unpoAsiamovie | politicamente scorretta bollywood

Un po’ Asia movie.

Unpo(litically correct) Asia movie

leggetela come volete.

io qui mi limito a fare una piana riflessione su cinema e ideologia, e ovviamente un bel confronto con quello che succede in India e nei crescenti mercati blockbuster asiatici a confronto con le produzioni di Hollywood e d’Europa.

qui – il film si intitola Bahubali, mi par di capire un megakolossal indiano del regista S. S. Rajamouli – par di vedere una battaglia in cui, detta molto schiettamente:

un esercito di indoeuropei “ariani” massacra un’orda di nemici dai tratti marcatamente negroidi. certo, i “buoni” non saranno la «bionda bestia ariana» descritta in negativo dalla filmografia di Visconti o in positivo dalla Riefenstahl, ma si vede decisamente roba che da noi e in America è severamente vietata non già da girarsi e proporre a un pubblico pagante, ma anche solo da pensare come soggetto/sceneggiatura!

mentre il cinema europeo e occidentale (quindi Americano/Hollywoodiano) va in crisi nera se un qualsiasi gruppo x per i diritti civili lamenta micro decrementi nella quota spettante alla minoranza etnica oppressa in cast, o se il nero/afroamericano/asiatico/amerindo/gay di turno non è rappresentato come “buono” ex necesse, vittima per definizione e quindi bisognoso di riparazione espiatoria filmografica, in India migliaia di persone pagano per vedere una massa di “neri” massacrata pure malamente da nerboruti eroi nazionali hindi.

insomma, mentre Europa e America si flagellano e si autocensurano sempre più amaramente secondo comando della santa inquisizione liberalpoliticamentecorretta, il cinema di Bollywood se ne batte lietamente il cazzo. siccome l’Asia dominerà mercati e mondo a venire, io reputo utile sottoporre a riflessione questa piana e schietta constatazione di contenuto e di intenti che segna un divario ancora più netto fra gli immaginari del pianeta.

tutto questo almeno a vedere l’effetto che fa, anche al loro botteghino.

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