serviti | mi piace pensar che…

mi piace sapere che ieri alle comunali ha vinto il solo vero partito trionfatore da decenni, quello degli schifati, degli astenuti, un partito che ormai viaggia grosso modo intorno al 39% degli aventi diritto al voto, mentre i politicanti festeggiano come un trionfo epocale il loro 30% del 60%, ossia un 20% del totale! sono serviti.

mi piace sputtanare oggi tutti i minus habentes di ogni schieramento, che come pecore sono andate a baciare il culo dei soliti lupi col loro “voto utile”, permettendo a questa caterva di buffoni, bugiardi, farabutti, incapaci, ladri, mafiosi e corrotti di gioire della loro miserabile dose di consenso come un tossico marcio gioirebbe del milligrammo di eroina tagliata male e pietita con la schiuma alla bocca e le membra tremanti al suo spacciatore. anche oggi i drogati di voto sono serviti.

ma soprattutto mi piace godere del fallimento e della rosica di tutti gli imbecilli – specialmente grillini – che mi hanno aggredito come al solito ogni volta che facevo notare i rischi di una serie di dietrofront esercitati dal movimento. hanno reagito come “pecore matte” (Dante docet) e come pecore matte dalla realtà adesso sono servite.

mi piace immaginare che per esempio più di un giovane abbia pensato a Torino, alla Appendino che, anziché assumersi le proprie responsabilità, o proseguire con l’onesta serenità del “impareremo dagli errori e faremo meglio”, si è scagliata sulla sua ciurma “tagliando teste” (assessore Stefania Giuannuzzi); neanche un annetto fa tutta sorrisi: ora le pugnalate. tutto per far vedere che “si è mossa”, invece di dare la colpa all’isteria ebete dei suoi concittadini in Piazza San Carlo. invece di rieducare un popolo al buonsenso. o ancora alla Appendino che, sempre per le stesse ragioni, sposa la deriva securitaria anti movida e anti alcool, come qualunque razzumaglia borghese piddina al potere. mi piace pensare che altri giovani, chiamati al voto in altre città abbiano detto per questi motivi: “M5S, ma chi me lo fa fare?” e siano rimasti a casa, anziché andare ai seggi.

mi piace immaginare che dal voltagabbana filoeuropeista, contro Farage all’indomani della Brexit, più di un elettore abbia detto: “Eravate antieuropeisti. E adesso?” e si sia sentito così preso per il culo da aver deciso di sfancularvi alle urne; così per chi ha sentito Grillo a Palermo invocare il meticciato e l’immigrazione come cose positive e Di Maio gridare altrove contro ONG perché finanziano i politici terzomondisti: fare come Giolitti, essere padroni coi padroni e operai con gli operai, porta solo a farsi odiare da tutti. così per le alleanze per scrivere leggi elettorali col nemico, così per la vostra corsa alle TV dopo il sano, iniziale, rifiuto di comparire, così le vostre stupide faide interne… mi piace pensare a tutte le ottime posizioni di principio che vi siete rimangiati, M5S, una dopo l’altra. tutti voltagabbana evidenti che faranno sempre preferire l’ultimo dei bugiardi un dilettante a fronte di bugiardi seriali con decenni di esperienza, premiati perlomeno dal solito parco buoi di minchioni per averlo fatto da tempo e fatto meglio.

oggi siete serviti.

mi piace pensarlo.

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