gli insetti NON sono animali, ce lo dice l’ISZVe | competenza e controlli nell’Italietta del 2017

apriamo l’anno nuovo con una chicca, che ci rivela pienamente il grado di preparazione e di competenza delle “istituzioni” scientifiche italiane preposte oltretutto alla nostra sicurezza.

per chi non lo sapesse, l’ISZVe si proclama – cito dal loro stesso sito:

«un centro a indirizzo scientifico-sperimentale di supporto alla zootecnia del territorio.»

e si dice “competente” nel:

  • garantire servizi diagnostici specializzati su animali;

  • effettuare controlli analitici sugli alimenti;

  • effettuare diagnosi per il controllo ufficiale di allevamenti e prodotti alimentari;

  • realizzare piani di sorveglianza epidemiologica, controllo ed eradicazione per prevenire la diffusione di malattie;

  • svolgere progetti di ricerca scientifica negli ambiti della medicina veterinaria e della sicurezza alimentare;

  • progettare attività di formazione per gli operatori del settore veterinario e alimentare;

  • realizzare attività di comunicazione scientifica, in particolare riguardo i rischi sanitari legati al contatto con gli animali e al consumo di alimenti;

  • promuovere il benessere animale all’interno del mondo produttivo, della ricerca scientifica biomedica e della società in generale.

e ci rassicura che:

«Ottant’anni dopo, la promozione della salute pubblica e della sanità animale rappresentano ancora i nostri valori portanti. Allo stesso tempo, se gli obiettivi della ricerca scientifica e della salute pubblica mondiale oggi sono alla nostra portata, è solo grazie al lavoro di una grande squadra che, giorno dopo giorno, con impegno e passione straordinari, sta costruendo un futuro di innovazione, qualità, conoscenza e competenza scientifica in grado di fare la differenza a livello globale.»

bene. questo è quello che dicono di loro.

ora veniamo all’incredibile scoperta dei nostri “esperti”.

l’articolo “scientifico” in oggetto è vecchio esattamente di un anno – allora si era in pieno “post-orgasmo” da Expo con tutte le urgenze “politiche” da assecondare – ma resta comunque valido come spunto anche per questi tristi tempi di decadenza politica,  morale (e ovviamente anche accademica!).

Insetti, il cibo del futuro tra rischi alimentari e aspetti nutrizionali

vi rinvio per il contenuto completo al testo e alla fonte, qui mi preme riassumere che l’articolo – con tanto di bibliografia scientifica, e quindi da ritenersi almeno nei loro intenti un articolo accademico, non di spiccia e banale divulgazione – esplora lo stato dell’arte della dieta insettivora e delle ipotesi di studio sul ricorso agli insetti come alimento. Si inizia descrivendo lo scenario alimentare globale futuribile; si passa quindi all’esame della normativa UE sulla produzione, commercializzazione e consumo di insetti a scopo alimentare umano; si esplorano – forse in modo troppo generico e vago – le iniziative condotte all’estero (USA specialmente); si ricorda e si qualifica l’avversione europea a una dieta insettivora come “pregiudizio” [ndr: non direi che comunque anche altrove, come per es. con il cittadino USA medio, si esulti nel trovarsi piattole al posto della classica bistecca]; si enunciano i vantaggi dell’efficienza di conversione nutrizionale in termini di risorse (proteine ricavate a fronte del consumo di cibo per l’insetto); si enumerano alcune delle specie commestibili [ndr sì anche le mosche, quelle che passeggiano sulla merda…] da commercializzare e introdurre in Europa; si arriva alla parte saliente – quella di “competenza” dell’istituto – in cui si rinvia a documentazione scientifica fra cui un “white paper” sul trattamento e sulle precauzioni igienico-sanitarie da adottare in caso di allevamento di insetti a scopo nutrizionale umano.

e qui spunta quello che ci interessa [ndr il rosso è mio]:

«Nonostante il crescente entusiasmo, rimangono numerosi punti interrogativi che riguardano principalmente i rischi, le capacità produttive degli allevamenti e l’impatto ambientale. Non ultimo, anche il reale interesse dei consumatori circa il possibile consumo abituale di insetti in sostituzione della carne.»

ora, la lingua non è ambigua, almeno in questo caso: “sostituire” significa prendere qualcosa di diverso al posto di qualcos’altro.  quindi per l’iszve gli insetti non sarebbero “carne”, dato che vanno a sostituirla in quanto tale, in quanto carne.

più avanti l’articolo prosegue, con la “valutazione dei rischi alimentari” dell’allevamento di insetti a scopo alimentare umano, e sin qui niente di che. si parla poi di sicurezza da contaminazione biologica degli allevamenti [ndr un intero paragrafo con una striminzita riga di richiamo al “benessere” degli insetti usati dall’uomo – che tenerezza!]

l’interesse ritorna quando l’articolo verte su “Ambiente e sosteniblità”, qui si torna a affermare senza problemi che [ndr il rosso è sempre mio]:

«La sostenibilità della produzione di insetti sembra essere il punto di forza di questo settore. La necessità di diversificare la dieta e di ridurre il consumo di carni è nota e risponde a ragioni di aumentata domanda, di impatto ambientale ed etiche.»

sull’etica basta ricordare che il rifiuto animalista di nutrirsi di animali e persino di evitarne lo sfruttamento comprende per l’appunto tutti gli animali, insetti inclusi.

MA NON È QUI CHE CASCA L’ASINO

L’ASINO CASCA A MONTE, QUANDO si definisce come “non carne”  l’insetto – e l’ISZVe lo fa parlando chiaramente di sostituzione e alternativa alla carne – perché, cito stavolta dal dizionario Treccani.it:

«carne s. f. [lat. caro carnis, affine al gr. κείρω «tagliare»]. – 1. Parte muscolare del corpo dell’uomo e degli animali.»

«uomo e animali.», avete letto bene: uomo e animali.

se l’ISZVe non qualifica e cataloga gli insetti come “carne”, e non lo fa, come si evince chiaramente dalle citazioni dell’articolo scientifico qui fedelmente riportate, dobbiamo chiaramente e senza scampo logico dedurne che per l’ISZVe gli insetti, non essendo “carne”, non sono animali.

peccato che, non dico dei ricercatori universitari, ma ogni studentello delle medie sa che gli Insetti appartengono al regno ANIMALE, dominio Eucarioti, regno Animali.

come ex-docente universitario e come docente di scuola io boccerei, almeno in biologia, un allievo che non includa gli insetti nel regno giusto. sarebbe proprio dimostrare di non conoscere nemmeno l’ABC essenziale del mestiere. lasciando pure stare l’etica animalista, cosa di cui i signori non sono tenuti per professione a essere competenti e consapevoli.

figuratevi quelli che sono all’ISZVe! io qualche domanda seriamente preoccupata, signori miei lettori, me la farei, considerato che a questi “esperti” si attribuisce un ruolo di controllo, verifica e tutela di quello che ci ficchiamo in bocca.

 

MH17/MAS17 | per la nostra sicurezza

se ce ne fosse ancora bisogno, l'ennesima prova che le "lotte al terrore", le "misure speciali", la "sorveglianza estrema" applicate dai governi di ogni nazione alla società civile e ai trasporti siano clamorosa fuffa, ci è data purtroppo da questa semplice constatazione:

hanno trattato  298 persone e personale di volo come potenziali terroristi con metal detector, polizia in assetto di guerra, ispezioni, niente liquidi a bordo, e tutto l'ambaradan… e poi delle clamorose teste di minchia fanno passare la rotta del volo MH17/MAS17 su un paese in piena guerra civile?

ma la TV non solleva questo unico, essenziale, importante interrogativo. ci sarebbe da sghignazzare per ore se "per la nostra sicurezza" questi 298 esseri umani non avessero pagato l'estremo prezzo all'idiozia del sistema e alle bugie del potere. la prossima volta che qualche stronzo apprezza la galera in cui viviamo, ricordateglielo, di questi 298 morti.