calci in culo | non da noi

è passata Tangentopoli. è passata la Prima Repubblica – quella, cianciavano, “nata dalla Resistenza” (…bel risultato, signori). è passato il Berlusconismo, e tutti sappiamo esattamente con che eredità e con quale giudizio di fronte alla Storia. Oria siamo alla riedizione peggiorata, il Renzusconismo, e abbiamo quanto segue:

non è solo un comico a dirlo. già sarebbe un sintomo grave, comunque, gravissimo perché la satira di solito smaschera verità profonde e scomode… ma non è solo un comico. abbiamo dei magistrati – gente che per mestiere se non è affatto immune da errori (anzi!) ma che perlomeno è abituata a pesare le parole – i quali, per bocca di Rodolfo Sabelli (ANM) affermano testualmente:

Lo Stato dà carezze ai corrotti e schiaffi ai PM.

il comico, Crozza, dice:

L’Italia è un OGM: organismo generticamente marcio.

siamo un paese in cui quello che grida “delinquenti” a valligiani che cercano di salvare l’ambiente e casa loro dalla devastazione, permette che il figlio riceva Rolex e abitini sartoriali, oltreche lucrosissimi impieghi, da ambienti e personaggi collusi con tangentari e camorre varie; siamo un paese in cui per rincarare la dose di faccia, lo stesso che insultava i NO TAV si adoperava telefonicamente per tanto erede e ignora tuttora che dei manager intaschino tangenti sull’1% degli importi; siamo un paese in cui neanche le società sportive si salvano dalla corruzione; siamo un paese in cui le fonderie che inquinano l’aria, e sono riconosciute colpevoli, pagano multe così miserabili e irrisorie da essere offensive: 800 euro, nichelini, cazzo!; siamo un paese in cui chi sfotte vegan e vegetariani e li prende per il culo solo perché a tavola, con libere e legittime scelte personali, con ricadute esclusivamente personali, si schierano dalla parte degli innocenti e dei deboli, elegge a capo della propria federazione venatoria chi paga tangenti in Congo; siamo un paese in cui persino i patron dei concorsi e delle fondazioni letterarie – roba che non è letteralmente cagata da nessuno e non smuove certo grosse cifre – sono corrotti e dissoluti.

siamo un paese in cui la classe dirigente sfotte e offende chi cerca di sopravvivere e resistere ai soprusi di un sistema mafioso, assassino e marcio.

se fossimo un paese normale e sano avremmo cacciato via a calci nel culo da vent’anni, anzi da quarant’anni almeno questa classe dirigente e politica. siccome però siamo un paese di cui provare ogni disgusto è niente, è gentilezza somma e meritiamo quel che siamo e siamo quello che meritiamo, abbiamo solo da sperare in un ordine nuovo, in qualcosa che non potrà nascere certo dall’interno. non da noi, non da questo paese in colliquazione.

ULTIM’ORA

in questa cronaca di manovre mafiose e paramafiose, per raccomandazioni e altro, ecco il colpo di genio: il sottosegretario Angelo Rughetti – democristiano eletto in Campania, un curriculum, una garanzia! – propone di introdurre la preselezione dei candidati ai concorsi pubblici. ma ve l’immaginate una roba del genere nell’onestissima Italietta dei concorsi ad hoc, truccati e falsi!!! vi immaginate se ci fosse la possibilità di “valutare” e quindi selezionare a monte e discrezionalmente senza neppure l’ombra di una prova pubblica chi abbia titolo per accedere a un concorso… indipendentemente appunto dai titoli e dai valori legali dei diplomi? vi immaginate che manna per amici di amici, e compari di letto e favori una roba del genere… in questo paese!?!

ceprovanopiumafia

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