Salvini il comico, ma i suoi nemici persino di più… | Soluzioni

leggevo due secondi fa uno scambio di lettere sul benintenzionato, e naturalmente benpensante e umanitario “Il Fatto Quotidiano” sulle nuove ondate migratorie destinate all’Italia e all’Europa in subordine. si scrivevano pacatissime e moderatissime considerazioni il pacatissimo, mite, umanitarissimo e moderatissimo Furio Colombo e un lettore, tale Nello, anch’egli non da meno. Citavano Calderoli, ma le osservazioni si possono tranquillamente estendere anche a Salvini.

poi ho pensato all’odio che Salvini riscuote presso le sinistrerie e i sinistrumi di questa sinistrata nazione che vede ebeti buonisti contrapporsi a forcaioli da operetta. né i primi né i secondi naturalmente hanno l’intelligenza e la conoscenza necessarie per capire come girano i meccanismi della storia. di certo neanche il sottoscritto sa come marcino gli ingranaggi del mondo e del Fato, eppure qualche minima e decisamente più solida certezza la possiede.

la prima è che nonostante tutti gli anatemi che si possano tirare loro addosso, né Salvini, né Calderoli e persino neppure Borghezio – il più rozzo e sanguigno dei tre – sono quello che gli si attribuisce. sono al momento il peggio in giro – paritariamente in ottima compagnia con l’idiozia sinistroide, ritengo – ma non sono in termini assoluti un bel niente. non sono nulla. e in quanto tali neanche loro risolveranno il problema migratorio.

molto banalmente, non esistono che due sole strade efficaci per risolvere il fatto che nella storia umana masse di infelici si spostino da un posto all’altro della terra.

la prima e la meno incruenta, la meno disumana, sarebbe rispettare alla lettera il principio dei “cazzi propri”, cosa che nessun imperialista, ma neanche nessun umanitario, farebbe mai, né mai potrebbe concepire. per ragioni opposte né il predatore né il samaritano si trattengono dal lasciare ciascuna nazione/paese/gruppo/etnia/popolo libero di gestirsi come vuole i cazzi sul suo territorio. nel primo caso si interviene per predare e rapinare con la scusa della civilizzazione; nel secondo per redimere con la stessa scusa. in entrambi i casi si è inefficaci e si fanno solo disastri.

se avessimo, per esempio, evitato, in Occidente, di destabilizzare intere nazioni per il nostro tornaconto, oggi non avremmo che una minoranza risicatissima di scotenti a spasso per gli oceani e sui gommoni e non certo masse più difficilmente gestibili.

se evitassimo inoltre di “salvare i diritti umani” fuori da casa nostra eviteremmo anche tutte le ipocrisie e i disastri delle guerre umanitarie. in questo senso la più chiusa ignavia e il più radicale isolamento sono una condotta salvifica e santa. ogni popolo nei suoi legittimi confini naturali, etnici e nazionali vivrebbe legittimamente come cazzo gli pare senza interferenze dannose.

esaurita per ovvie evidenze questa prima strada, se mi domandassero quale sia la seconda unica soluzione alternativa efficace risponderei, come Storia insegna, che:

se vuoi fermare dei disperati in fuga da un inferno devi far trovare loro sull’altra sponda un inferno cento volte peggiore di quello da cui sono partiti.

proprio cme le leggi fisiche, la fuga dal dolore e dal terrore segue questa regola inflessibile: nessuno va a stare peggio di come stava. nessuno, sapendolo, salta volontariamente dalla padella per finire nella brace. è altresì evidente che il fegato di percorrere questa seconda strada, non ce l’hanno né Salvini, né Calderoli, né Borghezio. anzi tutti i loro propositi bellicosi e xenofobi, considerato l’inferno da cui certe masse fuggono, non sono che ridicole burlette da mocciosetti. cialtronate da farsa. figuratevi chi si scandalizza credendole il ritorno del nazismo!

ovviamente mi sbellico dalle risate nel considerarle un deterrente, e tanto più e ancor più mi sbellico guardando l’indignazione della controparte “umanitaria” di fronte alle minacce leghiste. questa reazione è naturaliter ancora e assai più spassosa. gli inutili beffati dai cretini. per giunta Salvini ha provato con il caso dell’orsa Daniza di essere un opportunista e voltagabbana.

va da sé che non posso dar credito né ai primi né ai secondi. ai secondi perché loro nemico; ai primi perché l’inutilità non è una soluzione politica.

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