio, Cazzullo, con che coraggio affermi questo! Con che coraggio!!!

quando voi al Corriere e altri avete sempre deriso, odiato, sputato veleno acido sul Movimento 5 Stelle e su tutti coloro che criticavano queste politiche da anni! E prima al Corriere avete osannato il neoliberismo berlusconiano, poi la macelleria sociale assassina del “nonno” Monti, al quale neppure qualche mese addietro, dedicavate articolesse scodinzolanti e a venticinque metri di lingua affettuosissima (altro che il cagnetto Spread!). e proprio in quell’articolo festeggiavate che Monti avrebbe frenato le tetazioni sinistroidi della Chiesa! proprio Monti era il vostro sogno di equilibrio e misura, il vostro buongoverno! Ovviamente al Corriere prima eravate così gentili con Berlusconi, quando ruggiva in sella, salvo poi al tracollo scaricarlo per Monti, Fornero e premiata ditta!

ora ti troviamo a cinguettare “in Chiesa” il vangelo antiliberista della solidarietà? quando hai sempre rimproverato le sinistre di assistenzialismo e di tassare per foraggiare elemosine? (cosa peraltro non vera e che sapevi come tutti sanno che la solidarietà della sinistra italiana  è solo un’ipocrita facciata)

ce ne ricordiamo assai bene, qui sul Web.

Cazzullo, non montare in tempi renzistie falsamente “sinistrorsi” sul carro dei vincitori, ora che Scelta Civica si è finalmente sciolta in chiavica! e che tutti i padroncini sbavano per il nuovo corso greco (che resta comunque una bugia delle borghesie! peraltro)

Cazzullo, non prenderci per il culo! Cazzullo, taci, nun ce provà! Nun ce provà!!!!