V(incenzetti) for Vergogna

così tipico della realtà distorta e paranoide che il potere e il mercato ci hanno fabbricato intorno, così consequenziale a un ributtante rovesciamento orwelliano della semantica per manipolare la realtà, che uno come Vincenzetti abbia chiamato una società di spionaggio poliziesco “hacking team”.

la parola hacker, figlia della controcultura libertaria e anarchica, figlia dell’egualitarismo, figlia della cooperazione e dell’idea che tutti sappiano utilizzare e conoscere paritariamente gli strumenti tecnologici, figlia della logica per cui tutti hanno il diritto di smontare il giocattolo e imparare a farlo, difendendosi dallo strapotere informativo e dall’oppressione di pochi, sporcata in questo modo al servizio del potere e dei “governi” e delle polizie già di per sé grida vendetta al cielo.

ma non solo, come a aggiungere il danno alla beffa, Vincenzetti vorrebbe vedere un eroe come Assange dietro le sbarre.

questo basta e avanza per dirgli a gran voce:

VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA

e non è un caso che da megafono gli faccia quella sentina di fariseismo borghese e oppressivo che è il Corriere della Ser(v)a… non metto neanche il link tanto mi fanno senso… fidatevi sulla parola.

SOLIARIETÀ A ASSANGE | SOLIDARIETA’ A WIKILEAKS

qui il link invece a Wikileaks…

Chi ammazza la nostra libertà? | Cookie Law 2, la vendetta…

per adesso quella sul web, quella di espressione. e ci stanno riuscendo bene. seguite un po’ quello che sto pensando… si tratta del banale 1+2+3

 

1. avete mai notato come negli ultimi 20 anni sono passate leggi che, in nome della “sicurezza” hanno determinato il prosperare di svariate imprese e servizi?

devi avere per legge la formazione sulla 626, la certificazione del rischio e formare i lavoratori? paga un ingegnere e un ente di formazione…

devi viaggiare su ruote “sicure” d’estate e d’inverno? la legge ti obbliga a cambiarle e quindi… paga un gommista per farlo.

devi partecipare per legge a un concorso per occupare una mansione? la legge ti obbliga a seguire corsi universitari, master sempre più complicati per mestieri sempre più remoti… o addirittura a pagare per partecipare a un concorso pubblico! le chiamano tasse, ma sono in realtà un prezzo, come se fossimo al supermercato. (per chi ha i nonni vivi, chiedetegli un po’ se per fare l’insegnante di scuola servivano tre master o venti concorsini e graduatorie…). la formazione ai danni dei disoccupati riempie solo le tasche di chi la fa.

 

2. avete notato come la Cookie Law renda di colpo oneroso e logorante gestire il proprio sito web/blog? oh si, posto che abbiate competenze informatiche, e possibilità di intervenire sui codici html, php e altro…, no problem. peccato che la maggior parte – incluso il sottoscritto – delle persone, che sia capace o meno, “smanettona” o meno, spesso utilizza servizi CMS (Content Management System) esattamente per non dover smadonnare con i codici e per gestire, al contrario, tutto nel comodo spirito del What You See Is What You Get con un editor visuale.

se volessi “scrivermi” riga di codice dopo riga di codice un intero sito vi pare che avrei scelto un CMS?

 

3. avete notato come la maggior parte dei servizi di hosting gratuito non offra possibilità di intervenire sul codice del sito? e che tale possibilità di personalizzazione evoluta sia possibile solo comprando i pacchetti “pro”, “advanced” et alia…? indovinate un po’ perché nei pacchetti CMS base o nei siti base “free” come blogger o wordpress non sia quindi possibile includere un cazzo di javascript con l’avviso obbligatorio per legge?

 

avete notato che ci sono leggi che sembrano fatte apposta per far guadagnare certe categorie?

avete notato che ci sono leggi per cui chi NON PAGA, NON VUOLE o NON PUO’ PAGARE deve rinunciare alla sua libertà?

ecco, iniziate a chiedervi per chi lavora un superstato creato da commercianti, banchieri e usurai assortiti? quali sono gli interessi che contano: i cittadini o il mercato?

eroe davanti ai banchi | solidarietà

esiste una sola cosa migliore di diecimila, centomila lezioncine scolastiche e teoriche campate in aria sui diritti e sulla cittadinanza: essa è la pratica viva, l’esercizio determinato e la costante e ferma difesa di tali diritti. 

parlo di diritti e prerogative che ipocritamente si sbandierano a parole mentre sono sistematicamente e metodicamente insultati, calpestati e repressi non solo da una società nevrotica, ingiusta, sciovinista o da una politica che risponde solo con il controllo poliziesco e militarizzato ai disastri umani, economici e sociali che provoca su mandato dei poteri finanziari, ma anche dalle stesse istituzioni che dovrebbero tutelarci e garantire l’istruzione e l’esercizio dei diritti civili costituzionalmente garantiti.

oggi è alla prova dei fatti e della cronaca eroico cercare di resistere alla melassa securitaria che tormenta i cittadini di questa Europa con vogliette di rieducazione coatta e galere. anche oggi c’è stato un eroe che ha dato corpo e azione, proprio fra quei banchi di scuola, alla difesa delle prerogative civili e umane che si dovrebbero tutelare e maggiormente parlando in ambito educativo. un eroe davanti ai banchi e alle coscienze dei giovani affidatigli per mandato. eroe di cui sono fiero come cittadino e come docente.

ovviamente questo eroe, come moltissimi altri che alzano la testa di fronte al grigiore della prepotenza e del sopruso, è stato punito proprio per non essere mancato al suo alto dovere umano, civico e formativo, ed è stato punito proprio da quelle istituzioni educative che coerentemente  avrebbero dovuto far quadrato intorno a lui, anche e non solo in quanto sindacalista impegnato nella difesa del diritto al lavoro e all’istruzione. c’è da chiedersi se anzi la pratica sindacale non sia stata semmai elemento a sfavore…

per questa esatta serie di ragioni sono necessariamente e orgogliosamente solidale con Franco COPPOLI, docente dello:

Istituto Istruzione Superiore Tecnico Industriale e Geometri “Lorenzo Allievi” – “Antonio da Sangallo”sezione Geometri, Via Benedetto Croce 16, 05100 Terni 

per i motivi e la vicenda spiegati in dettaglio sul blog “Insorgenze”.

franco coppoli-2

[in foto: il Prof. Franco Coppoli]

qui mi basta richiamare alla sintesi dei fatti che il docente nel marzo scorso si è opposto e ha impedito una perquisizione della polizia con cani antidroga in classe, perché non munita di necessario e legale mandato; Coppoli ha poi intimato agli agenti di non interrompere la lezione né entrare nell’aula di cui lui solo era legalmente responsabile prospettando agli stessi una denuncia per interruzione di pubblico servizio se avessero dato luogo al rastrellamento in loco, operazione chiaramente illegittima perché non supportata dalle necessarie garanzie legali e civili (mandato di un giudice, appunto). gli agenti hanno desistito di fronte a questo fermo e profondamente educativo esercizio dei diritti civili e costituzionali e delle garanzie civili proprio in un delicato contesto formativo e umano quale la scuola pubblica. Coppoli ha anche difeso i propri allievi da un’esperienza che va da sé definire traumatica e umiliante e lesiva della loro dignità di cittadini in formazione, per giunta una perquisizione esercitata senza cogenza di reato e in modo massificato, aprioristico e punitivo.

la “risposta” degli organi scolastici non si è fatta attendere e oggi il docente risulta colpito da sospensione per 12 giorni dall’insegnamento e dallo stipendio, una misura grottesca, paradossale e radicalmente ingiusta, che alimenta il sospetto di ritorsione punitiva e di intimidazione preventiva a fronte di altri tentativi di risposta alla repressione, e soprattutto che costituisce misura antipodica a quella che dovrebbe essere la tutela della cittadinanza attiva e consapevole, tanto sbandierata e strombazzata dai programmi ufficiali.

per tutte queste ragioni inviamo tale post anche come lettera aperta alla Dirigenza dell’Istituto in questione, chiedendo un ritiro pronto della misura disciplinare ai danni di questo coraggioso insegnante, un pronto reintegro in servizio con scuse ufficiali e augurandoci la pronta mobilitazione di studenti, genitori, docenti, personale ATA, e di quanti sono interessati a vivere da cittadini e non da criminali sotto sorveglianza e misura cautelare.

la scuola pubblica italiana non è un carcere.

per queste ovvie ma essenziali ragioni sono al fianco del coraggioso Professor Coppoli contro ogni repressione e intimidazione.

P.S. o… piccola nota di colore. Dal sito si evince chiaramente il modello di scuola che hanno in mente: sponsor aziendali e …che sponsor. Nessuna meraviglia che a una certa forma mentis corrispondano azioni perfettamente e filosoficamente armoniche.

esempio